“Siamo tutti in pericolo. I più avanzati missili russi potrebbero colpire Roma, Amsterdam o Londra a cinque volte la velocità del suono”. Le parole pronunciate da Mark Rutte al Tg1 non lasciano spazio a interpretazioni: nessuno può sentirsi al sicuro dalla minaccia russa, neanche l’Italia che storicamente ha avuto un rapporto particolare prima con l’Urss e poi con la Russia di Putin e, soprattutto, è geograficamente distante da Mosca.
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Approfondimenti:
Una delle vittime ha una ferita compatibile con un'arma da fuoco ma l'attentatore non era armato Una delle due vittime dell'attacco alla sinagoga di Manchester nel giorno del Kippur è stata uccisa dal fuoco amico di uno dei poliziotti intervenuti per neutralizzare l'aggressore. Lo ha ammesso il comandante della Greater Manchester Police, Stephen Watson, sulla base degli esami condotti sul cadavere.
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Questa volta l'allarme lanciato dal segretario generale della Nato Mark Rutte è circostanziato. Tratteggia uno scenario di guerra concreto, per sua natura inquietante: "Le ultime tecnologie missilistiche di Mosca - dice - consentirebbero al Cremlino di colpire città come Roma, Amsterdam o Londra, con razzi capaci di volare fino a 5 volte la velocità del suono".
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