Caso Pozzolo, dai Carabinieri nessun divieto al porto d'armi 14 gennaio 2024 Nell'ambito della procedura per il rilascio del porto di armi al deputato di Fratelli d'Italia Emanuele Pozzolo, il comando Provinciale dei carabinieri di Biella precisa di "non avere espresso alcun parere negativo", ma "solo di non essere in possesso di elementi utili di valutazione" in ordine alle esigenze rappresentate dal deputato per il rilascio dell'autorizzazione da parte della Prefettura.
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La precisazione dell'Arma in merito ad alcune notizie secondo cui il parere sarebbe stato invece negativo Nell’ambito della procedura per il rilascio del porto di pistola al deputato di FdI Emanuele Pozzolo, con riferimento all’esposizione a rischio rappresentata dal parlamentare, il Comando provinciale dei Carabinieri di Biella “non ha espresso alcun parere, comunicando solo di ‘non essere in possesso di elementi utili di valutazione’ in ordine alle esigenze rappresentate dal richiedente…
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Scoppia il caso sul rilascio del porto d’armi di Emanuele Pozzolo, coinvolto nell'incidente della notte di Capodanno, in cui un proiettile sparato accidentalmente dalla sua pistola a una festa nel Biellese aveva ferito uno dei presenti. Secondo La Stampa il deputato aveva il porto d'armi per difesa personale da metà dicembre e i carabinieri di Biella avevano dato parere negativo sulla necessità per il parlamentare.
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Diventa un caso anche il rilascio del porto d’armi per sicurezza personale a Emanuele Pozzolo, il deputato di Fratelli d’Italia proprietario della pistola dalla quale è partito il colpo che, nel corso di una festa di Capodanno, ha ferito l’operaio 31enne Luca Campana. Perché, da quanto riporta La Stampa, la sua richiesta era stata inizialmente respinta dai Carabinieri, dopo l’ok della…
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Aveva ottenuto il porto d’armi per difesa personale da appena due settimane il deputato FdI Emanuele Pozzolo, quando la sua mini-revolver North American arms LR22 ha sparato ferendo Luca Campagna nella notte di Capodanno alla festa di Rosazza, in provincia di Biella. Per ottenere quel documento, il parlamentare avrebbe penato non poco, visto che gli era stato già negato dai Carabinieri nel corso della richiesta.
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