L’AI sta rivoluzionando la chimica, sviluppando nuovi prodotti utili nell’industria. Oggi il 30% dei nuovi farmaci è frutto dell’uso dell’intelligenza artificiale, mentree l’uso dell’AI sta riducendo del 70% i costi dei trial clinici, accelerando i tempi di sviluppo fino all’80%. Infatti, si sono decuplicate le collaborazioni fra aziende AI-first e Big Pharma, segnando una trasformazione strutturale dell’industria farmaceutica e del settore chimico in generale.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] “Oggi il 62% delle imprese farmaceutiche integra già l’intelligenza artificiale nei propri reparti ricerca e sviluppo (R&D), con una crescita del 45% attesa nei prossimi cinque anni. Il motivo? I vantaggi sono evidenti: più rapidità, maggiore accuratezza, minori costi e la possibilità di prevedere in modo più affidabile l’efficacia di un…
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Mentre le donne si sottopongono allo screening mammografico di routine per prevenire il cancro al seno, gli stessi esami potrebbero fornire informazioni preziose sul rischio di malattie cardiache. Grazie all’intelligenza artificiale, è possibile analizzare le immagini mammografiche standard per valutare l’accumulo di calcio nelle arterie mammarie, noto come calcificazione arteriosa. Lo dimostra un nuovo studio pubblicato sull’European Heart Journal mostra come l’intelligenza artificiale possa trasformare le…
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L’introduzione dell’Intelligenza artificiale (Ia) nella medicina e nella farmaceutica sta trasformando il modo stesso di concepire la ricerca e la cura. In questo scenario, le agenzie regolatorie del farmaco sono chiamate a essere protagoniste del cambiamento. L’Aifa, così come l’Ema e l’Fda, stanno ponendo grande attenzione alle potenzialità della tecnologia per garantire decisioni più rapide, etiche e basate sui dati.
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Nel contesto sanitario l’intelligenza artificiale non produce semplicemente strumenti informatici, ma performance di analisi automatica che entrano direttamente nel processo cognitivo della decisione clinica. L’output algoritmico non si limita infatti a fornire informazioni: esso formula inferenze probabilistiche, suggerisce interpretazioni diagnostiche e contribuisce a orientare il giudizio medico.
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È tutta una questione di numeri. O, meglio, di percentuali. Meno 25% di costi ingegneristici. Meno 40% dei tempi di produzione. La riduzione di un terzo del “time to market”, tradotto: si risparmiano almeno tre anni perché un prodotto - e qui si parla di medicine - passi dalla fase di idea alla sua effettiva disponibilità sul mercato. Eccola qui la rivoluzione dell’intelligenza artificiale applicata al mondo dell’industria farmaceutica.
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«L’AI può rappresentare uno strumento potente per il medico di medicina generale, mai un sostituto».Silvestro Scotti, presidente della Federazione medici di medicina generale, che opinione ha del ricorso all’intelligenza artificiale come supporto nel vostro lavoro ? «Il medico gestisce complessità: migliaia di pazienti, cronicità multiple, aggiornamento continuo delle linee guida. L’AI alleggeri…
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L’intelligenza artificiale è ormai entrata nei laboratori farmaceutici ed è utilizzata per progettare farmaci, selezionare pazienti per gli studi clinici e decidere quali terapie funzioneranno meglio. L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) fa il punto della situazione nel dossier «Intelligenza Artificiale e salute. Come l’IA sta rivoluzionando la ricerca farmaceutica, la medicina di precisione e il futuro della salute globale».
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Un recente articolo su The Lancet Planetary Health affronta in modo sistematico l’impatto che l’AI potrebbe avere sul pianeta e quindi su di noi e sulle future generazioni. La trattazione è molto ampia ma vale la pena forse sottolineare alcuni aspetti non banali, a cominciare dal cosiddetto paradosso di Jevons, un fenomeno per cui i guadagni di efficienza di una risorsa, in questo caso l’AI, possono comportare un maggior impatto sull’ecosistema invece di ridurlo.
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L’ingresso dell’intelligenza artificiale (IA) generativa nella pratica clinica ha segnato il passaggio da strumenti informatici confinati e prevedibili a sistemi aperti che uno studio recente pubblicato su npj Digital Medicine definisce “software clinico non deterministico e non confinato” (Undcs nella sigla inglese). Questa evoluzione tecnologica solleva sfide etiche e algoretiche di portata inedita, poiché mette in discussione i pilastri della sicurezza del paziente e della responsabilità medica
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AI: un supporto e una grande opportunità per migliorare le sperare nuove frontiere nelle terapie per tante malattie. L'Intelligenza Artificiale è a servizio degli specialisti che in diversi ambiti già si avvalgono di strumentazioni e software in grado di predire, monitorare, valutare e semplificare l'attività di medici e tecnici anche attraverso l'analisi in tempi molto più rapidi di grandi quantità di dati.
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Un sensore intelligente che misura la glicemia senza punture, una gabbia tecnologica che riconosce e modifica geneticamente le zanzare portatrici di malattie, un robot che aiuta gli ospedali a scovare infezioni invisibili: tre laboratori, tre esempi concreti di come l’intelligenza artificiale stia entrando nella ricerca scientifica e nella medicina non come promessa, ma come strumento operativo. È il presente.
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L’intelligenza artificiale entra sempre più nei processi produttivi e nei servizi, trasformando anche il modo di fare sanità. Di opportunità, limiti e prospettive concrete dell’IA in ambito clinico si parlerà martedì 17 marzo 2026 alle 17.30 all’Università LIUC, in aula C107, nel corso dell’evento interdisciplinare “Formazione e Salute – Progetti Well-being a impatto sociale”, giunto alla quinta edizione e promosso in collaborazione con Humanitas Mater Domini…
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Il Consiglio regionale della Sardegna ha compiuto oggi un passo storico approvando all’unanimità la legge che disciplina la promozione, lo sviluppo sostenibile e il sistema di governo dell’intelligenza artificiale (IA) nel territorio. Con questo provvedimento, la Regione segna un traguardo fondamentale per il progresso economico e sociale, la competitività delle imprese e l’innovazione tecnologica, ponendosi all’avanguardia tra le regioni italiane.
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È iniziata la prevendita dei biglietti per la partita Cesena FC – Frosinone Calcio, valida per la 30° giornata del Campionato Serie BKT 2025/2026 ed in programma sabato 14 marzo alle ore 15:00 all’Orogel Stadium – Dino Manuzzi. Settore ospiti I biglietti per il Settore Ospiti – Curva Ferrovia sono disponibili online e nei punti vendita abilitati Vivaticket al prezzo unico di € 22,00 (più € 2,00 di diritti di prevendita).
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