In Sudan, le forze paramilitari delle Rapid Support Forces (RSF) hanno appena preso possesso della città di El-Fasher, situata nel Darfur occidentale. Secondo almeno tredici video diffusi dal gruppo paramilitare stesso, sarebbero state commesse centinaia di uccisioni di civili: in particolare, come riportato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, le milizie avrebbero ucciso oltre 400 persone nell'ospedale principale della città.
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Il 27 ottobre, dopo 500 giorni, l’assedio di El Fasher è terminato. Le Forze di supporto rapido (Rsf) hanno sconfitto le Forze armate sudanesi (Saf) fedeli al governo. I 260mila abitanti della città hanno passato mesi a morire lentamente di fame, mentre alcuni sono sopravvissuti mangiando cibo per animali o erbacce. Sopra di loro solo i droni e l’artiglieria che attaccavano senza sosta. Nessuno dei cittadini di El Fasher però sta festeggiando.
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In Sudan la situazione umanitaria è disastrosa. Due giorni fa, El Fasher, sotto assedio da più di 500 giorni, è entrata nella sua fase più disperata, con i combattenti che hanno fatto ulteriori incursioni in città e le vie di uscita sono rimaste bloccate. Abbiamo ricevuto segnalazioni di esecuzioni sommarie, attacchi contro civili, incursioni casa per casa e ostacoli che impediscono ai civili di mettersi in salvo.
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La caduta di El Fasher, capoluogo del Darfur Settentrionale, dopo oltre seicento giorni di assedio da parte delle Forze di supporto rapido (Rsf), rappresenta un evento di portata strategica destinato a produrre rilevanti ripercussioni non soltanto sul quadro interno sudanese, ma sull’intera configurazione geopolitica del Corno d’Africa. In una dichiarazione congiunta, l’Alta Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza, Kaja Kallas, e la Commissaria…
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Il vero non è giusto: che ce frega del Sudan? Il Sudan non fa notizia né titolo, non è mainstream, niente flottiglia, niente manifestazioni, niente piazze. La tragedia sudanese è vera quanto la palestinese, è più grave, ma la nostra attenzione non è giusta. L'intervento di Battista Falconi. Troppo presi dal Ponte sullo Stretto, dal no della Corte dei conti e dalla reazione irata di Meloni, i media italiani e di conseguenza l’opinione pubblica si distraggono.
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– Dopo aver camminato per quattro giorni per sfuggire alla violenza crescente a El Fasher, le madri, arrivate a Tawila con un disperato bisogno di aiuto, hanno raccontato a Save the Children i loro viaggi strazianti, attaccate da uomini armati in motocicletta e alcune derubate lungo il tragitto. Le donne che sono riuscite a fuggire con i propri figli mentre infuriavano i combattimenti hanno percorso i 70 km che separano El Fasher da Tawila senza né cibo…
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Sudan, orrore nelle immagini satellitari dal Darfur del Nord: “Pozze di sangue e cumuli di cadaveri”
“Cosa trasporti tu?”. “Farina”. Tu?. “Pasta”. E tu? “Sigarette”. “Chi rifornisce la città di El Fasher, noi lo riempiamo di pallottole”, dice un miliziano scaricando un fucile automatico su tre civili disarmati in una fossa: “Quello non è morto. Aspetta… sparagli per bene”. Non c’è un limite agli orrori che in questi giorni colorano di sangue la savana sudanese, nel Darfur del Nord. Le pozze di sangue sulla terra e i cumuli di cadaveri sono…
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Oltre 150mila morti e 14 milioni di sfollati, in Sudan è una catastrofe. I miliziani prendono Al-Fashir, l'analisi: ''Rischio escalation nel conflitto etnico in Darfur'' La presa di Al-Fashir da parte dei miliziani delle Rapid support forces potrebbe rappresentare una svolta nella sanguinosa guerra civile in Sudan (che ha già causato oltre…
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La caduta della città ha scatenato una nuova ondata di violenze e terrore nella regione. In rete si moltiplicano video, alcuni girati dalle stesse Rsf, che documentano le brutali atrocità commesse dai paramilitari contro le popolazioni non arabe del Darfur Dopo oltre due anni di una brutale guerra civile, il Sudan è entrato in una nuova e drammatica fase. Le Forze di Supporto…
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