BOLOGNA – Continuano le audizioni degli inquirenti che stanno cercando di venire a capo del giallo di Pietracatella, in provincia di Campobasso, dove pochi giorni prima di Natale sono morte Antonella Di Ielsi, 55 anni, e la figlia Sara Di Vita, 15 anni, dopo aver assunto un pericoloso veleno, la ricina. Nei giorni scorsi erano stati riascoltati ancora una volta il padre e marito delle vittime, Gianni Di Vita, e la figlia più grande, Alice, 19enne.
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Approfondimenti:
CAMPOBASSO – Giallo di Pietracatella, nel pomeriggio è stato conferito ai prof.ri Carlo Alessandro Locatelli direttore del Centro anti veleni Maugeri di Pavia e a Daniel Merli chimico forense, l’incarico di consulenza scientifica per approfondire gli aspetti tossicologici riguardo alla ricina. Tanto perché bisogna procedere ad accertamenti tecnici non ripetibili in merito alla “compatibilità delle risultanze delle autopsie con l’ingestione di ricina con l’esame dei reperti…
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Continuano senza sosta le indagini della Squadra Mobile di Campobasso per fare luce sul giallo di Pietracatella, dove tra il 27 e il 28 dicembre hanno perso la vita Antonella Di Ielsi, 50 anni, e la figlia Sara Di Vita, di soli 15 anni, a causa di un presunto avvelenamento da ricina. La Procura di Larino procede per l’ipotesi di duplice omicidio premeditato e l’elenco delle persone interrogate ha ormai superato quota cento.
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È arrivata per la terza volta in questura a Campobasso la professoressa di matematica, amica di Gianni Di Vita, per essere ascoltata dagli inquirenti come persona informata sui fatti. Docente nello stesso istituto dove Di Vita lavora come tecnico di laboratorio, da tempo conosceva la famiglia.
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PAVIA. Giovedì alle 14.30, negli uffici della Questura di Campobasso, la polizia giudiziaria della Squadra Mobile delegata dalla Procura di Larino procederà al conferimento dell'incarico di consulenza al professor Carlo Alessandro Locatelli e al professor Daniele Merli, rispettivamente tossicologo e direttore del Centro Antiveleni Maugeri di Pavia e chimico forense, nell'ambito dell'inchiesta sul presunto duplice omicidio…
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Si stringe il cerchio sull’inchiesta relativa alla morte di Antonella Di Ielsi e della giovane Sara Di Vita, avvenuta a Pietracatella, in provincia di Campobasso, con l’ipotesi di un avvelenamento da ricina. Nelle ultime ore gli inquirenti hanno nuovamente ascoltato in Questura la 19enne Alice Di Vita e il padre Gianni, interrogati per ore nel tentativo di ricostruire la sequenza degli eventi precedenti ai decessi.
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Sono tornati in questura Gianni Di Vita e sua figlia Alice. Hanno fornito volontariamente i codici di sblocco dei cellulari di Antonella e Sara. Intanto dopo la nomina di Locatelli come consulente tecnico della procura, slittano di un mese anche i risultati degli esami sui corpi ascolta articolo Nulla di nuovo al momento sui contenuti delle deposizioni di Gianni Di Vita, marito e padre delle due donne di Pietracatella morte avvelenate con la ricina dopo Natale…
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L'inchiesta della Procura di Campobasso per duplice omicidio premeditato nei confronti di Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita è ancora contro ignoti, mentre cinque medici che si occuparono di madre e figlia nelle ore precedenti ai decessi restano indagati per omicidio colposo ascolta articolo Prosegue l'indagine degli inquirenti sul "giallo di Pietracatella", un caso che riguarda la morte di madre e figlia, Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita, decedute per avvelenamento da ricina poco dopo Natale
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Sono tornati in questura, questo pomeriggio, Gianni Di Vita e sua figlia Alice. Hanno fornito volontariamente i codici di sblocco dei cellulari di Antonella e Sara. Intanto dopo la nomina di Locatelli come consulente tecnico della procura, slittano di un mese anche i risultati delle autopsie. La dottoressa Benedetta Pia De Luca, dovrà consegnare entro il prossimo 30 giungo le relazioni degli esami, svolti sui corpi di Sara Di Vita e Antonella.
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