“Un efferato sterminio di manifestanti”. Sui drammatici fatti dell’Iran, la voce di Sergio Mattarella suona più nitida di quella dei partiti, nella condanna dei crimini del regime. “Verità e libertà non sono ornamenti retorici”, ha detto il presidente della Repubblica, ricevendo i rappresentanti del XXX Seminario di Venezia per la stampa britannica, saliti ieri pomeriggio …
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Resta elevata la tensione in Medio Oriente, con l’Iran che ha avvertito gli Stati Uniti contro possibili azioni militari e Washington che ha adottato misure precauzionali, tra cui la riduzione del personale in alcune basi nella regione. Lo riferisce Reuters, citando fonti ufficiali. Secondo Teheran, eventuali attacchi verrebbero seguiti da ritorsioni, mentre dagli Stati Uniti si parla di decisioni legate alla sicurezza del personale in un contesto sempre più instabile.
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Gli aerei statunitensi che erano stati spostati da Al Udeid in Qatar mercoledì stavano gradualmente tornando alla base, ha riferito Reuters. Ha inoltre aggiunto che il livello di allerta di sicurezza presso la base aerea americana di Al Udeid in Qatar è stato abbassato dopo un’allerta intensificata scattata mercoledì, hanno detto a Reuters tre fonti informate della situazione. Reuters ha…
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Marco Guerra – Città del Vaticano "Siamo stati informati da fonti molto importanti, che hanno riferito che gli omicidi sono finiti", ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti durante un evento alla Casa Bianca. Alla domanda di un giornalista dell'AFP se un intervento militare statunitense fosse ora escluso, Trump ha risposto: "Osserveremo questo e vedremo cosa succederà dopo". Read Also Fermate le impiccaggioni Il presidente americano rinvia quindi la decisione di un attacco…
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Dietro la decisione prudenziale sugli asset statunitensi nel Golfo c’è il segnale di un’escalation sotto controllo, ma reale. Al centro restano l’Iran, le minacce incrociate e il peso strategico di un hub da cui passa la regia aerea degli Stati Uniti in Medio Oriente. Un corridoio illuminato al neon, il rotore di un C-17 Globemaster III che gira al minimo, valigie leggere e caschi sotto braccio. Nella notte del deserto, una parte di militari e contractor attraversa il piazzale…
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Prima che gli iraniani scendessero in piazza, prima dei disordini, del massacro, c’è stata una banca. Si chiamava Ayandeh, prestava soldi senza criterio a sodali e amici del Sistema, istituti religiosi e imprenditori legati ai Pasdaran, e al suo stesso padrone, Ali Ansari, che costruiva centri commerciali di super lusso come l’Iran mall: una struttura più grande del Pentagono, con piscine e autos…
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È decisivo e necessario anche il via libera dei Paesi del Golfo. Contatti frenetici e riservati. Niente annunci, nessuna presa di posizione ufficiale. Ma negli ultimi giorni, mentre a Washington lo staff della Casa Bianca preparava le opzioni militari contro l’Iran, dai palazzi del Golfo partiva una pressione silenziosa e coordinata per scongiurare un attacco massiccio dell’America. A muoversi Arabia Saudita, Qatar e…
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La maggior parte dei media era convinto che nella nottata tra mercoledì 14 e giovedì 15 gennaio gli Stati Uniti avrebbero attaccato l'Iran. Nulla è successo, però, dopo la conferenza stampa del presidente americano Donald Trump, in cui ha annunciato che "né oggi né domani ci saranno esecuzioni dei manifestanti da parte governativa". articlepreview…
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