C’è una ragazza dal corpo esile con indosso un paio di guantoni, fissa negli occhi l’avversario, in piedi sul suo stesso ring. Ha il corpo di un uomo, gonfio di muscoli, con le vene in vista. E il volto mostruoso, con un paio di corna da bestia. Sopra di loro la scritta “Parigi 2024”. Il disegno è stato condiviso in una storia da Anna Luca Hamori, la pugile ungherese che oggi pomeriggio affronterà Imane Khelif, per i quarti di finale di boxe…
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Continuano le polemiche intorno a Imane Khelif, la pugile algerina iper-androgina che sta partecipando ai Giochi di Parigi. L’International Boxing Association ha fatto sapere che pagherà ad Angela Carini - l’atleta azzurra che doveva combattere contro Khelif e si è ritirata dopo pochi secondi - il premio stabilito per coloro che conquistano l'oro in Francia: 100mila dollari. Per cercare di smorzare i toni è intervenuto di nuovo il presidente del Cio.
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"Imane Khelif è una donna che partecipa ad una competizione femminile alle Olimpiadi di Parigi 2024. Il quadro del Cio si fonda su basi scientifiche, chiedo a tutti di rispettare queste donne in quanto donne e in quanto esseri umani". Il presidente del Cio Thomas Bach, in conferenza stampa al Main Press Centre di Parigi 2024, prende pubblicamente posizione sul caso di Imane Khelif, la pugile algerina che al primo turno del torneo di boxe categoria 66 kg ha battuto l'azzurra…
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Scintille a L’aria che tira (La7) tra il deputato e segretario di +Europa, Riccardo Magi, e il presidente di Nazione Futura, Francesco Giubilei, sul caso del match di boxe tra la pugile algerina Imane Khelif e l’italiana Angela Carini che si è ritirata dopo soli 36 secondi negli ottavi di finale delle Olimpiadi. Giubilei ribadisce la campagna della destra italiana che accusa Khelif…
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Angela Carini si è ritirata ieri dopo 46 secondo dal match con Imane Khelif. Ciononostante, riceverà il premio stabilito dall’Iba prima delle Olimpiadi di Parigi per coloro che conquistano l’oro nei giochi: 100mila dollari in totale, di cui la metà finirà direttamente nelle tasche dell’azzurra. Lo ha stabilito proprio l’International Boxing Association, ente che gestisce il pugilato Elite (ex dilettantistico) ma non quello…
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PARIGI 2024 Il presidente del Cio sul controverso caso della pugile algerina: "Non parteciperemo ad alcun dibattito politico" "Entrambe queste donne hanno perso dei match, Imane Khelif è stata invitata anche dalla federazione italiana pugilato ad allenarsi con alcune atlete in Italia. Ogni atleta è donna secondo criteri di idoneità, secondo questa definizione si deve assicurare equità di competizione, basata sulla scienza, ed è l'unica base sulla…
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Mi dispiace dover deludere tutti quelli che da ieri sono ufficialmente entrati a far parte dell’Angela Carini Fan Club, ma sul caso Khelif vi state sbagliando di grosso. Ammetto che in un primo momento io stesso, facendomi trarre in inganno dall’importante muscolatura dell’atleta algerina e della martellante propaganda dei media di area conservatrice, avevo male interpretato una situazione che adesso, a distanza di alcune ore dal match incriminato, inizia meglio a delinearsi.
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Angela Carini, dopo il ritiro nel torneo olimpico di boxe contro la pugile algerina Imane Khelif, riceverà un premio in denaro da 100mila dollari come se avesse vinto le Olimpiadi di Parigi 2024. L'International Boxing Association ha annunciato il riconoscimento destinato alla pugile italiana, che ha abbandonato il ring dopo 46 secondi. L'Iba, organizzazione non riconosciuta dal Cio, nel 2023 ha escluso Khelif dai Mondiali: l'algerina non avrebbe superato il gender test.
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«I Giochi di Parigi rappresentano una sodomia, sono la distruzione dei valori tradizionali in tutto il mondo e Thomas Bach ne è responsabile». La frase è di Umar Kremlev, padre padrone dell’Iba, l’ente della boxe mondiale in conflitto totale con il Cio. Kremlev parla e fa parlare anche il denaro, forte dell’appoggio della Gazprom, il colosso dei gas naturali che sostiene la guerra contro l’Ucrain…
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L woke, chiamalo gender, chiamalo queer, fa sempre lo stesso sbaglio: esagera e alla fine gli franano addosso le contraddizioni che pone come assiomi. Ultima conferma, l’allucinante incontro di boxe tra una “pugila” donna e un’altra che è un uomo però una donna però un uomo però. Talmente surreale, che basta il gran rifiuto della femmina senza additivi per farlo crollare. Allora il woke in malafede non sa che rifugiarsi nelle fumisterie, nella complessità che è la scusa, immancabile, di quelli colti sul fatto.
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Trans Imane Khelif è stata definita da Matteo Salvini (e dalla destra) «trans», ma non lo è. Una persona transgender generalmente presenta un’identità di genere diversa dal genere assegnato alla nascita. In particolare, il termine transgender si riferisce alle persone la cui identità di genere o l’espressione di genere non sono quelle tipicamente associate al sesso assegnato alla nascita. Alcune persone transgender (ma non…
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Imane Khelif, la pugile algerina davanti a cui si è arresa fra mille polemiche olimpiche l’italiana Angela Carini, nella sua carriera sul ring iniziata nel 2018 ha combattuto 51 incontri ufficiali. Di questi ne ha vinti 38, di cui 6 per ko. Quattro incontri combattuti non sono stati omologati per la squalifica retroattiva decisa dall’Iba per eccesso di testosterone…
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Parigi, 2 ago. «La pugile algerina è nata donna, è stata registrata come donna, ha vissuto la sua vita come donna, ha praticato la box come pugile donna, non è un transgender. C'è stata molta confusione e si è detto che era un uomo che combatteva contro
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"Il serpente di Roma. Una faccia ingiusta e parole ingiuste". Lo scrive il quotidiano algerino 'Echorouk' a proposito della pugile italiana Angela Carini dopo il caso del suo match con l'algerina Imane Khelif alle Olimpiadi di Parigi 20024 . Nella sua edizione online, il quotidiano ha pubblicato una foto di Carini in lacrime, corredata dal commento "I serpenti, anche se morbidi al tatto, quando hanno le zanne sono feroci!" .
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Angela Carini, campionessa della pugilistica italiana, è molto diversa da come appare sul ring: nelle foto della vita privata con trucco e capelli sciolti (e ricci), non sembra neanche lei. Angela Carini, famosissima campionessa pugilistica italiana, si è ritirata durante la gara di ieri, 1 agosto 2024, alle Olimpiadi. Ci sono state una serie di polemiche per la partecipazione dell'atleta Imane Khelif.
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Non smette di far parlare il caso dell’incontro di boxe olimpico tra Imane Khelif e Angela Carini, sul quale è ora intervenuto Alessandra Mussolini che, in un post pubblicato sul proprio profilo X, ha difeso l’atleta algerina e ha attaccato la pugile italiana, rea a suo dire di essersi rifiutata di combattere. Il post di Alessandra Mussolini Le polemiche dopo il post L’incontro tra Imane Khelif e Angela Carini Il post di Alessandra…
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"Non abbiamo assistito all’incontro e francamente non abbiamo alcun desiderio di farlo. Preferiremmo ancora vedere il buon vecchio Comitato Olimpico Internazionale in cui anche gli atleti russi occupavano un posto importante"
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Lo scandalo che ha travolto la boxe alle Olimpiadi di Parigi dopo il brevissimo incontro tra la pugile algerina Imane Khelif e l'italiana Angela Carini, affonda le proprie radici in una questione più complicata di quanto sembri
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Alessandra Kustermann, come valuta il dibattito sull’identità sessuale della pugile algerina Imane Khelif?«Prima di tutto vorrei dire che le diagnosi non si fanno sui mass media e bisognerebbe usare solo termini di cui si è assolutamente certi. Di Imane Khelif non sappiamo nulla, se non che il Cio (Comitato Olimpico Internazionale) l’ha ammessa ai Giochi perché il…
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(Adnkronos) – Angela Carini, dopo il ritiro nel torneo olimpico di boxe contro la pugile algerina Imane Khelif, riceverà un premio in denaro da 100mila dollari come se avesse vinto le Olimpiadi di Parigi 2024. L’International Boxing Association ha annunciato il riconoscimento destinato alla pugile italiana, che ha abbandonato il ring dopo 46 secondi. L’Iba, organizzazione non riconosciuta dal Cio, nel 2023 ha escluso Khelif dai Mondiali: l’algerina non avrebbe superato il gender…
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“La fretta è la trappola numero uno” "Siamo interessati solo alle aziende che offrono un valore aggiunto alla Svizzera", afferma Helene Budliger-Artieda, direttrice della Segreteria di Stato dell'economia (SECO), a proposito delle aziende che si trasferiscono nella Confederazione. Keystone / Christian Beutler Helene Budliger-Artieda è la direttrice della Segreteria di Stato dell'economia della Svizzera (SECO).
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