Proseguono le indagini per fare luce sulla morte di Luigi Di Sarno, deceduto a 52 anni dopo aver mangiato un panino con salsiccia e verdure acquistato da un commerciante ambulante a Diamante. Si sospetta che l’uomo sia deceduto per una intossicazione alimentare da botulino. A raccontare gli ultimi istanti di vita della vittima è stato un amico fraterno che sostiene che all’ospedale qualcuno ha ipotizzato che Di Sarno fosse ubriaco.
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Altre informazioni:
Il dipartimento Salute trasmette alle Asp la direttiva ministeriale con gli indirizzi operativi per la sicurezza alimentare. A seguito dei focolai di botulismo segnalati in Italia e anche in Calabria, nelle ultime settimane, il Ministero della Salute, in stretta collaborazione con le Regioni, con l’obiettivo di prevenire l’insorgenza di nuovi casi, ha diramato una direttiva contenente le misure di prevenzione e controllo del botulismo di origine alimentare.
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L'inchiesta della procura di Paola sul botulino si allarga di ora in ora. L'ufficio guidato dal magistrato Domenico Fiordalisi ha posto sotto indagine un altro medico, in servizio all'ospedale Iannelli di Cetraro. Ora, in totale, gli indagati sono nove. Si tratta del titolare dell'attività ambulante, due responsabili delle ditte produttrici degli alimenti presumibilmente contaminati e
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"Se le persone" del cluster di botulino, nato a Diamante "sono state rimandate a casa evidentemente qualche errore è stato commesso". Così all'Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore Malattie infettive dell'ospedale policlinico San Martino di Genova in relazione ai 10 indagati dalla procura di Paola. "Aspettiamo le indagini, ma se una persona si presenta in un pronto soccorso con i sintomi evidenti e tipici di intossicazione da tossina botulinica - annebbiamento visivo e vista doppia…
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