La sera di lunedì 3 giugno in duemila hanno partecipato alla fiaccolata in ricordo di Giada Zanola a Vigonza (Padova), il paese in cui lei viveva con il compagno Andrea Favero, sospettato di averla gettata giù da un cavalcavia sull'autostrada A4. In testa al corteo il padre della ragazza, Gino, il fratello Daniel e la sorella Federica. Con loro anche Gino Cecchettin: «Rivivo la mia tragedia, il silenzio è d’obbligo».
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Il nuovo avvocato di Andrea Favero, Marco Marcelli, ha incontrato due volte il suo assistito: "Non l'ho visto emotivamente distante dalla morte di Giada Zanola - rivela a Fanpage.it -, è stato lui stesso a chiedermi di difenderlo telefonandomi dal carcere".
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Di Giada Zanola sono stati trovati i documenti e gli effetti personali. Manca il suo cellulare, misteriosamente sparito. Non è stato recuperato lungo l’autostrada e nemmeno a casa. Lunedì mattina i poliziotti della Mobile sono tornati a Vigonza e l’hanno cercato a lungo nel tragitto tra la casa di via Prati 8 e il cavalcavia sull’A4. Un chilometro di strada passato al setaccio. Un telefonino che…
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Gli agenti della squadra Mobile di Padova sono tornati ieri mattina a Vigonza, hanno percorso più volte il chilometro che separa la casa dove Giada Zanola e Andrea Favero vivevano insieme con il loro bambino di 3 anni, fino al cavalcavia sull’A4 dal quale, alle 3.30 del 29 maggio, Giada (secondo la procura) è stata lanciata dal fidanzato, è caduta sull’asfalto dell’autostrada ed è stata travolta e uccisa da un tir che l’ha investita e trascinata per…
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La fiaccolata per Giada Una fiaccolata per Giada, dalla casa della 33enne bresciana a Vigonzo e fino al punto esatto in cui il suo ex compagno Andrea Favero, l'ha gettata sull'A4. Un paese intero si è stretto intorno alla famiglia di Giada, al papà Gino, alla sorella Federica, al fratello Daniel ma soprattutto a suo figlio di appena tre anni. Presente anche Gino Cecchettin, papà di Giulia, studentessa 22enne uccisa dall'ex fidanzato l'11 novembre del 2023.
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Al culmine dell'ennesimo litigio Andrea Favero avrebbe afferrato per le ginocchia Giada Zanola, per poi sollevarla e spingerla oltre il parapetto sul cavalcavia dell'autostrada A4, nella notte tra martedì 28 e mercoledì 29 maggio. È stato lo stesso Favero, compagno della giovane mamma originaria del bresciano, ad ammetterlo davanti ai poliziotti quando è stato fermato lo scorso 30 maggio, secondo alcuni dettagli trapelati nelle ultime ore.
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In piedi accanto alla compagna, al culmine dell’ennesimo litigio l’avrebbe sollevata e buttata di sotto dove è stata arrotata da un camion. Lo avrebbe raccontato poliziotti Andrea Favero, compagno di Giada Zanola. Parziali ammissioni che il camionista non ha però ripetuto di fronte a gip e pm quando è passato dall’essere testimone a indagato: un passaggio chiave che però non può essere usato giudizialmente, essendo anche stato reso senza la presenza del suo avvocato.
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Nuovi particolari sono emersi in queste ore sulla morte di Giada Zanola: secondo quanto riportato da diversi quotidiani locali, sarebbe stato lo stesso ex compagno, il 38enne Andrea Favero, a raccontare alla polizia di averla afferrata per le ginocchia e poi sollevata e spinta oltre il parapetto sul cavalcavia dell'autostrada A4, nella notte tra martedì 28 e mercoledì 29 maggio. Dichiarazioni rese quando è stato fermato, giovedì 30 maggio, ma senza la…
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Andrea Favero, ex fidanzato di Giada Zanola, la donna precipitata e morta mercoledì notte dal cavalcavia di Vigonza sulla A4, avrebbe fatto parziali ammissioni davanti alla polizia, per poi ritrattarle durante l’interrogatorio con il pm. “L'ho afferrata per le ginocchia e l'ho sollevata oltre la ringhiera” avrebbe detto spiegando la dinamica di quello che si pensa ora essere un omicidio (all’inizio si era parlato di suicidio).
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Il presunto omicida prima confessa agli agenti di polizia, poi ci ripensa davanti al giudice, come riporta il Corriere della Sera Andrea Favero, in un primo momento, subito dopo la morte della compagna Giada Zanola, aveva ammesso di essere stato lui ad ucciderla. L'uomo, in un primo interrogatorio svolto dagli agenti di polizia della Stradale e della squadra mobile di Padova aveva detto: "L'ho afferrata per le ginocchia e l'ho sollevata…
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Era "con ogni probabilità" ancora viva, Giada Zanola, quando il suo compagno Andrea Favero l'ha gettata già dal cavalcavia sulla A4, nodo di Padova, nel territorio di Vigonza. Secondo quanto riportato dai quotidiani, dai primi risultati dell'esame autoptico, condotto dal medico legale Claudio Terranova, su richiesta del sostituto procuratore di Padova Giorgio Falcone, il corpo della vittima non presentava segni di strangolamento o ferite da taglio.
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Il padre di Giada Zanola, sarà lunedì sera alla fiaccolata che dall’abitazione della vittima a Vigonza raggiungerà il cavalcavia da cui sarebbe stata gettata la 33enne Due volti vicini, quasi schiacciati l’uno all’altro, e due parole: «Ciao Tatina». Il post sul social è di Federica Zanola, sorella di Giada. E in quello precedente è scritto: «Giustizia sarà fatta». Tra dolore, affetto e certezza che ogni aspetto della vicenda verrà chiarito.
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Il corpo della vittima non presentava segni di strangolamento o ferite da taglio Giada Zanola era “con ogni probabilità” ancora viva quando il suo compagno, Andrea Favero, l’ha gettata già dal cavalcavia sulla A4, nodo di Padova, nel territorio di Vigonza. Secondo quanto riportato dai quotidiani, dai primi risultati dell’esame autoptico, condotto dal medico legale Claudio Terranova, su richiesta del sostituto procuratore di Padova Giorgio Falcone, il corpo della vittima non presentava segni…
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Giada Zanola era con ogni probabilità ancora viva quando il suo ex compagno Andrea Favero l'ha gettata dal cavalcavia dell'autostrada A4, a Vigonza (Padova). Il risultato, secondo quanto si è appreso, è emerso dall'autopsia. Dall'esame, svolto nella giornata di ieri, non sarebbero stati evidenziati segni di strangolamento, o ferite di arma da taglio sul corpo della donna. È comunque possibile che Favero l'abbia tramortita per riuscire a sollevarne il corpo oltre la righiera del manufatto…
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Il dato certo emerso dall’autopsia sul corpo di Giada Zanola è che la donna fosse ancora viva quando è precipitata dal cavalcavia sull’A4 vicino a Vigonza, per poi essere travolta da un camion. L’esame del medio legale Claudio Terranova chiesto dal procuratore di Padova Giorgio Falcone indica le prime certezze sulla morte della 33enne, che allontanano ancora di più l’ipotesi del suicidio e aggravano la posizione del compagno Andrea Favero, in…
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Giada Zanola era con ogni probabilità ancora viva quando il suo ex compagno Andrea Favero l’ha gettata dal cavalcavia dell’autostrada A4, a Vigonza (Padova). Il risultato, secondo quanto si è appreso, è emerso dall’autopsia. Dall’esame non sarebbero stati evidenziati segni di strangolamento, o ferite di arma da taglio sul corpo della donna. È comunque possibile che Favero l’abbia tramortita per riuscire a sollevarne il corpo oltre la…
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/06/2024 VIGONZA – Il femminicidio di Vigonza. Giada Zanola temeva la diffusione di video intimi, lo aveva confidato alle amiche. Il compagno accusato di omicidio resta in carcere e ieri si è svolta l’autopsia sul corpo della 33enne || L’autopsia sul corpo martoriato di Giada Zanola è durata ore. Le riposte per chiarire ulteriori aspetti della morte della giovane mamma di Vigonza, gettata dal cavalcavia dal compagno, però arriveranno dagli esiti degli esami…
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Giada Zanola era con ogni probabilità ancora viva quando il suo ex compagno Andrea Favero l'ha gettata dal cavalcavia dell'autostrada A4, a Vigonza (Padova). Il risultato, secondo quanto si è appreso, è emerso dall'autopsia svolta dal professor Claudio Terranova, su richiesta del sostituto procuratore di Padova Giorgio Falcone. Dall'esame, svolto nella giornata di ieri, non sarebbero stati evidenziati segni di strangolamento, o ferite di arma da taglio sul corpo della donna.
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