Le carceri riempiono l’agenda del governo. Una tornata di assunzioni, con uno stanziamento di 9,5 milioni per gli psicologi e un milione per i mediatori culturali, a cui si aggiungono sette milioni per la presa in carico e il reinserimento sociale dei detenuti. Sono solo alcuni dei dati illustrati dal ministro della giustizia Carlo Nordio nella settimana in cui si è avuta la prima approvazione del decreto Carceri (dl 92/2024), con il voto di fiducia al Senato
Leggi
“In questi giorni assistiamo ad una discussione accesa sulla situazione carceri. C’è un sovraffollamento inaccettabile, in alcuni casi oltre il 140%, in Basilicata oltre il 130%, che comprime gli spazi di vita previsti per i detenuti, almeno 3 metri quadrati nelle celle, ed impedisce le attività di formazione e studio che sono un punto cardine della funzione rieducativa della pena. Questa situazione è drammatica per i detenuti, già 61 i suicidi…
Leggi
«Il ventesimo rapporto di Antigone sulle condizioni di detenzione ha per titolo “Nodo alla gola”. Ci sarebbe piaciuto titolarlo diversamente usando altre parole come innovazione, modernità, riforme, solidarietà, empatia, speranza, fraternità, dignità, normalità, socialità, responsabilità, autonomia, rispetto, affettività, sessualità. Tutte parole che dovrebbero costituire l’essenza della pena e del modello penitenziario prescelto.
Leggi
Il furore securitario giustizialista degli ultimi trent’anni ha fatto un tabù della parola “indulto”: chi provi a pronunciarla è investito dall’aggressione dei sedicenti “honesti” che tacciano di correità con i criminali tutti coloro che provino a sostenere che le manette non sono la soluzione di tutti i problemi. E allora, incuranti dell’inevitabile accusa di voler riversare nelle strade migliaia di efferati assassini, con lo stesso coraggio che ebbe Prodi nel 2006, gridiamo l’invocazione…
Leggi
Si apre con 62 vittime questo agosto terribile delle carceri italiane e i docenti appartenenti alla Rete delle scuole ristrette che operano da decenni nelle carceri, come insegnanti e come volontari, sentono l’esigenza di intervenire ribadendo quanto già sottolineato nei lavori della IX GIORNATA NAZIONALE DEL MONDO CHE NON C’E’, seminario estivo della Rete, svoltosi come di consueto a luglio, nell’ambito del Festival dei Due Mondi di Spoleto
Leggi
Di seguito, si riporta l'intervista di Today a Fabrizio Benzoni. Le carceri italiane esplodono e con il sovraffollamento aumentano i casi di violenza, lo spaccio di droga, le situazioni di insicurezza anche dal punto di vista igienico sanitario. E sono sempre di più i detenuti - soprattutto giovanissimi - che si tolgono la vita. Dall'inizio dell'anno sono infatti sessantuno i carcerati che si sono suicidati…
Leggi
Il sistema detentivo in Italia è ormai da decenni al collasso. I numeri ancora una volta evidenziano come nel nostro Paese i detenuti scontino una doppia pena: quella prevista dal codice penale e quella perpetrata attraverso modalità di detenzione lesive dei principi del diritto e della dignità umana, come più volte richiamato dalla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Al 3 giugno 2024 erano 61.480 le persone detenute, a fronte di una capienza ufficiale di 51.234 posti, 2.682 le donne presenti, 22 i bambini in…
Leggi
“Sinceramente non ho mai capito perché in questo paese, da almeno 40 anni a questa parte, manchi un progetto di riforma carceraria, così come manca un progetto sulla giustizia, visto che ogni ministro che è arrivato ha fatto riformine a macchia di leopardo sempre nell’interesse di una determinata parte o di un determinato gruppo ideologico. Non si possono affrontare settorialmente i problemi facendo un’amnistia o…
Leggi
«Certezza della pena»: su uno dei piatti della bilancia, di fronte all'emergenza carceri, per il ministro della Giustizia Carlo Nordio deve stare anche l'esigenza di tutelare la collettività e la sua sicurezza, facendo in modo che chi è stato giudicato colpevole («da magistrati, non dal ministro», ama sottolineare il Guardasigilli) sconti la sua condanna. Così anche ieri il ministro torna a sottolineare quel principio come faro degli interventi immediati per…
Leggi
La dura presa di posizione del sindacato UILPA-Polizia penitenziaria, potrebbe essere sintetizzata come un “fare i conti senza l’oste”, cioè senza aver dato il giusto ascolto a chi è parte coinvolta nella situazione. In particolare a chi rappresenta coloro che operano in prima fila nelle strutture penitenziarie. Preoccupa che le affermazioni del Guardasigilli Carlo Nordio siano contestate e considerate desolanti da una delle principali parti in causa.
Leggi
La situazione delle carceri italiane versa in condizioni di emergenza da molto tempo e sembra continuare a peggiorare, come dimostra il XX rapporto dell’associazione Antigone presentato qualche giorno fa, e il primo fattore di allarme ‒ certificato dagli ultimi dati pubblicati dal Ministero della Giustizia riferiti al 30 giugno scorso ‒ è il cronico sovraffollamento, che si attesta intorno al 120% (con picchi in alcuni istituti di oltre il 200%).
Leggi
Ennesimo aggiornamento, nuovamente verso l'alto. La situazione all'interno del carcere di Bergamo si fa sempre più incandescente, e non solo per il clima (il caldo certo non facilita la vita dei detenuti, anzi...), ma anche per il sempre più elevato sovraffollamento: l'ultimo report aggiornato al 30 giugno 2024 da Antigone, l'associazione per i diritti e le garanzie nel sistema penale, riporta la presenza di ben 575 carcerati a fronte di una capienza…
Leggi
Sono 57 i suicidi in cella da inizio 2024. In aumento gli atti di autolesionismo I detenuti presenti nelle Carceri italiane sono 61.134; i posti regolarmente disponibili ammontano a 47.004, rispetto alla capienza regolamentare di 51.269 (con un divario di –4.240 posti). Da un ulteriore approfondimento si evince che tale criticità è dovuta all’attuale inagibilità di diverse camere di pernottamento e in alcuni casi di intere sezioni detentive (come per esempio San Vittore, dove l’indice di sovraffollamento si attesta…
Leggi
“Come anche di recente ricordato dal Presidente Mattarella, il carcere non può essere il luogo in cui si perde ogni speranza, non va trasformato in palestra criminale; per questo sin dall’inizio del nostro insediamento, il mondo penitenziario, nel suo complesso, è stato oggetto di altissima priorità. Abbiamo fatto tanto e tanto abbiamo ancora da fare. L’attenzione e l’impegno di tutti noi sono massimi”.
Leggi
(Adnkronos) – Nell’estate calda delle carceri non si arrestano i suicidi e il 2024 rischia di polverizzare il record del 2022, l’anno orribile con 85 morti dietro le sbarre. La conta ad oggi, sabato 3 agosto, si ferma a 61 suicidi accertati tre i detenuti, uno ogni tre giorni circa. Se il drammatico ritmo non dovesse fermarsi, a fine anno il rischio è di arrivare a livelli peggiori di quelli dell’ultimo biennio.
Leggi
