Mentre le organizzazioni sindacali hanno annunciato un ricorso alla Corte Costituzionale contro la tassa sulla salute per i vecchi frontalieri, l’assessore regionale agli Enti locali e ai rapporti con la Svizzera Massimo Sertori ha assicurato che il contributo non sarà retroattivo. In un’intervista al Corriere del Ticino, l’esponente della giunta lombarda ha confermato che la Regione applicherà la quota minima del 3% ma ha anche assicurato che, contrariamente a quanto emerso con la…
Leggi
Altre notizie:
I sindacati dei frontalieri annunciano battaglia contro la cosiddetta “tassa della salute” e si dicono pronti a ricorrere alla Corte Costituzionale. La presa di posizione arriva dopo la pubblicazione, sulla Gazzetta Ufficiale del 18 dicembre, del decreto attuativo con cui il Ministero della Salute, di concerto con il MEF, dà mandato alle Regioni di applicare il prelievo sulle retribuzioni nette dei cosiddetti “vecchi frontalieri” che lavorano in…
Leggi
Tempo medio di lettura: 2 minuti Il decreto ministeriale che introduce per i frontalieri il “contributo di compartecipazione al Servizio sanitario nazionale“, che nel dibattito pubblico è stato ribattezzato “tassa sulla salute“, è considerato potenzialmente incostituzionale dall’Organizzazione Cristiano Sociale Ticinese (Ocst), sindacato svizzero che si schiera contro il provvedimento di recente pubblicato in Gazzetta Ufficiale
Leggi
Importante, poi, la conferma che arriva direttamente dall’assessore Sertori per quanto riguarda la retroattività del provvedimento. Secondo quanto pubblicato in Gazzetta ufficiale, infatti, la normativa sarebbe «da applicare a decorrere dall’anno 2024». «Ma, come abbiamo già assicurato ai sindacati nel corso degli incontri che abbiamo avuto nei mesi scorsi, il prelievo partirà solo da quanto il provvedimento sarà attuato, e quindi nel 2026 in base al reddito del 2025.
Leggi
Solo pochi giorni fa la doccia gelata per i vecchi frontalieri con la pubblicazione s ulla Gazzetta Ufficiale del provvedimento con cui il Ministero della salute di concerto con il MEF in materia di...
Leggi
È stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale di giovedì scorso, il decreto attuativo in materia di «spesa sanitaria dei lavoratori frontalieri in Svizzera» che dà modo alle Regioni interessate di applicarlo e dare il via alla riscossione della tassa sulla salute, come la chiamano i detrattori, o del contributo al servizio sanitario regionale, come lo chiamano i sostenitori. A darne notizia in un comunicato stampa, ieri, le parti sindacali che si sono sempre opposte a questo provvedimento…
Leggi
Frontalieri, arriva la base legale per riscuotere la “tassa sulla salute” Keystone / Gaetan Bally Il gettito atteso per la Lombardia si aggira attorno ai 100 milioni di euro l’anno, ma restano da definire platea e modalità di riscossione del prelievo, visto che i Cantoni svizzeri hanno da tempo negato i dati salariali dei vecchi frontalieri. I sindacati annunciano ricorsi a tutti i livelli. 7 minuti Marcello Ierace, RSI News È di venerdì la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della…
Leggi
– “Garantire l’equità ai frontalieri è una priorità”. È stato infatti accolto proprio nei giorni scorsi l’ordine del giorno proposto da Azione, con primo firmatario il vice capogruppo a Montecitorio Fabrizio Benzoni, con cui si chiedeva di assicurare il principio di equità ai lavoratori, impiegati oltre il confine, messo in crisi dal nuovo accordo tra Italia e Svizzera. La nuova intesa distingue infatti tra vecchi…
Leggi
Quanto alle contromisure, i sindacati attendono ora l’orientamento delle Regioni, chiamate a definire tempi e procedure di applicazione e riscossione. Solo dopo, precisano, riprenderà l’azione delle sigle a tutela dei lavoratori coinvolti. Il dossier è prevalentemente interno al quadro normativo italiano e, di conseguenza, i margini d’intervento delle organizzazioni svizzere restano limitati, se non attraverso pressioni politiche su Berna affinché chieda a Roma un ripensamento.
Leggi
