Il dato era grosso modo atteso: l’inflazione nell’Eurozona è risalita al 2% nel mese di ottobre. Era all’1,7% a settembre. Le previsioni erano per un rialzo più contenuto all’1,9%. Invariata l’inflazione “core” al 2,7%, che pur ai minimi dal febbraio del 2022, resta ben sopra il target del 2%. Una sfilza di cifre per dire che la crescita dei prezzi al consumo nell’area si è attestata allo stesso livello fissato dalla Banca Centrale Europea (BCE) come obiettivo…
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Le aspettative di inflazione dei consumatori sono calate, mentre sono aumentate le prospettive sul reddito e la spesa reale per i prossimi 12 mesi, a fronte di un quadro economico relativamente stabile. È quanto emerge dall’ultimo sondaggio della Bce presso i consumatori sulle prospettive di crescita e di inflazione. Il tasso medio di inflazione percepita nei 12 mesi precedenti è sceso ulteriormente a settembre al 3,4%, dal 3,9% di agosto e conferma una diminuzione di 5 punti percentuali rispetto al picco del 8,4%…
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Secondo una stima flash di Eurostat, l’inflazione annuale in area euro dovrebbe attestarsi al 2 per cento nel mese di ottobre, in aumento rispetto all’1,7 per cento di settembre. Guardando alle principali componenti, si prevede che i servizi avranno il tasso annuo più alto in ottobre (3,9 per cento, stabile rispetto a settembre). A seguire, cibo, alcol e tabacco (2,9 per cento), beni industriali non energetici (0,5 per cento) ed energia (-4,6 per cento).
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Ascolta il post (beta) Giappone, produzione industriale in ripresa a settembre, male vendite al dettaglio. Nel mese di settembre la produzione industriale giapponese ha registrato un incremento dell’1.4% su base mensile, in controtendenza rispetto ad agosto e quattro decimo oltre le attese del mercato. Su base tendenziale la variazione rimane negativa per il settimo mese consecutivo ma si riduce a -2.8% dal -4.9% di agosto.
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Secondo le stime preliminari, l’inflazione annuale nell’Area Euro ha accelerato al 2% nell’ottobre 2024, rispetto all’1,7% di settembre, il livello più basso dall’aprile 2021, e leggermente al di sopra delle previsioni dell’1,9%. L’aumento di fine anno era in gran parte atteso grazie agli effetti base, in quanto i forti cali dei prezzi dell’energia dello scorso anno non sono più conteggiati nei tassi annuali e l’energia non può continuare a calare in eterno.
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Ultim'ora news 31 ottobre ore 20 I rendimenti dei titoli di Stato in Eurozona proseguono in rialzo dopo l’ultimo aggiornamento sull’inflazione, che sale al 2% a ottobre. Il rendimento del Bund decennale cresce di 6 punti base al 2,43%, mentre il Btp decennale registra un incremento di 7 punti base, raggiungendo il 3,70%. Lo spread tra i due titoli tratta poco mosso a 124 punti base. La spinta inflazionistica deriva principalmente dal rialzo dei prezzi energetici, secondo quanto rilevato dal gruppo Unicredit, mentre la componente core…
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Di Piero Cingari L'inflazione dell'Eurozona ha raggiunto il 2% in ottobre, superando le previsioni e aumentando rispetto all'1,7% di settembre, trainata dai servizi e dai prezzi dei prodotti alimentari. La Germania ha registrato un aumento inaspettato dei prezzi PUBBLICITÀ L'inflazione nell'Eurozona ha subito un'accelerazione a ottobre: l'indice dei prezzi al consumo ha raggiunto il 2 per cento su base annua, superando le previsioni degli economisti…
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Bruxelles – L’inflazione annuale dell‘area dell’euro dovrebbe attestarsi al 2,0 per cento (pct) nell’ottobre 2024, in aumento rispetto all’1,7 pct di settembre, secondo una stima flash di Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione Europea. Guardando alle principali componenti dell’inflazione dell’area dell’euro, si prevede che i servizi avranno il tasso annuo più alto in ottobre (3,9 pct, stabile rispetto a settembre), seguiti da alimentari, alcol e tabacco (2,9 pct, rispetto al 2,4 pct di settembre)…
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La presidente Lagarde in un'intervista a 'Le Monde' parla del target del 2% da raggiungere nel 2025 “L’obiettivo è in vista ma non vi dirò che l’inflazione è stata ancora sconfitta“. Lo ha detto la presidente della Banca centrale europea (Bce), Christine Lagarde, in un’intervista a ‘Le Monde’ come riporta la Bce. “L’inflazione era all’1,7% a settembre – afferma Lagarde – escludendo energia e cibo, era ancora al 2,7%.
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I prezzi al consumo nell‘eurozona sono aumentati del 2% su base annua nel mese di ottobre, secondo le stime flash di Eurostat, poco al di sopra delle aspettative del mercato, e al di sopra della lettura di settembre dell’1,7%. L’inflazione di fondo (core), che indica i prezzi escludendo i costi energetici e alimentari, è aumentata del 2,7% su base annua a ottobre, in linea con il mese precedente. A contribuire maggiormente al tasso d’inflazione annuale dell’area dell’euro (HICP)…
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E20: stima flash, a ottobre tasso inflazione annuale in rialzo al 2% Servizi +3,9%, energia -4,6%; Italia sale a 1% (Il Sole 24 Ore Radiocor) - Bruxelles, 31 ott - A ottobre il tasso di inflazione nell'area euro e' risultato del 2% in rialzo rispetto a 1,7% a settembre. E' la stima flash di Eurostat. I servizi hanno mostrato il tasso annuale piu' elevato al 3,9%, stabile rispetto a settembre; seguono alimentari, alcol e tabacco (2,9% dopo 2,4% a settembre), beni industriali non energetici…
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L'inflazione annuale nell'area euro dovrebbe attestarsi al 2,0% a ottobre 2024, in aumento rispetto all'1,7% di settembre, secondo una stima di Eurostat, l'ufficio statistico dell'Unione europea. Gli analisti si attendevano un +1,9%.Considerando le principali componenti dell'inflazione nell'area euro, si prevede che i servizi avranno il tasso annuale più elevato a ottobre (3,9%, stabile rispetto a settembre), seguiti da cibo, alcol e tabacco (2,9%, rispetto al 2,4% di settembre), beni…
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La dinamica dell'IPC della zona euro (stima per ottobre) è stata del 2% su base annua, rispetto al 1,9% previsto e al 1,7% precedente. L'IPC core è stato del 2,7% su base annua, rispetto al 2,6% previsto e al 2,7% precedente. Il tasso di disoccupazione è stato del 6,3%, rispetto al 6,4% previsto e al 6,4% precedente. Inizia ad investire oggi o prova un conto demo senza rischi Registrati per un conto reale PROVA UNA DEMO Scarica la app mobile Scarica la app…
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L’inflazione della zona euro accelera al 2% annuo, sopra le attese degli analisti. Lagarde rimane prudente e non si sbilancia sui prossimi tagli dei tassi, rimandando ogni decisione ai prossimi dati e prevede una ripresa della crescita trainata dai consumi. Il bollettino Bce chiede l’attuazione delle riforme proposte da Mario Draghi per rilanciare la competitività europea. Se vuoi aggiornamenti su Banche Centrali, Dati Macroeconomici, Notizie Mondo inserisci la tua email…
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"I dati più recenti indicano che l'attività economica è stata lievemente più debole rispetto alle attese" ma "l'economia dovrebbe rafforzarsi nel tempo, poiché l'aumento dei redditi reali consentirà alle famiglie di effettuare maggiori consumi". Sul fronte dei prezzi, poi, "ci si attende che l'inflazione aumenti nei prossimi mesi, per poi diminuire e rientrare verso l'obiettivo nel corso del prossimo anno".
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Roma, 31 ott. – Le informazioni pervenute nelle ultime settimane !hanno mostrato che nell’eurozona il processo disinflazionistico è ben avviato. Le prospettive di inflazione hanno anche risentito delle recenti sorprese negative dall’attività economiche!. Nel frattempo “le condizioni di finanziamento sono rimaste restrittive”. Lo ribadisce la Banca centrale europea nel bollettino economico, in cui ricorda che lo scorso 17 ottobre ha ridotto nuovamente i tassi di interesse di riferimento per…
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Le informazioni pervenute nelle ultime settimane !hanno mostrato che nell'eurozona il processo disinflazionistico è ben avviato. Le prospettive di inflazione hanno anche risentito delle recenti sorprese negative dall'attività economiche!. Nel frattempo "le condizioni di finanziamento sono rimaste restrittive". Lo ribadisce la Banca centrale europea nel bollettino economico, in cui ricorda che lo scorso 17 ottobre ha ridotto nuovamente i tassi di interesse di riferimento per l'eurozona di…
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Inflazione eurozona, le stime sui dati in arrivo domani. Pil batte le stime e rassicura la Bce Tra oggi e domani, in Europa, sono in calendario diversi indicatori macroeconomici che forniranno un quadro più chiaro sulla crescita e l’inflazione della zona euro. La mattinata si è aperta con i dati sul Pil di Spagna, Germania, Italia e della stessa eurozona, oltre ai prezzi al consumo spagnoli. Nel pomeriggio sono giunti i numeri sull’inflazione tedesca, per concludere domani con i Cpi di Francia…
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