PUBBLICITÀ Il deputato Emanuele Pozzolo, esponente di Fratelli d’Italia, è attualmente al centro di un’indagine della procura di Biella per il presunto porto illegale di un’arma da fuoco. Il caso riguarda la pistola esplosa durante la celebrazione di Capodanno a Rosazza, ora sotto scrutinio. Sebbene l’arma fosse legittimamente detenuta per collezione, non poteva essere portata in luogo pubblico o aperto al pubblico.
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Nuovo capo d'imputazione per l'onorevole Emanuele Pozzolo. Ecco il comunicato della Procura di Biella. Il comunicato Nell’ambito dei controlli amministrativi avviati dalla Prefettura per la revoca del porto d’armi nei confronti del presunto indagato On. POZZOLO, è emerso che la pistola dalla quale è stato esploso il colpo, seppur legittimamente detenuta, non poteva essere portata in luogo pubblico e/o aperto al pubblico poiché detenuta esclusivamente in regime di collezione.
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Una nuova accusa per Emanuele Pozzolo. La procura di Biella lo ha infatti indagato anche per porto abusivo di armi. Questo perché la North American arms LR22 del deputato, l’arma dalla quale è partito il “colpo di Capodanno”, è da collezione: quindi il parlamentare non avrebbe dovuto portala con sé. Una nuova accusa che quindi si aggiunge a quelle già formulate contro Pozzolo: lesioni colpose, accensioni ed esplosioni pericolose e omessa custodia di armi.
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BIELLA. Accelera verso la conclusione l’inchiesta della procura di Biella sul veglione di Rosazza, ai piedi dei monti della Valle Cervo, che la notte di Capodanno ha rischiato di trasformarsi in tragedia per un colpo di pistola partito inavvertitamente dal revolver calibro 22 del deputato di Fratelli d’Italia (ora sospeso) Emanuele Pozzolo. Il proiettile si è conficcato a pochi centimetri dall’ar…
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