Nel 2023 ogni cittadino dell’Unione europea ha immesso sul mercato, in media, 32,2 kg di apparecchiature elettriche ed elettroniche (EEE) – dai grandi elettrodomestici agli smartphone e ai computer. Nello stesso periodo, però, solo 11,6 kg di rifiuti elettronici (RAEE) sono stati ufficialmente raccolti per abitante. Il divario pari a 20,6 kg pro capite indica un crescente accumulo di dispositivi non ancora smaltiti: molti restano in uso, altri sono dimenticati in casa…
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Il focus di Eurostat dedicato ai rifiuti di apparecchi elettrici ed elettronici evidenzia come negli ultimi anni sia aumentato l’immesso al consumo, ma anche che la raccolta fatica a tenere il passo Nel 2023 sono stati immessi sul mercato 32,2 chili di dispositivi elettrici ed elettronici per ogni abitante dell’Unione europea. A fare il calcolo è Eurostat, l’Istituto di statistica dell’Ue, secondo cui a fronte di un immesso a consumo in forte crescita, la raccolta di…
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In base alle ultime statistiche, l'immissione di apparecchi elettrici ed elettronici (EEE) è cresciuta del 78%. L'ultimo anno di rilevazione, il 2023, presenta dati tutt'altro che rassicuranti. Questo perché in alcuni paesi il divario tra dispositivi immessi e rifiuti raccolti è molto ampio: i dispositivi non vengono smaltiti correttamente, con un conseguente aumento degli EEE rispetto ai RAEE, ovvero le apparecchiature dismesse come rifiuto…
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Nello stesso anno ciascun europeo ha generato quasi 180kg di tonnellate di rifiuti da imballaggi, di cui 35kg in plastica. Tutte le informazioni le trovate nel nostro articolo dedicato In Europa vengono immesse sul mercato più apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE) di quante ne vengano dismesse come rifiuto elettronico (RAEE). Qualche numero rende il concetto ancor più chiaro: nel 2023 (ultimo anno di rilevazione) Eurostat ha stimato 32,21kg di nuove apparecchiature immesse…
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La dipendenza dell’Italia da litio, rame e terre rare minaccia la competitività industriale. Uno studio suggerisce un piano nazionale per garantire approvvigionamenti sicuri, sostenere la transizione digitale e verde e rafforzare capacità tecnologica del Paese attraverso innovazione e riciclo. Un rischio sistemico per la competitività dell’industria italiana Le recenti crisi globali — dalla pandemia ai conflitti internazionali — hanno messo in…
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Il rapporto europeo, realizzato dal consorzio FutuRaM e finanziato dall’Ue, stima che i rifiuti elettronici generati in Europa, Regno Unito, Svizzera, Islanda e Norvegia contengano ogni anno oltre un milione di tonnellate di materie prime critiche. Entro il 2050 la quantità potrebbe quasi raddoppiare, offrendo al continente un potenziale strategico per l’autonomia industriale e la transizione verde Le materie prime critiche (CRM) rappresentano oggi una…
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