Nel 2024, la retribuzione annua lorda media (RAL) nel settore privato ha raggiunto i 31.466 euro, segnando un incremento del 2% rispetto all’anno precedente Retribuzione media in crescita: i numeri del 2024 Nella prima metà del 2024, gli stipendi italiani hanno mostrato un leggero miglioramento in termini di potere d’acquisto, sebbene il divario con l’inflazione rimanga significativo quando si esaminano gli ultimi anni.
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MILANO – Lieve recupero del potere d’acquisto degli stipendi italiani nella prima parte del 2024, ma il saldo tra buste paga e inflazione, se si allarga lo sguardo agli ultimi anni, resta ampiamente deficitario. CALCOLA il tuo stipendio giusto L’Osservatrio JobPricing ha concluso la ricognizione “interim” che consente di avere una prima rilevazione dell’andamento degli stipendi al giugno del 2024, in attesa dei dati consolidati nel…
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– E’ una platea molto vasta, che copre oltre la metà dei dipendenti italiani, quella ancora non interessata dal rinnovo dei contratti collettivi di lavoro. I ritardi nel siglare un accordo spesso portano a scioperi ed agitazioni, anche se rispetto agli scorsi anni, i tempi di attesa si sono ridotti di quasi la metà. Ancora in attesa di rinnovo il 52,5% dei dipendenti Alla fine di settembre 2024, i 46 contratti collettivi nazionali in vigore…
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Rinnovi e aumenti salariali nei Contratti Collettivi Nazionali, i dati ISTAT di autunno: aumenta la retribuzione e si riduce il gap con l'inflazione. Sono otto i Contratti Collettivi Nazionali recepiti nel corso del terzo trimestre 2024, mentre ammontano a 46 i CCNL in vigore alla fine di settembre, coinvolgendo circa 6,2 milioni di dipendenti, pari al 47,5% dei dipendenti per la parte economica e al 45,8% per il monte retributivo complessivo.
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Per settimane, se non mesi, la contrattazione collettiva è stata un mantra del governo. Utile per affossare la proposta di legge sul salario minimo, sostenendo che bisogna puntare tutto sulla contrattazione collettiva. L’hanno ripetuto in ogni modo la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, e la ministra del Lavoro, Marina Calderone, quando bisognava cancellare la proposta delle opposizioni dei 9 euro l’ora come minimo per ogni lavoratore.
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Alla fine di settembre 2024, i 46 contratti collettivi nazionali attivi per la parte economica coprivano il 47,5% dei lavoratori dipendenti, equivalenti a circa 6,2 milioni di persone, e rappresentavano il 45,8% del totale delle retribuzioni. Durante il trimestre, sono stati aggiornati otto contratti nei settori delle calzature, dei trasporti marittimi, alberghiero, della Rai, delle scuole private laiche e religiose, della ceramica e delle poste.
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Non solo le buone notizie sul fronte del mercato del lavoro. Dall'Istat arrivano buone notizie anche sul fronte delle retribuzioni: sono cresciute del 3,2% nei primi nove mesi dell'anno e del 3,7% rispetto a settembre 2023. Nel terzo trimestre 2024, inoltre, per il totale economia, la crescita delle retribuzioni
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Gli stipendi aumentano più dell’inflazione, ma quasi 7 milioni di lavoratori sono ancora in attesa del rinnovo contrattuale e il commercio extra Ue diminuisce. L’Istat ha fatto oggi il punto su retribuzioni ed export. E intanto dalla Manovra emergono sforbiciate preoccupanti al settore dell’automotive, già in crisi, e grossi finanziamenti alla Difesa. Il potere d’acquisto torna lentamente a crescere, ma resta critica la situazione per circa 6,9 milioni di lavoratori…
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Ultim'ora news 29 ottobre ore 17 Nel terzo trimestre dell’anno la crescita delle retribuzioni contrattuali è risultata superiore a quella dei prezzi al consumo di poco più di due punti percentuali, proseguendo così il graduale recupero del potere d’acquisto. A renderlo noto è l’Istat, spiegando che «alla fine di settembre 2024, i 46 contratti collettivi nazionali in vigore per la parte economica riguardano il 47,5% dei dipendenti, circa…
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