Ci fu un tempo in cui Microsoft ed Apple considerarono questa possibilità, ecco perché non se ne fece nulla. Il mondo della tecnologia cambia velocemente, ma ci sono alcune certezze che costituiscono legami solidi e inalienabili: ad esempio Apple e Intel… ah no, quello è saltato! Oppure Windows e Explorer… ah no, non esiste più nemmeno quello! Allora Apple e Bing… aspetta, cosa?!? Bing installato di default sui dispositivi Apple? Ci siamo andati vicini! Stupiti di questa…
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Le radici della sfida fra Google Search e Microsoft Bing affondano nella storia stessa di queste due aziende. La prima, fondata da Larry Page e Sergey Brin nel 1998, rivoluzionò internet con i suoi potenti algoritmi e la sua intuitiva interfaccia, e il motore di ricerca divenne ben presto sinonimo di ricerca sul web. La seconda scelse di affrontare seriamente la supremazia di Google nel 2009 con la creazione della sua controparte, prima sotto forma di timidi esperimenti come…
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Il CEO di Microsoft, Satya Nadella, ha recentemente espresso la sua preoccupazione riguardo l’accordo tra Apple e Google sul motore di ricerca, sottolineando come questo renda estremamente difficile per altri motori di ricerca, come Bing, competere efficacemente. Questa dichiarazione è stata rilasciata durante il processo antitrust in corso tra Google e il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti
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Quando si parla di motori di ricerca, Google è sempre in cima alla lista. Lo sa anche il CEO di Microsoft, Satya Nadella, il quale ha dichiarato che Bing è ancora lontano dal raggiungere la qualità del motore di ricerca di Big G, così come lo sono anche tutti gli altri concorrenti di rilievo come Firefox di Mozilla o Yahoo. La dichiarazione, avvenuta durante il processo antitrust tra Stati Uniti e Google, ha confermato anche la volontà di Microsoft nel migliorare il proprio motore di…
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Fatti principali Stando a quanto riferito da Nadella, Microsoft e il suo sito Bing non sono in grado di competere con Google a causa degli accordi che quest’ultima ha stretto con partner come Apple e Samsung per diventare il motore di ricerca predefinito sui loro dispositivi. non sono in grado di competere con Google a causa degli accordi che quest’ultima ha stretto con partner come e per diventare il motore di ricerca predefinito sui loro dispositivi.
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Satya Nadella è intervenuto come testimone al processo in cui Google viene accusata di monopolio nella ricerca online. Secondo il CEO di Microsoft, la società di Mountain View estenderà il suo dominio investendo i suoi enormi profitti generati dagli annunci in accordi con gli editori per avere accesso esclusivo a contenuti da utilizzare per alimentare il sistema di ricerca di nuova generazione basato sull'intelligenza artificiale.
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Le novità sull’eterna guerra tra Google e Microsoft Una rivalità mai sopita quella tra Google e Microsoft. La prima è stata portata in tribunale dal governo Usa con l'accusa di aver violato le norme antitrust - anche dietro pagamenti illegali ad aziende come Apple e Samsung per mantenere il monopolio nella ricerca online - e la seconda ha avuto l’occasione di rivangare vecchie questioni ma anche nuove sulla competizione nella corsa all’IA.
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L'amministratore delegato di Microsoft, Satya Nadella, ha rivelato che la società era disposta, e probabilmente lo è ancora, a perdere miliardi di dollari se ciò significa riuscire a guadagnare mercato nei confronti di Google nel settore dei motori di ricerca. Nadella lo ha affermato durante la sua testimonianza, parte dell'indagine che il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti sta portando avanti contro…
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Oltre tre ore in un’aula di Washington a parlare di uno dei principali “rivali” nella conquista dei servizi web del futuro. Satya Nadella, il numero uno di Microsoft, ha testimoniato al processo contro Google, uno degli eventi più attesi della storia di Big Tech durante il quale le Autorità americane vogliono chiarire se il motore di ricerca sta abusando del suo potere creando una situazione di illegittimo monopolio.
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Ieri è iniziata la terza settimana del processo dell’anno. Sul banco dei testimoni è arrivato Satya Nadella per rispondere alle domande del giudice e degli avvocati. Il CEO di Microsoft ha dichiarato che l’accordo tra Google e Apple ha danneggiato Bing, confermando anche il tentativo (fallito) di sostituire il motore di ricerca di Mountain View in Safari. Google ha rafforzato la sua posizione dominante Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ritiene che Google abbia un monopolio nel mercato dei motori di ricerca e che abusi…
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Nell’ambito di un processo che vede Google sul banco degli imputati, il CEO di Microsoft Satya Nadella ha dichiarato che l’azienda di Mountain View ha ottenuto il dominio nel settore della ricerca online grazie a pratiche scorrette, ostacolando in modo illecito il concorrente Bing. Il punto focale è il fatto che Google paga Apple, Samsung, Mozilla e altri affinché il suo motore di ricerca sia quello predefinito su dispositivi e software
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Il CEO di Microsoft Satya Nadella ha testimoniato in tribunale nel caso che vede coinvolte Apple e Google, per rispondere dei motivi per i quali Bing non riesce a competere con Google Search. A suo avviso, l’accordo tra Apple e Google per avere Google Search come motore di ricerca predefinito su iOS e macOS è nato per protegge Safari dall’essere ucciso da Chrome. La tesi di Nadella è che l’accordo tra Apple e Google non è solo una questione di soldi.
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Il CEO di Microsoft, Satya Nadella, ritiene che l’accordo tra Apple e Alphabet per impostare Google come motore di ricerca di default nei vari dispositivi della Mela, rende impossibile competere per Bing. Lo riferisce il Wall Street Journal, riportando le parole del CEO di Microsoft che ha testimoniato nell’ambito della causa giudiziaria che vede l’Antitrust USA accusare Google di abuso della sua posizione dominante nell’ecosistema dei motori di ricerca.
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Nadella è uno dei tanti testimoni chiamati a deporre nel corso del processo. Abbiamo visto qualcosa di simile nel corso del processo che ha visto contrapposte la Federal Trade Commission e Microsoft per l'acquisizione di Activision Blizzard , in cui hanno deposto anche Jim Ryan di Sony e rappresentanti di altre compagnie. Durante il processo che vede lo United States Department of Justice contro Google , con quest'ultima che è stata accusata di mantenere il monopolio dei…
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Nel suo intervento al processo antitrust di Google, Satya Nadella, Ceo di Microsoft, ha sottolineato come l’intelligenza artificiale possa rafforzare la posizione dominante di Google nel mercato dei motori di ricerca. Questo è avvenuto dopo che Microsoft ha lanciato il suo nuovo motore di ricerca basato sull’IA, Bing, a febbraio, anticipando Google. Nadella aveva presentato l’innovativa tecnologia come una strategia per riportare Bing in gioco e mettere in difficoltà Google.
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Comincia a entrare nel vivo la battaglia in tribunale tra Google e il Dipartimento di Giustizia americano. In quello che è il primo processo per monopolio nell’era moderna di internet – con Big G accusata di aver soffocato la concorrenza con accordi per rendere il suo motere di ricerca preinstallato su vari dispositivi – è salito sul banco dei testimoni il ceo di Microsoft, Satya Nadella. Maggio influenza con l’AI Il manager di Redmond è passato all’attacco, sostenendo che – scrive…
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Non si tratta del primo dirigente ad alto profilo di Microsoft che testimonia in questo caso. Lo scorso giovedì è stata la volta del vicepresidente Jonathan Tinter, che ha raccontato alcune storie piuttosto interessanti - soprattutto una relativa al fatto che più o meno intorno al 2015 le due potenze si erano accordate per una sorta di tregua a 360°, crollata circa 5 anni dopo proprio in relazione ai motori di ricerca.
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Nel 2020 Microsoft avrebbe avuto colloqui segreti con Apple per vendere il motore di ricerca Bing, con l’obiettivo di sostituire Google come motore di ricerca predefinito su tutti i dispositivi Apple. Una mossa arrivata prima della rinascita di Bing con l’AI generativa di OpenAI. Microsoft voleva vendere Bing ad Apple (prima della “rinascita AI”) L’indiscrezione arriva da Bloomberg. Che spiega come, dal 2013 al 2017, Apple e Microsoft avevano un accordo che prevedeva l’utilizzo di Bing come…
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