Nasrallah durante il suo atteso discorso di ieri ha detto tutto quello che ci si poteva aspettare: ha maledetto il nemico sionista, ha promesso una terribile vendetta che verrà quando opportuno per l'eliminazione del vicecapo di Hamas Saleh al Harouri martedì a Beirut, nel suo quartiere Dahiah. Ma non è andato oltre, perché, ha spiegato, «ci barcameneremo fra l'odio per Israele e la necessità di salvaguardare il Libano».
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Il leader del partito sciita Hezbollah ha messo in guardia Israele dallo scatenare una guerra in Libano, assicurando che la sua formazione in questo caso si batterebbe “senza limiti, senza restrizioni e senza frontiere.” Hasan Nasrallah ha condannato l’uccisione del numero due di Hamas Saleh al-Arouri, ucciso mentre si trovava in un ufficio alla periferia di Beirut da un raid la cui responsabilità è stata attribuita a Israele anche da fonti ufficiose statunitensi, per quanto lo stato ebraico non l’abbia apertamente rivendicato.
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(Adnkronos) – "Se il nemico pensa di condurre una guerra contro il Libano combatteremo senza limiti e senza regole. Sanno di cosa parlo. Non abbiamo paura di una guerra. Quelli che pensano di andare in guerra contro di noi lo rimpiangeranno. La guerra contro di noi costerà caro. Se una guerra sarà condotta contro il Libano, l'interesse del Libano sarà di andare alla guerra fino in fondo senza trattenersi".
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Un discorso atteso da ore che ha tenuto col fiato sospeso il mondo intero: da ieri, infatti, si inseguivano voci sulle future parole del leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah in seguito all'uccisione del numero due dell'ufficio politico di Hamas, Saleh Al-Arouri. Un discorso apparentemente orfano di conseguenze: tanta propaganda e poche decisioni sulle "linee rosse superate" come aveva promesso più volte.
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(Adnkronos) – "Il reinsediamento 'volontario' dei palestinesi da Gaza sta lentamente diventando una politica ufficiale del governo israeliano". Lo sostiene il Times of Israel, secondo cui la coalizione del premier Benjamin Netanyahu starebbe portando avanti trattative in gran segreto con il Congo e altri Paesi per accogliere migliaia di immigrati da Gaza. "Il Congo sarà disponibile ad accogliere migranti e siamo in trattative con altri", ha…
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"Ogni madre araba sappia che se suo figlio ha preso parte al massacro" del 7 ottobre, "ha firmato la propria condanna a morte". E' quanto ha detto oggi il capo del Mossad, David Barnea, dopo l'uccisione ieri a Beirut del vice capo politico di Hamas, Saleh al Arouri, attribuita - ma non rivendicata - a Israele.Barnea ha parlato a margine del funerale dell'ex capo del Mossad Zvi Zamir, morto ieri. La citazione, ricorda il Times of Israel, è una parafrasi di una famosa frase del…
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America-Cina Il Punto | La newsletter del Corriere della Sera Mercoledì 3 gennaio 2024 Un duro colpo alla cupola di Hamas di FEDERICO tHOMAN Bentornati su America-Cina, oggi nella nostra newsletter torna protagonista il Medio Oriente: un drone israeliano ha centrato un edificio nel cuore di Beirut in cui si trovava uno dei leader di Hamas, Saleh al Arouri, uccidendolo. Oltre alla campagna militare dentro la Striscia di Gaza, Israele sta portando avanti in parallelo la sua…
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“Un movimento i cui leader e fondatori cadono come martiri per la dignità del nostro popolo e della nostra nazione non sarà mai sconfitto”, ma diventerà “più forte e determinato”. Lo ha detto il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, in un discorso televisivo dopo l’uccisione del suo numero due, Saleh al-Arouri, in un raid a Beirut attribuito a Israele. “Riteniamo che l’assassinio, compiuto dall’occupante sionista, del nostro fratello e importante…
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Israele, per colpite Saleh Al Arouri, si è affidata al lavoro «sul campo» e a un drone in grado di superare i cerchi di protezione. Che cosa condiziona gli omicidi mirati da parte di Israele? E quale potrebbe essere la reazione di Hezbollah e Iran
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Haniyeh: "Hamas non sara' mai sconfitto" "Un movimento i cui leader e fondatori cadono come martiri per la dignita' del nostro popolo e della nostra nazione non sara' mai sconfitto", ma diventera' "piu' forte e determinato". Lo ha detto il leader di Hamas, Ismail Haniyeh, in un discorso televisivo dopo l'uccisione del suo numero due, Saleh al-Arouri, in un raid a Beirut attribuito a Israele. "Riteniamo che l'assassinio, compiuto dall'occupante sionista, del nostro fratello e importante leader…
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Roma, 3 gen. – “Ogni madre araba sappia che se suo figlio ha preso parte al massacro” del 7 ottobre, “ha firmato la propria condanna a morte”. E’ quanto ha detto oggi il capo del Mossad, David Barnea, dopo l’uccisione ieri a Beirut del vice capo politico di Hamas, Saleh al Arouri, attribuita – ma non rivendicata – a Israele.Barnea ha parlato a margine del funerale dell’ex capo del Mossad Zvi Zamir, morto ieri.
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Roma, 3 gen. Decine di persone sono scese in strada a Ramallah per protestare contro l'uccisione del numero due di Hamas, Saleh al-Arouri, in un attacco a Beirut, in Libano. "Hamas rimarrà, anche se tutti i leader venissero martirizzati", hanno gridato i manifestanti nella Cisgiordania occupata.L'esercito israeliano ha detto di essere "preparato a qualsiasi scenario" dopo la sua uccisione, alimentando i timori che la guerra nella Striscia di Gaza possa…
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Roma, 3 gen. Ramallah quasi deserta, serrande abbassate e attività ferme per lo sciopero generale indetto dopo l'uccisione del numero due di Hamas, Saleh al-Aruri in un attacco a Beirut, in Libano.Un messaggio distribuito in Cisgiordania ha anche invitato a manifestazioni e scontri con l'esercito israeliano alle ore 12 (le 11 in Italia).La missione Onu di mantenimento della pace nel Sud del Libano (Unifil) ha espresso la sua "profonda preoccupazione" per qualsiasi…
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Secondo Al Jazeera, Hamas ha identificato i sei palestinesi uccisi ieri nell'attacco a Beirut in cui è morto Saleh al-Arouri. Si tratta di Samir Effendi (il soprannome è Abu Amer), del braccio armato di Hamas, era ritenuto capo della divisione tecnologica dell'organizzazione terroristica in Libano e responsabile dell'azione militare di Hamas nel sud del Paese, come riferisce Ynet. Azzam al-Aqra, delle Brigate Qassam, ritenuto da Israele come l'organizzatore in Libano degli attacchi terroristici allo Stato ebraico
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La tv saudita al Hadath ha oggi affermato che a Beirut circola l'ipotesi di un rinvio del discorso pubblico previsto per oggi alle 17 italiane (le 18 in Libano) del leader di Hezbollah, Hasan Nasrallah, all'indomani dell'uccisione da parte di Israele a Beirut di Saleh Arouri, numero due di Hamas. Da Hezbollah per ora non ci sono conferme né smentite a questa notizia mentre altri media libanesi confermano…
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Ucciso in Libano il numero due di Hamas. Israele: pronti a ogni scenario 03 gennaio 2024 Roma, 3 gen. - Decine di persone sono scese in strada a Ramallah per protestare contro l'uccisione del numero due di Hamas, Saleh al-Arouri, in un attacco a Beirut, in Libano. "Hamas rimarrà, anche se tutti i leader venissero martirizzati", hanno gridato i manifestanti nella Cisgiordania occupata. L'esercito israeliano ha detto di essere "preparato a qualsiasi scenario" dopo la…
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Uno dei più importanti dirigenti politici di Hamas, Saleh al-Arouri, è stato ucciso in un bombardamento a Beirut, la capitale del Libano. È la prima figura di spicco dell'organizzazione politico-militare palestinese ad essere assassinata dall’inizio dell’invasione della Striscia Gaza da parte di Israele. Il governo libanese, Hamas e i maggiori media internazionali hanno attribuito l’attacco a Tel Aviv, che non lo ha rivendicato né smentito.
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L'edificio del sud di Beirut danneggiato dall'esplosione in cui è stato ucciso Saleh al-Arouri - Reuters Rischio escalation. All'indomani dell'uccisione a Beirut da parte delle forze armate israeliane del numero 2 di Hamas, Saleh al-Arouri, a lanciare l'allarme sul pericolo di un contagio è la missione Onu Unifil. La portavoce, Candice Ardell, si è detta "profondamente preoccupata per ogni possibilità di escalation che potrebbe avere conseguenze devastanti per…
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Lorenzo Trombetta, analista Limes, dopo l'uccisione di Saleh al-Arouri: "Non credo ci saranno ripercussioni su larga scala né che assisteremo a un'escalation militare o a una risposta simmetrica né da parte di Hamas, né da parte di Hezbollah e Iran. Oggi per questi gruppi bombardare Tel Aviv o Haifa sarebbe tecnicamente possibile, ma avrebbe effetti probabilmente devastanti per i loro stessi interessi".
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La tv saudita al Hadath ha oggi affermato che a Beirut circola l'ipotesi di un rinvio del discorso pubblico previsto per oggi alle 17 italiane (le 18 in Libano) del leader di Hezbollah, Hasan Nasrallah, all'indomani dell'uccisione da parte di Israele a Beirut di Saleh Arouri, numero due di Hamas. Da Hezbollah per ora non ci sono conferme né smentite a questa notizia mentre altri media libanesi confermano che Nasrallah parlerà in diretta, da una località segreta, come previsto, per commemorare il 4o…
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Il governo libanese esorta Hezbollah a non rispondere all'uccisione di al Arouri. Lo ha detto il ministro degli Esteri del Paese, Abdallah Bou Habib, alla radio della Bbc: "Li esortiamo a non rispondere da soli e dialoghiamo con loro a questo riguardo". "Siamo molto preoccupati. I libanesi non vogliono essere trascinati, anche Hezbollah non vuole essere trascinato in una guerra regionale", ha aggiunto secondo quanto riporta SkyNews.
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L'omicidio di Saleh al-Arouri | Reclutamenti russi e ucraini | Serbia in piazza Martedì 2 gennaio Hamas ha accusato Israele di aver ucciso Saleh al-Arouri, un alto dirigente del gruppo, insieme a due comandanti del suo braccio armato, le Brigate Qassam. Israele non ha confermato per ora di essere dietro l'esplosione, ma l'ha descritta come un "attacco chirurgico" a Hamas. Saleh al-Arouri è il più alto esponente…
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Beirut, ecco dove è stato ucciso il numero due di Hamas Vigili del Fuoco al lavoro a Beirut, in Libano, per ripulire la strada dalle macerie dell'edificio colpito dal raid in cui è stato ucciso il numero due di Hamas, Saleh Al-Arouri. Il 2 gennaio, in un attacco di cui Israele non ha rivendicato la paternità ma che secondo fonti della Difesa americane è stato effettuato proprio dallo Stato Ebraico, l'ufficio dove si trovava Al-Arouri, in un quartiere periferico della capitale libanese, è stato colpito da un…
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Nel tardo pomeriggio di martedì 2 gennaio 2024, i media statali libanesi hanno riportato che Israele ha colpito l'ufficio di Hamas alla periferia di Beirut. Si è trattato di un'operazione mirata per uccidere Saleh al-Arouri, un cinquantottenne funzionario di Hamas e vicecapo del Politburo, l'ala politica dell'organizzazione palestinese. La sua morte è stata confermata dagli Hezbollah a L'Orient-Le Jour.
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Uno sciopero generale del commercio e' in corso nelle principali citta' della Cisgiordania - fra cui Ramallah, Nablus e Hebron - in protesta per l'uccisione, avvenuta ieri a Beirut, del numero 2 di Hamas Saleh al-Arouri, era originario del villaggio di Arura (Ramallah). Altre manifestazioni sono previste per oggi. Ieri un dirigente di al-Fatah, Jibril Rajoub, ha telefonato al leader di Hamas Ismail Haniyeh per esprimere condoglianze ''per la scomparsa di questa grande figura nazionale''.
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Uccidere il numero due di Hamas in casa propria viene visto, agli occhi dei massimi dirigenti di Hezbollah, come un affronto. E ad ogni affronto deve esserci una reazione: è da questa considerazione che i leader militari israeliani adesso sembrano orientati a fortificare il fronte nord di Israele, quello confinante con il Libano. Se il movimento sciita libanese, radicato soprattutto nell'area meridionale del Paese dei cedri, dovesse propendere per una…
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Uno sciopero generale del commercio e' in corso nelle principali citta' della Cisgiordania - fra cui Ramallah, Nablus e Hebron - in protesta per l'uccisione, avvenuta ieri a Beirut, del numero 2 di Hamas Saleh al-Arouri, era originario del villaggio di Arura (Ramallah). Altre manifestazioni sono previste per oggi. Ieri un dirigente di al-Fatah, Jibril Rajoub, ha telefonato al leader di Hamas Ismail Haniyeh per esprimere condoglianze ''per la scomparsa di questa grande figura nazionale''.
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Tensioni in Medio Oriente I colloqui si stanno concentrando su come prevenire un'ulteriore escalation. Nel frattempo la seduta dell’Organizzazione delle Nazioni Unite si focalizzerà sul «mantenimento della pace e della sicurezza internazionale» mentre proteste si registrano in Cisgiordania I negoziati tra Hamas e Israele sul rilascio degli ostaggi e un nuovo cessate il fuoco a Gaza sarebbero stati sospesi dopo…
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Saleh Al-Arouri era considerato de facto il leader dell'ala militare dei miliziani in Cisgiordania Vigili del Fuoco al lavoro a Beirut, in Libano, per ripulire la strada dalle macerie dell’edificio colpito dal raid in cui è stato ucciso il numero due di Hamas, Saleh Al-Arouri. Il 2 gennaio, in un attacco di cui Israele non ha rivendicato la paternità ma che secondo fonti della Difesa americane è stato effettuato proprio dallo Stato Ebraico, l’ufficio dove si trovava Al-Arouri, in un quartiere…
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Il raid a Beirut non è un colpo mortale per Hamas. E Netanyahu è sempre più in crisi (Di J. Cingoli)
Ieri il numero due di Hamas, Saleh Al-Arouri, è stato ucciso, insieme ad altri due capi militari, da due droni israeliani, nella zona sud di Beirut (una roccaforte di Hezbollah), ove risiedeva. Arouri, originario di Ramallah, ove oggi sono esplose proteste di massa, era stato un obbiettivo prioritario per Israele nell’ultimo anno, per il suo ruolo centrale nell’organizzazione del terrorismo in Cisgiordania, ed anche nella preparazione…
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Le forze israeliane, adesso, sono preparate a qualsiasi scenario, come ha confermato un portavoce militare israeliano, l’ammiraglio Daniel Hagari. Mark Regev, consigliere del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, ha dichiarato in un’intervista che Israele «non si è assunto la responsabilità di questo attacco», «ma chiunque sia stato, deve essere chiaro: questo non è stato un attacco allo Stato libanese
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Sale l’allerta dopo l’uccisione del numero 2 di Hamas, Saleh al-Arouri. Macron telefona a Gantz: “Evitare escalation”. Le forze Onu in Libano: “Avrebbe conseguenze devastanti”. Attesa per il discorso del leader di Hezbollah. Tajani: “L’obiettivo è che non si allarghi il conflitto”
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Città del Vaticano Il numero 2 di Hamas, Saleh al-Arouri, è stato ucciso in un sobborgo di Beirut. Colpito nel palazzo che ospita l'ufficio dei miliziani nella capitale libanese. Il governo di Israele al momento non conferma l'attacco e riunisce il gabinetto di guerra. Fonti diplomatiche arabe hanno annunciato che sono stati interrotti i negoziati per un accordo Israele-Hamas sugli ostaggi. L'attacco Nel raid ucciso anche un alto funzionario e membro del politburo di Hamas.
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Taiwan: il 13 al voto, Taipei segnala sorvolo quattro palloni aerostatici cinesi Resta alta la tensione nello Stretto di Taiwan a dieci giorni dalle elezioni sull’isola. Il ministero della Difesa di Taipei segnala, per il secondo giorno consecutivo, di aver rilevato nelle ultime ore la presenza di quattro palloni…
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Sono stati sospesi i negoziati tra Hamas e Israele sul rilascio degli ostaggi e un nuovo cessate il fuoco a Gaza dopo l'uccisione a Beirut del numero due della formazione palestinese, Saleh al-Arouri,avvenuta nella giornata di ieri. Un colpo durissimo all'organizzazione terroristica palestinese che rischia di provocare un'ulteriore escalation,
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«Israele non ha rivendicato la responsabilità per questo attacco. Ma chiunque abbia fatto questo, non si tratta di un attacco allo Stato libanese. Non è un attacco all'organizzazione terroristica Hezbollah. Si tratta di un attacco ad Hamas, questo è molto chiaro», ha detto dal canto suo un consigliere del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, Mark Regev, rispondendo ad una richiesta di commento della Msnbc sull'uccisione a Beirut del numero due di Hamas.
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La diretta di oggi martedì 2 gennaio. Severa battuta d'arresto per la riforma della giustizia lanciata un anno fa dal governo di Benyamin Netanyahu nel tentativo di erodere le prerogative del potere giudiziario di fronte all'esecutivo e al potere legislativo, all'interno dei quali il Likud detiene un forte controllo. Con una sentenza clamorosa, otto dei 15 giudici della Corte Suprema hanno deciso di annullare un elemento chiave di quella…
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(Adnkronos) – “Se il nemico pensa di condurre una guerra contro il Libano combatteremo senza limiti e senza regole. Sanno di cosa parlo. Non abbiamo paura di una guerra. Quelli che pensano di andare in guerra contro di noi lo rimpiangeranno. La guerra contro di noi costerà caro. Se una guerra sarà condotta contro il Libano, l’interesse del Libano sarà di andare alla guerra fino in fondo senza trattenersi”.
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(Adnkronos) – “Il reinsediamento ‘volontario’ dei palestinesi da Gaza sta lentamente diventando una politica ufficiale del governo israeliano”. Lo sostiene il Times of Israel, secondo cui la coalizione del premier Benjamin Netanyahu starebbe portando avanti trattative in gran segreto con il Congo e altri Paesi per accogliere migliaia di immigrati da Gaza. “Il Congo sarà disponibile ad accogliere migranti e siamo in trattative con altri”, ha suggerito al giornale una…
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