/02/2026 VICENZA – E’ stata denominata “truffa della ballerina”: viaggia come un normale messaggio whatsapp e può costare molto caro a chi lo apre. || “Ciao Leone, se ti va potresti dare un voto a Francesca?”.E’ il messaggio arrivato, tra gli altri, all’assessore Leone Zilio, che, suo malgrado, ha contagiato centinaia e centinaia di cellulari. Il testo è rassicurante, cordiale e arriva da persone conosciute, per questo ancora più subdolo.
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È in corso una nuova campagna di phishing che si diffonde tramite WhatsApp. Gli utenti ricevono un messaggio apparentemente inviato da un contatto noto, con un invito a cliccare su un link per votare una bambina impegnata in un presunto concorso di danza. Il link rimanda a una pagina web che richiede l’inserimento del numero di telefono e di un codice ricevuto via SMS. Inserendo questi dati, la vittima consegna di fatto ai truffatori il controllo del proprio account…
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BUSTO ARSIZIO – «Puoi prestarmi 880 euro per il dentista? Te li restituisco stasera». Se il messaggio WhatsApp arriva dal contatto – vero – di un amico conosciuto, il rischio di crederci è alto. È l’ultima frontiera delle truffe via telefono, che sta circolando in queste ore a Borsano. Ma che è già nota all’Agenzia per l’Italia Digitale, che ha emesso un alert proprio pochi giorni fa. La segnalazione A segnalare la truffa è Emanuele Fiore, consigliere comunale di Fratelli…
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La cosiddetta truffa della ballerina su WhatsApp sta circolando ormai da diverse settimane e sono tante le persone che ne sono rimasti vittima. Si tratta di una forma di smishing (phishing tramite messaggistica), che consiste nello sfruttare la fiducia nei confronti di amici, familiari o conoscenti per rubare il controllo degli account e poi usarlo per altri raggiri. È molto facile cadere in questa truffa visto…
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Sono in aumento i casi di utenti che ricevono su WhatsApp un messaggio apparentemente inviato da un contatto conosciuto. Il testo invita a votare una presunta bambina impegnata in un concorso di danza e contiene una foto e un link. Il collegamento rimanda a una pagina che richiede l’inserimento del proprio numero di telefono e di un codice ricevuto via SMS. Inserendo questi dati, i truffatori ottengono il controllo dell’account WhatsApp della vittima.
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Una truffa informatica da oltre 250mila euro sventata grazie al tempestivo intervento dei Carabinieri di Frosinone e alla collaborazione con Poste Italiane. Una vicenda a lieto fine quella che ha visto protagonista un 64enne del capoluogo, finito nel mirino di una banda specializzata in raggiri digitali. La tranquilla giornata dell’uomo si è improvvisamente trasformata in un incubo dopo la ricezione di un sms sul proprio cellulare.
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