All’uscita delle nuove Indicazioni nazionali per i licei (i “programmi ministeriali” di un tempo), che sostituiranno quelle del 2010, sono andato subito a guardare la parte relativa alla letteratura italiana, la materia che ho insegnato per vent’anni al liceo e che ora insegno all’università. Dico subito che sono stato colto da sentimenti ambivalenti. Ci sono affermazioni condivisibili, ma anche alcune prospettive che lo sono meno.
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Altre notizie:
Questo classico non s’ha da fare . Per lo meno al biennio. Secondo le nuove Linee Guida per i licei emanate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, il romanzo storico di Alessandro Manzoni non sarà letto nel corso dei primi due anni della secondaria superiore ma solo dal quarto anno. Motivo?... Non più contemporaneo, perciò in dovere di lasciare spazio, scaffalature e programmi a Moravia e Pavese, Fenoglio e Morante e ad altri autori più recenti.
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Il dibattito pubblico sulle nuove Indicazioni nazionali per i Licei si è aperto nel modo più prevedibile: discutendo se sia opportuno leggere o meno i Promessi sposi al biennio o in quarta. Lasciata da parte l’aneddotica, vale però la pena leggere con attenzione la premessa culturale generale, che rivela molto più delle singole scelte contenutistiche, che tra l’altro non hanno un carattere prescrittivo.
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Classe 1961, insegnante di religione dopo esserlo stato di estetica, scrittore, sociologo, cantautore, marito e padre di quattro figli, il trentino Marco Luscia è un intellettuale assai versatile. Però da tempo ha scelto di dedicarsi con particolare attenzione al tema dei giovani, pubblicando al riguardo un libro notevole anche per lo spessore - oltre 600 pagine - intitolato Maledetti giovani. Tra paure e speranza (La Vela), da cui è stato…
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Le scuole superiori italiane si preparano a cambiare volto. Le nuove Indicazioni Nazionali, approvate dalla commissione ministeriale, ridisegnano programmi e approcci didattici per licei, istituti tecnici e professionali. Dalla fine della Geostoria all’addio all’obbligo dei Promessi Sposi, passando per l’ingresso di fumetti e graphic novel in classe: le novità sono numerose e toccano quasi tutte le discipline.
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Nuove indicazioni nazionali licei, cosa cambia? Materie, metodi, valutazione e tempi di approvazione
Le scuole superiori italiane si preparano a cambiare volto. Le nuove Indicazioni Nazionali, approvate dalla commissione ministeriale, ridisegnano programmi e approcci didattici per licei, istituti tecnici e professionali. Per approfondire il tema delle nuove Indicazioni Nazionali, delle materie, dei metodi, della valutazione e dei tempi di approvazione, saremo in diretta oggi, mercoledì 29 aprile, alle ore 16:00.
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Le nuove disposizioni scolastiche hanno destato un po’ di clamore. Sembrerebbe che nomi importante della letteratura italiana vengano esclusi dalle nuove disposizioni scolastiche. Ma di chi si tratta? Manzoni è uno di questi. Eppure, negli ultimi mesi, una notizia ha iniziato a circolare con insistenza, generando dibattiti, indignazione e riflessioni profonde: dal 2027 non si… Le nuove disposizioni scolastiche hanno destato un po’ di clamore.
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Si torna a discutere dei Promessi sposi a scuola e il copione è grosso modo quello che già conosciamo: leggerli, non leggerli, leggerli più tardi, leggere qualcos’altro. E se invece, per una volta, ci immaginassimo un’alternativa coerente con la tradizione del romanzo ottocentesco? Oliver Twist, Il conte di Montecristo e L’idiota – per limitarci a pochi casi esemplari – sono accomunati dal fatto di essere apparsi inizialmente non in volume, ma a puntate, secondo una logica oggi ripresa dalla…
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L’abbozzo delle nuove indicazioni nazionali scolastiche, benché in attesa di formalizzazione, prefigura orientamenti e destinazioni malcerte per il nostro Paese. L’apologia delle nostre radici, dello studio della lingua quale patrimonio da tutelare e della civiltà occidentale quale snodo principale della storia in realtà tradisce la propria fallacia di vuota propaganda: quel che balza all’occhio per esempio in area umanistica è la…
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Un acceso dibattito è suscitato dalle proposta della Commissione ministeriale promossa dal ministro Valditara di sconsigliare la lettura dei Promessi Sposi dal secondo anno del biennio delle Superiori e spostarla al quarto anno. "Quanto a Manzoni, è debito ricordare che I promessi sposi entrano nei programmi scolastici negli anni Settanta dell’Ottocento perché si vuole affiancare ai modelli di prosa tre e cinquecenteschi un ‘classico…
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Nel 2016 , e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, . L'intervento dell'insegnante Andrea Maggi sul caso Promessi sposi: perché il prof del Collegio ha parlato di "sconfitta della scuola italiana" Anche Andrea Maggi è intervenuto sul caso Promessi sposi. Il prof, volto noto del docu-reality Il Collegio, ha spiegato perché il romanzo di Alessandro Manzoni è "un classico contemporaneo" parlando di una "sconfitta della scuola italiana".
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Il mio giudizio su queste nuove Indicazioni Nazionali per i Licei è, in sintesi, lo stesso che già scrissi per quelle del primo ciclo: “Cambiare tutto per non cambiare nulla”. Nonostante le nuove direttive, il metodo didattico tradizionale nei licei rimarrà immutato. Di conseguenza, gli studenti che supereranno l’esame di maturità si troveranno con gli stessi problemi di oggi e si chiederanno: “Cosa ho imparato in più rispetto a ciò che sa già fare ChatGPT?”.
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Nel 2016 , e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, . Ecco la lettera del ministro Giuseppe Valditara sul caso Promessi sposi a scuola dopo la pubblicazione delle Indicazioni nazionali per i licei Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha scritto una lettera per fare alcune precisazioni sul caso Promessi sposi dopo la pubblicazione della bozza delle Indicazioni nazionali per i licei, in cui si propone di posticipare la lettura del romanzo di…
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Le abbiamo attese a lungo, le nuove Indicazioni nazionali per i licei: quelle che qualche giornalista sbrigativo continua a chiamare “programmi”. Le abbiamo attese al varco, soprattutto da quando un anno fa, le Indicazioni per le scuole primarie e secondarie di primo grado diedero a molti osservatori la sensazione di un imperioso ritorno all’ordine: alle poesie a memoria, al latino, a una Storia più rigorosamente occidentale, e così via.
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Nessuno ha pensato di eliminare i Promessi sposi. Le critiche ad alzo zero che hanno investito in questi giorni le nuove Indicazioni nazionali per i licei «sono destituite di fondamento», dice a Italia Oggi Loredana Perla, pedagogista, direttore del Dipartimento di Scienze della Formazione, Psicologia, Comunicazione dell’Università di Bari, presidente della Commissione di studio incaricata di rivedere i programmi scolastici, le Indicazioni nazionali appunto.
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Manzoni non è pop per Valditara. Se I promessi sposi avessero le caratteristiche di un tormentone estivo forse il governo non si preoccuperebbe di posticiparne lo studio nei licei dal biennio al quarto anno. La normalizzazione, in musica come nella cultura tutta, è il nuovo imperativo. La proposta di Valditara di far slittare lo studio …
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ROMA – Il dibattito nel mondo della scuola dopo la diffusione della bozza delle nuove “Indicazioni nazionali per i licei“, in cui si ipotizza un ridimensionamento dello studio de I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni al liceo classico. Il documento prevede che il romanzo non sia più obbligatorio nel biennio, lasciando ai docenti la possibilità di sostituirlo con testi “più accessibili linguisticamente”, rinviandone eventualmente la lettura al quarto anno.
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Nella bozza delle nuove Indicazioni Nazionali per i licei, pubblicata lo scorso 22 aprile, c’è scritto che il romanzo di Manzoni non sarà più vincolante al biennio. L’insegnante può sostituirlo con altri libri più accessibili linguisticamente, rimandando la lettura al quarto anno, quando si studia la letteratura dell’epoca manzoniana. Ad intervenire sul dibattito in corso è stato il docente e personaggio…
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Prendo la parola per fatto (quasi) personale. Che però s’intreccia con una faccenda che non lo è per nulla, e cioè con quella sorta di tragicommedia nazionale che sta diventando la redazione dei nuovi programmi per la scuola (alias, in omaggio al politicamente corretto, «Indicazioni nazionali»). Finora affidata dai ministri in carica al circoletto di sicuro affidamento dei pedagogisti e studiosi amici degli amici, culturalmente e politicamente allineati.
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Il calcio italiano in lutto per la morte di una giovane promessa: l’intero mondo dello sport al fianco della famiglia Filippo Checchi aveva 14 anni. Giocava con la Nuova Tor Tre Teste. Non ce l’ha fatta dopo mesi di lotta contro un male che alla fine è stato più forte. La notizia è arrivata direttamente dalla società, con un messaggio che non prova nemmeno a costruire frasi perfette. “Inutile cercare le parole giuste”, scrivono.
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Swipo700 VERDEVASINICOLA700 abitare WhatsApp Facebook Twitter Email Print Una mattinata tra formazione immersiva e calcio inclusivo. Il roadshow “Che Squadra!” fa tappa nel Casertano per abbattere le barriere e costruire una cultura del rispetto nelle scuole. CASERTA . Dopo il successo dell’esperienza a Mondragone nel 2024, Lactalis – primo gruppo del settore agroalimentare in Italia per presenza capillare, con…
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