CRIF: i mutui tornano al centro delle scelte delle famiglie italiane Nel primo semestre 2025 le richieste di mutuo segnano un aumento del 20%, un boom rispetto alla frenata degli ultimi anni. Il calo dei tassi incoraggia le famiglie, che in otto casi su dieci scelgono una surroga per approfittare delle condizioni più convenienti. 25/07/2025 Dopo un lungo periodo di rallentamenti e incertezze, il mercato immobiliare italiano mostra segnali di rinnovato dinamismo.
Leggi
Prestiti: crescono gli importi richiesti nel primo semestre 2025 Grazie al calo dei tassi d'interesse, sempre più famiglie e singoli si orientano a richiedere importi più elevati, con una preferenza evidente per prestiti oltre i 10 mila euro e per durate più lunghe, che permettono di diluire il pagamento delle rate nel tempo. Pubblicato il 25/07/2025 Il mercato del credito al consumo in Italia sta attraversando una fase di crescita significativa.
Leggi
La Bce ha fermato la discesa dei tassi d’interesse, lasciandoli fermi al 2%. Ma non lo ha fatto in attesa di invertire la tendenza; né perché questo sia il limite inferiore sotto al quale non intende andare. No. Bce si è fermata per due motivi. Il primo è il raggiungimento dell’obiettivo di inflazione, al 2%; il secondo è il tema dell’incertezza generale nell’economia mondiale. (I dazi sono tra gli elementi di questa incertezza).
Leggi
Il mercato italiano dei mutui ha registrato un cambiamento a luglio: i mutui a tasso variabile hanno superato quelli a tasso fisso. Questo sorpasso avviene dopo la fine delle promozioni primaverili che avevano caratterizzato il primato del tasso fisso negli ultimi anni, fino a fine giugno. L’attuale situazione di mercato presenta una concreta opportunità di risparmio per le famiglie. Secondo le rilevazioni, nei primi due anni di vita di un mutuo da 150.000 euro, il tasso variabile potrebbe far risparmiare oltre 1.000 euro.
Leggi
La Bce taglia, ma famiglie e imprese non vedono gli effetti sui propri mutui, anzi. Nell’ultimo anno la Bce ha sforbiciato per 200 punti base (ieri lo stop, ma a settembre è attesa una nuova sforbiciata) e così i mutui sono cresciti di 10 miliardi (dati Fabi). Ma se all’inizio gli effetti si sono visti sui prestiti, a settembre qualcosa ha iniziato a incepparsi nella cinghia di trasmissione monetaria.
Leggi
A luglio il tasso variabile applicato ai mutui per la casa è diventato meno caro di quello fisso. Non succedeva da quasi tre anni. Per le famiglie questa svolta nel rapporto tra i due tipi di tassi porta a una concreta opportunità di risparmio che potrebbe protrarsi fino a metà 2026. Non senza rischi però dato che il tasso fisso protegge dal rialzo dei tassi. Il variabile aveva iniziato a diventa…
Leggi
In Italia i mutui risultano più vantaggiosi rispetto a molti altri Paesi europei. Dopo un periodo di aumento dei prezzi e dei tassi di interesse tra il 2022 e il 2023, lo scorso anno si è registrata una diminuzione del costo del denaro. Sebbene a livello europeo i tassi rimangano ancora elevati, l’Italia spicca per offrire condizioni di finanziamento più favorevoli rispetto a gran parte degli altri Paesi del continente (e non solo).
Leggi
I tassi di interesse di riferimento scendono, quelli dei mutui meno. Tanto che negli ultimi mesi lo spread tra il tasso applicato dalla Banca Centrale Europea agli istituti di credito e quello che le banche impongono ai mutuatari è cresciuto. «La trasmissione della politica monetaria della Bce al mercato si è inceppata: da mesi i tassi ufficiali sono scesi, ma le condizioni applicate dalle banche restano più alte, segno che qualcosa non ha funzionato nella cinghia di…
Leggi
La Banca Centrale Europea ha mantenuto invariati i tassi d'interesse. Questo l'esito del consiglio direttivo che si è tenuto oggi. Nessun nuovo taglio, per il momento, dopo i quattro che c'erano già stati nei primi sei mesi del 2025. Decisioni che avevano avuto, come conseguenza, quella di rendere più convenienti i mutui per l'acquisto di una casa. Nello specifico, in questa fase, quelli a tasso variabile hanno un taeg, il tasso annuo effettivo globale, che indica il costo complessivo del…
Leggi
L’andamento dei tassi di interesse ha preso una traiettoria discendente che si rivela un inatteso colpo di fortuna per chi ha bisogno di credito. Alcuni osservatori sottolineano come il clima di fiducia nei confronti del sistema bancario nazionale stia crescendo, grazie a diversi fattori positivi. Chi intende rinegoziare i mutui o richiedere nuove soluzioni di finanziamento trova oggi condizioni più agevoli rispetto al passato, complice una dinamica di riduzione del costo del denaro che incentiva la ripresa dei…
Leggi
Banche, tassi e prestiti: il quadro tracciato dal rapporto ABI di luglio 2025 Secondo il Rapporto Mensile ABI, la dinamica dei prestiti mostra segnali di fiducia. Le famiglie tornano a investire, i tassi sui finanziamenti calano lievemente e la raccolta bancaria cresce. Migliora anche la qualità del credito, con meno sofferenze. Pubblicato il 24/07/2025 Luglio 2025 si apre con un’istantanea dettagliata dello stato di salute del sistema bancario italiano.
Leggi
Il mercato dei mutui sta registrando un nuovo cambio di direzione. Se fino a pochi mesi fa la priorità era svecchiare il proprio mutuo per migliorare le condizioni e risparmiare sulle rate, oggi la spinta sembra orientarsi di nuovo verso gli acquisti. Le nostre rilevazioni più recenti, a inizio luglio, vedono le surroghe pesare ormai solo per il 32% del totale. Un dato interessante, soprattutto alla luce dei dati di Banca d’Italia sul primo trimestre 2025 – come abbiamo visto, rispetto allo…
Leggi
Le richieste di prestiti famiglie in Italia hanno mostrato un notevole scatto in avanti nel primo trimestre del 2025, con un incremento del 3% rispetto all’anno precedente. L’importo medio richiesto ha subìto un aumento dell’8,3%, arrivando a toccare la cifra di 10.161 euro, un valore decisamente più elevato rispetto ai 7.724 euro registrati nel 2015. Come osservato da diversi analisti, uno dei fattori determinanti di questa tendenza è la crescente pressione dell’inflazione, che spinge a richiedere somme…
Leggi
Cresce la domanda di mutui per l'acquisto di una casa da parte delle famiglie italiane. Nel primo semestre del 2025 le richieste di finanziamenti segnano un +20% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente. L'incremento continua a essere determinato dal fenomeno delle surroghe (+63,2%), favorito negli ultimi mesi dalla riduzione dei tassi, che ha indotto molte famiglie a passare a un mutuo meno oneroso e prevalentemente a tasso fisso.
Leggi
– Sei mesi segnati dalla corsa al mutuo. Da gennaio a giugno, le richieste di finanziamenti in Lombardia sono cresciute del 18,9% rispetto a inizio 2024. Un incremento alimentato soprattutto dalle surroghe, le ridefinizioni dei contratti stipulati con le banche alla ricerca di condizioni più favorevoli dopo i tagli al costo del denaro apportati dalla Bce, la Banca centrale europea. Secondo il Barometro Crif - che si base sul sistema di informazioni…
Leggi
