Il Piano industriale 2023 della Figc fu affidato a Gianni Prandi, legato alla Cgil. Consulenza di cui non si trovano tracce ufficiali.C’è un possibile punto di contatto tra l’inchiesta per autoriciclaggio della Procura di Roma a carico di Gabriele Gravina e gli attuali accordi di consulenza firmati ...
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Ali Khamenei promette una reazione dura a qualsiasi attacco, ma l’Idf non si ferma.«I nemici, siano essi il regime sionista o gli Stati Uniti d’America, riceveranno sicuramente una risposta schiacciante a ciò che stanno facendo all’Iran, alla nazione iraniana e al fronte della resistenza». Questa mi...
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Stellantis, FdI: "Repubblica grottesca, invoca un super bonus per l'azienda. Con quale faccia tosta"
Dallo sgarbo istituzionale al Parlamento si Stellantis alla proposta "indecente" di Repubblica. Il quotidiano in un articolo invoca aiuta statali per l'azienda degli Elkann "senza impegno". Potrebbe non stupire l'idea del quotidiano in favore della famiglia che controlla il quotidiano. Ma la faccia tosta stupisce sempre e a rispondere
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La nave della Marina militare Libra, preposta al trasferimento dei migranti nei centri italiani in Albania, tornerà all'inizio della prossima settimana nel Mediterraneo centrale. La nave ha... Leggi tutta la notizia
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Oggi, sabato 2 novembre, una pagina di Repubblica non è passata inosservata. Si tratta dell'apertura della sezione economia, il cui titolo recita: "Il piano di aiuti per l'auto che il governo ha tradito". Catenaccio: "Inapplicabile l'accordo in 20 punti definito a marzo. Anfia e sindacati chiedono interventi: rischio licenziamenti". Già, che Repubblica critichi il governo non è certo una novità. Ma in questo caso, al centro della critica, c'è proprio il settore-auto.
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La fluidità entra in vigore ed è legge: per il cambio serve solo l’autocertificazione. Le femministe: «Donne in pericolo».In Germania da ieri il sesso è abolito, rimpiazzato dall’identità di genere. Con l’entrata in vigore del Gender self-determination act, legge votata dalla maggioranza di centrosi...
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Per tutelare la fauna, nel 2019 la portata del fiume fu aumentata. Operazione considerata un modello da imitare in tutta Europa. La tragica alluvione del fiume Turia a Valencia con più di 200 morti ha dato - come era prevedibile - la stura alle solite ridicole polemiche nel dibattito nostrano in mer...
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Il presidente di Stellantis snobba il Parlamento italiano. Il campo largo affonda in Liguria. E a Bologna un altro giudice si mette in testa di fare politica in tribunale. Ecco i peggiori della settimana
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Ritorno a Shëngjin, porto sull’altra sponda dell’Adriatico fino a poco tempo fa semisconosciuto e ora alla ribalta come primo (e controverso) hub extraeuropeo per i rimpatri di migranti. A 17 giorni dall’arrivo dei primi richiedenti asilo e a 15 dal loro dietrofront verso l’Italia dopo l’altolà dei giudici, tornato il bel tempo, Roma ci riprova. Da lunedì Libra, la nave della Marina, tornerà in postazione a 20 miglia da Lampedusa a…
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No al Parlamento, sì al presidente del Consiglio. John Elkann, forse preso atto che la sua rinuncia all'audizione davanti alla commissione alla Camera sta rivelandosi un autogol diplomatico - e i rapporti governativi per la Fiat sono sempre stati fondamentali -, sta valutando di correre ai ripari con un incontro al vertice. Le diplomazie sono già al lavoro, ma a quanto pare il presidente di Stellantis, questa volta, potrebbe non trovare le porte aperte.
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Il presidente: «Accuse ingiuste, abbiamo dato tanto all'Italia» Non un’intervista, ma una serie di frasi da retroscena. Con i quali risponde alle accuse su Stellantis. In arrivo anche dalla premier Giorgia Meloni. John Elkann si lamenta sul Foglio, perché gli dicono di restare in Italia ma intanto lo coprono di insulti. Il presidente si dice stupito e rammaricato per l’aggressività della presidente del Consiglio.
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Giorgia Meloni, ospite di Porta a Porta in onda su Rai 1, ha parlato del caso Stellantis che è sempre più al centro del dibattito politico italiano. La premier ha commentato anche la recente decisione di John Elkann di non accettare la convocazione in Parlamento, ritenendo sufficiente quanto già detto durante l'intervento del CEO di Stellantis Carlos Tavares. Ecco le parole di Giorgia Meloni in merito: "John Elkann non solo ha rifiutato, ma ha anche detto "No perché sto aspettando il tavolo del…
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John Elkann dice no al Parlamento. Il presidente di Stellantis ha comunicato la sua decisione al presidente della Commissione attività produttive della Camera, il leghista Alberto Gusmeroli, con una lettera, nella quale spiega che non andrà in Parlamento come inizialmente concordato. Elkann doveva discutere davanti ai parlamentari sullo stato di saluto del settore automotive nel nostro Paese. La spiegazione di Elkann Da quanto si apprende dall'Ansa, il presidente di Stellantis ha detto che comunque…
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– Il caso Stellantis approda in Parlamento e finisce in una dura polemica tra la politica (di maggioranza e di opposizione) e il presidente del gruppo, John Elkann, che ha rifiutato la richiesta di riferire in Commissione attività produttive alla Camera. Un atteggiamento che è stato drasticamente criticato e respinto al mittente da tutti i leader di partito: uno sgarbo istituzionale inaccettabile. Una mossa bocciata senz’appello da Giorgia Meloni e che…
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Dopo il rifiuto è arrivato l’annuncio che sembra quasi un richiamo: il Ministero delle Imprese, su spinta di Adolfo Urso, ha convocato Stellantis per un tavolo a Palazzo Piacentini il prossimo 14 novembre. Una data che potrebbe segnare l’inizio di un confronto delicato, considerando che tra gli invitati ci sono i vertici dell’azienda, rappresentanti delle Regioni con stabilimenti Stellantis, sindacati e l’Anfia, l’organo portavoce dell’intera filiera automotive italiana.
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In principio fu Carlos Tavares, ieri è toccato a John Elkann. Se il 11 ottobre l’intero arco parlamentare se la prese con l’ad di Stellantis per la sua audizione parlamentare in cui chiese altri soldi, ieri è toccato al presidente di Stellantis e nuovo capostipite in malora della decadente famiglia Agnelli. Elkann ha annunciato che non andrà in Parlamento perché non ha «nulla da aggiungere rispetto a quanto illustrato dall’amministratore delegato Carlos Tavares».
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«John Elkann non ha detto solo di no, ha detto no perché aspetto il tavolo del Governo. Temo che gli sfuggano dei fondamentali della Repubblica italiana». Stavolta l’affondo di Giorgia Meloni contro il presidente di Stellantis - «nato a New York e domiciliato in Olanda» come fanno notare tra i fedelissimi della premier - arriva direttamente su Rai 1. Sancendo un asse piuttosto inedito con l’intera opposizione e…
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Il presidente di Stellantis rifiuta l’audizione alle Camere. Nega il disimpegno, ma chiede la Cig a Termoli Ieri era il giorno delle audizioni in Parlamento dei sindacati sulla situazione di Stellantis in Italia e dell’automotive più in generale. Ma a far scalpore è stato il rifiuto del presidente di Stellantis, John Elkann, di presentarsi alle Camere. Dopo le proteste veementi di governo e opposizione di fronte al suo no, in serata è stato diffuso il contenuto di una conversazione telefonica tra Elkann e il…
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Dunque, niente audizione davanti alle Commissioni Attività produttive della Camera e Industria del Senato. Un rifiuto, quello del presidente di Stellantis, John Elkann, stigmatizzato dal premier Giorgia Meloni: «Avrei evitato questa mancanza di rispetto per il Parlamento». A nulla, a questo punto, è servita la telefonata dello stesso Elkann al presidente della Camera, Lorenzo Fontana, per ribadire «l’apertura al dialogo con tutte le istituzioni» e dare nuove rassicurazioni sull’impegno industriale di Stellantis verso il…
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«Elkann non ha detto solo di no, ha detto no perché aspetto il tavolo del Governo: temo che a Jhon Elkann sfuggano dei fondamentali della Repubblica italiana», perché «sono due cose completamente diverse, una non esclude affatto l’altra, siamo una repubblica parlamentare, questa mancanza di rispetto verso il Parlamento me la sarei evitata». Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a “Porta a porta” in onda questa sera su Rai 1.
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(Adnkronos) – I Judas Priest tornano in Italia nel 2025. Il leggendario gruppo heavy metal britannico sarà in concerto in Piazza Ariostea al Ferrara Summer Festival il primo luglio 2025. In apertura si esibiranno altre band che saranno annunciate prossimamente. Dopo il successo del diciannovesimo studio album ‘Invincible Shield’, del tour a supporto del disco, e della tappa milanese del 6 aprile scorso, Rob Halford e compagni torneranno nel Vecchio Continente con ‘Shield Of Pain Tour 2025’, nuovo capitolo…
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