I possibili scenari di distensione della guerra in Medio Oriente e la diplomazia della Cina al lavoro per la riapertura dello Stretto di Hormuz, fanno calare il prezzo al barile del Brent che da oltre 119 dollari nella serata del 31 marzo cala di oltre 20 punti Un calo netto, in una notte. Dai 119 dollari del 31 marzo il petrolio scende oggi sotto la soglia dei 100 dollari al barile. Il motivo? I mercati "vedono" la possibilità di una fine del conflitto in Medio Oriente e anche…
Leggi
Altre informazioni:
MILANO Aumenta la volatilità sul mercato delle materie prime, mentre si valutano le parole di Donald Trump sulla fine della guerra in Iran. Il petrolio riduce il calo iniziale e risale sopra i 100 dollari. Il Wti scende dell'1,2% a 100,01 dollari al barile. Il Brent scende dello 0,9% a 102,99 dollari. Lima il calo anche il prezzo del gas. Ad Amsterdam le quotazioni registrano una flessione del 3,9% a 48,79 euro al megawattora.
Leggi
Con gli eventi militari dell’attacco all’Iran che sembrano scivolare verso una perversa “normalità” – lo scambio di bombardamenti e missili appare in questo momento meno intenso e significativo – sarà bene rivolgere l’attenzione alle conseguenze economiche di questa guerra priva di logica. E’ quasi superfluo ribadire che accendere un cerino in un deposito di gas e petrolio – questo è il Golfo Persico per l’economia globale – non è un gesto geniale.
Leggi
