Non è la libertà personale a cui avrebbe diritto, ma è senza dubbio una vittoria per Julian Assange che, grazie alla decisione dell’High Court di Londra potrà presentare un nuovo appello contro il provvedimento di estradizione negli Usa deciso dalle autorità inglesi. Un calvario senza fine che, però, adesso, con la nuova pronuncia, potrebbe portare a ribaltare un destino che sembrava già segnato in modo definitivo.
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Gb, Assange potrà fare appello contro estradizione in Usa 20 maggio 2024 Julian Assange potrà ricorrere in appello contro l'ordine di estradizione negli Stati Uniti per l'accusa di spionaggio. Lo ha stabilito l'Alta Corte di Londra, precisando che il fondatore di WikiLeaks ha le basi per contestare l'ordine di estradizione del governo britannico. Secondo i due giudici, le argomentazioni dei legali di Assange sul timore di un processo non giusto negli Stati Uniti non sono infondate.
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Il cofondatore di Wikileaks potrà ricorrere contro l'estradizione negli Usa Julian Assange potrà ricorrere contro l’estradizione negli Stati Uniti. Il cofondatore di Wikileaks rischia 175 anni di carcere con l’accusa di spionaggio per aver pubblicato migliaia di documenti riservati. Manifestazioni a Londra davanti al tribunale. La moglie Stella ha commentato la sentenza da Londra: “I giudici hanno preso la decisione giusta.
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La moglie di Julian Assange: "I giudici hanno preso la decisione giusta" 20 maggio 2024 Julian Assange potrà ricorrere contro l'estradizione negli Stati Uniti. Il cofondatore di Wikileaks rischia 175 anni di carcere con l'accusa di spionaggio per aver pubblicato migliaia di documenti riservati. Manifestazioni a Londra davanti al tribunale. La moglie Stella ha commentato la sentenza da Londra: “I giudici hanno preso la decisione giusta.
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La pubblicità dei privati copre parte dei costi, ma non è sufficiente. Julian Assange avrà la possibilità di un nuovo ricorso contro l’estradizione negli Stati Uniti: lo hanno stabilito oggi i giudici dell’Alta corte di Londra. I magistrati, riferisce il quotidiano britannico The Guardian, hanno accolto le argomentazioni della difesa del giornalista co-fondatore di Wikileaks rispetto ai timori di un processo non equo oltre oceano.
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“Era ora che l’Alta Corte londinese facesse una scelta sensata sul caso Assange, che sta scontando una pena per aver svelato al mondo i crimini di guerra degli Stati Uniti e dei loro alleati in Medio Oriente”. Così Leonardo Cribio, del Comitato per la liberazione di Julian Assange, a proposito della concessione del ricorso contro l’estradizione del cofondatore di WikiLeaks. Il commento…
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I suoi avvocati si sono abbracciati in aula mentre la moglie Stella Moris parlava di «una decisione giusta». La notizia era attesa e rappresenta una svolta per la vicenda giudiziaria che riguarda il fondatore di WikiLeaks. Julian Assange potrà presentare un nuovo ricorso contro l'estradizione negli Stati Uniti. A stabilirlo l'Alta Corte britannica che scongiura così la possibilità che l'attivista australiano venga consegnato alla giustizia statunitense.
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Una vittoria giudiziaria: non si potrebbe definire in altro modo il risultato per Julian Assange dopo che l'Alta Corte di Londra ha dichiarato ammissibile il ricorso del fondatore di WikiLeaks contro l'estradizione negli Stati Uniti. Ove rischia di essere processato ai sensi dell'Espionage Act per una serie di vicende legate all'esordio di WikiLeaks, chiuse da Barack Obama alla fine del
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L’Alta Corte di Londra ha concesso un ulteriore appello a Julian Assange contro l’estradizione negli Stati Uniti, riconoscendo come “non infondate” le argomentazioni della difesa del fondatore di WikiLeaks sul timore di un processo “non giusto” oltre oceano. Il verdetto dei giudici d’appello non entra nel merito del ricorso ma riapre la partita dell’estradizione, dopo che già a marzo era stato introdotto un primo spiraglio con il rovesciamento del “no secco” opposto in primo grado dalla giustizia…
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Link Embed https://video.repubblica.it/mondo/assange-l-appello-della-moglie-gli-stati-uniti-facciano-cadere-le-accuse/469805/470758 Copia Copia Assange, l'appello della moglie: "Gli Stati Uniti facciano cadere le accuse" Dopo la sentenza dell'Alta Corte di Londra che ha deciso di concedere a Julian Assange la possibilità di presentare un nuovo ricorso contro la richiesta di estradizione negli Stati Uniti, la moglie del fondatore di Wikileaks, Stella, ha lanciato un…
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I manifestanti si sono riuniti nel giorno dell'udienza per l'estradizione del giornalista australiano Presidio di protesta in Piazza Mercanti a Milano organizzato da un gruppo di attivisti, nel giorno dell’udienza a Londra per l’estradizione di Juliane Assange. I manifestanti hanno esibito il monumento “Anything to say” realizzato dall’artista Davide Dormino, dopo che il Comune del capoluogo meneghino aveva detto no alla sua esposizione in Parco…
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Julian Assange avrà la possibilità di un nuovo ricorso contro l'estradizione negli Stati Uniti: lo hanno stabilito oggi i giudici dell'Alta corte di Londra. I magistrati, riferisce il quotidiano britannico The Guardian, hanno ritenuto fondate le argomentazioni della difesa del giornalista co-fondatore di Wikileaks sul timore di un processo
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Stella Assange, moglie del fondatore di Wikileaks, prende un taxi subito dopo la sentenza dei giudici - Reuters L'Alta Corte di Londra ha concesso un ulteriore appello a Julian Assange contro l'estradizione negli Usa, riconoscendo come non infondate le argomentazioni della difesa del fondatore di WikiLeaks sul timore di un processo non giusto oltre oceano. Il verdetto dei giudici d'appello Victoria Sharp e Jeremy Johnson non entra nel merito del ricorso, che sarà a questo punto dibattuto più avanti.
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Ora non venite a dirci che la democrazia occidentale è un modello universale. La buonissima notizia che giunge da Londra ci riempie di gioia e va ascritta ad onore e merito delle mobilitazioni mondiali a favore del giornalista australiano fondatore di Wikileaks. Essa rappresenta senz’altro una tappa importante: riconoscendo la fondatezza del suo ricorso, che ha posto dubbi circa la garanzia di un giusto processo negli Stati Uniti, l’Alta Corte di Londra ha concesso un’ulteriore possibilità di appello a…
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Per la Corte di Giustizia inglese il ricorso del fondatore di Wikileaks è fondato. Riconosciute come inadeguate le “rassicurazioni” americane Julian Assange potrà ricorrere in appello contro l’estradizione negli Usa. La decisione arriva dalla Corte di Londra che ha riconosciuto come non infondate le argomentazioni della difesa del fondatore di WikiLeaks sul timore di un processo non giusto oltre oceano.
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La storia di Julian Assange è lunga e complessa. Seguiamola, dai natali in Australia da madre artista e padre architetto, al grande scandalo Wikileaks, alla lotta giudiziaria per non finire a processo negli Stati Uniti. di Giulia Santerini montaggio Leonardo Sorregotti e Lorenzo Urbani
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Secondo i magistrati britannici non sono infondate le preoccupazioni che il giornalista possa affrontare negli Stati Uniti un processo non equo Il cofondatore di Wikileaks Julian Assange potrà ricorrere in appello contro la sua estradizione negli Stati Uniti. Lo hanno deciso i giudici dell'Alta Corte britannica, secondo quanto riporta Sky News. I giudici britannici hanno infatti riconosciuto che non sono infondate le preoccupazioni della difesa di Assange che il…
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Julian Assange ha vinto l’appello che gli consentirà di presentare ricorso contro l’estradizione negli Stati Uniti. I giudici della Corte suprema di Londra gli hanno concesso quest’ultima chance poiché l’amministrazione Biden non è stata in grado di fornire adeguate garanzie ai giudici inglesi. Il fondatore di Wikileaks è accusato di spionaggio e di aver attentato alla sicurezza nazionale, per aver divulgato migliaia di documenti riservati sulle guerre in…
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Julian Assange, co-fondatore di WikiLeaks, potrà ricorrere in appello contro la sua estradizione negli Stati Uniti. Lo hanno stabilito poco fa i giudici dell'Alta Corte britannica. I giudici inglesi hanno infatti riconosciuto che non sono infondate le preoccupazioni della difesa di Assange che il giornalista australiano possa affrontare negli Stati Uniti un procedimento giudiziario non equo, dove lo aspetta un processo che lo vede imputato per la pubblicazione di 700mila…
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L’infinita saga di Julian Assange continua. L’Alta Corte di Londra ha decretato oggi che il 52enne australiano ha diritto a un nuovo appello sulla richiesta di estrazione avanzata dagli Stati Uniti e già approvata dal governo britannico. Non sono bastate dunque le “rassicurazioni” chieste alle autorità americane dai giudici inglesi lo scorso marzo sul fatto che Assange non venisse discriminato dalla giustizia statunitense in quando cittadino australiano, che venisse garantito…
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LONDRA Julian Assange non sarà estradato negli Stati Uniti, dove le autorità lo vogliono processare per spionaggio e pirateria informatica. L’Alta Corte di Londra oggi ha accolto la richiesta del fondatore di Wikileaks concedendogli il diritto di ricorrere in appello. La notizia è stata accolta con un lungo applauso dai legali e dai sostenitori di Assange , che ora avranno mesi di tempo per preparare la difesa in vista del nuovo appello.
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