Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BresciaToday Cna Lombardia esprime forte preoccupazione per le misure previste dal Disegno di Legge di Bilancio 2026 che modificano in modo sostanziale la disciplina delle compensazioni dei crediti d’imposta. Dopo anni in cui i crediti d’imposta - dai bonus edilizi alle agevolazioni per…
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La Legge di Bilancio 2026 introduce misure più rigorose per le partite IVA in difficoltà con il Fisco con alcune novità. Le novità sono contenute negli emendamenti segnalati al disegno di legge in discussione al Parlamento, che prevedono limitazioni più stringenti alle compensazioni fiscali e condizioni restrittive per l’apertura di nuove attività da parte di soggetti con pendenze rilevanti. Tra le proposte più rilevanti vi è il mantenimento del blocco delle…
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Dal blocco alle compensazioni all'obbligo di garanzia per l'avvio di nuove attività, gli emendamenti segnalati alla Legge di Bilancio 2026 stringono le maglie per le partite IVA con debiti con il Fisco Partite IVA indebitate con il Fisco, la Legge di Bilancio 2026 potrebbe portare a una “doppia stretta”. Tra gli emendamenti segnalati entra anche la proposta volta ad ammorbidire il blocco alle compensazioni dei crediti di natura agevolativa, lasciando tuttavia inalterata la disposizione che…
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Giannangeli: servono misure urgenti su crediti e ZES regionali La CNA Umbria lancia un allarme forte e diretto: senza il ripristino della piena possibilità di compensare i crediti di imposta con i contributi Inps e Inail, molte imprese rischiano una crisi di liquidità. A denunciarlo è il direttore regionale Roberto Giannangeli, che richiama l’attenzione sull’articolo 26 del disegno di legge di Bilancio 2026.
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L’attuale versione della Legge di bilancio per il 2026, che ha iniziato il suo percorso di approvazione, se da un lato introduce una norma ad hoc per gli investimenti nel settore dell’agricoltura, pesca e acquacoltura, dall’altro elimina il credito connesso alla c.d. ZES unica in agricoltura. In passato, infatti, con l’art. 1, commi 544–546, Legge, n. 207/2024 (Legge di bilancio per il 2025), il Legislatore aveva esteso il contributo di cui all’art.
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Roma, 20 nov. – Coldiretti e Filiera Italia, presenti al tavolo di confronto convocato al ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), alla presenza del ministro Adolfo Urso, del ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, del ministro per gli Affari Europei Tommaso Foti, sostengono l’importanza del riconoscimento del credito di imposta 4.0 in favore delle imprese attive nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli e nel settore della pesca e dell’acquacoltura.
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Studio legale Qlt Law&Tax Nella legge di Bilancio 2026 è spuntata una norma – oggetto ora di emendamenti – destinata a cambiare in profondità gli equilibri della compensazione fiscale. A partire dal 1° luglio 2026, infatti, non sarà più possibile utilizzare la maggior parte dei crediti d’imposta per compensare i debiti relativi ai contributi previdenziali INPS ed ai premi assicurativi INAI…
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Tanto tuonò che piovve: alla fine, i paventati voltafaccia ai finanziamenti per l’agricoltura nostrana, sembrano essersi concretizzati con l’arrivo del primo disegno della Legge di Bilancio 2026. A lanciare l’allarme in merito alla scomparsa – o, comunque, alla forte riduzione – di numerosi finanziamenti per il settore primario è Federacma. Che ha subito chiesto al Governo di correre ai ripari con interventi correttivi.
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Crediti di imposta 4.0, Zes unica, Zls, credito d’imposta agricoltura non più compensabili con i contributi previdenziali e premi assicurativi obbligatori. Le imprese si domandano cosa succederà ai crediti già maturati. Se il Parlamento confermerà, il Ddl di Bilancio 2026 prevede che, a partire dal 1° luglio 2026, i crediti d’imposta diversi da quelli emergenti dalla liquidazione delle imposte non potranno più essere utilizzati in compensazione per il pagamento di una serie di oneri.
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Il 2025 si presenta come un anno di transizione per gli aiuti nazionali destinati all'acquisto di nuovi mezzi agricoli. Molte delle misure attualmente in vigore - come il Credito d'imposta 4.0, il Credito 5.0 o i fondi Pnrr - si avviano alla conclusione o hanno già esaurito le risorse disponibili. All’orizzonte, iniziano a delinearsi le prime ipotesi di nuovi strumenti di sostegno che, oltre ad essere ancora incerti, in alcuni casi - come per la 4.0 - diventano meno fruibili.
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Com’è noto è stata licenziata la prima versione della Manovra 2025/2028 con poche novità ma, sicuramente, di una certa consistenza, già contestate nell’ambito delle varie audizioni parlamentari recentemente avvenute, cui il Ministro Giorgetti ha fornito le proprie indicazioni (e, probabilmente, un gradito ripensamento). Allo stato attuale, però, è prevista l’introduzione di un blocco alle compensazioni dei crediti delle imprese con i debiti di natura contributiva o riferibili ai premi per l’assicurazione contro gli…
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«Crisi di liquidità, rischio di insolvenza e impossibilità di sostenere i costi» Allarme Cna su Ddl Bilancio 2026 CNA Fermo auspica che «il Governo intervenga rapidamente su una norma che finirebbe per colpire non i frodatori, bensì le imprese oneste che rispettano le regole, lavorando con serietà e trasparenza - affermano il presidente Tomassini e il direttore Caranfa - Siamo davanti al rischio concreto di paralizzare interi…
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