Ancora molta incertezza sui mercati con recuperi timidi o perdite, è presto per parlare di ripresa e anzi all'orizzonte non sembra che si possa intravedere niente di buono: troppo imprevedibile Donald Trump sui dazi, mentre pesano anche le parole del capo del gigante degli investimenti BlackRock, Larry Fink, che ha messo in guardia sul rischio recessione per gli Stati Uniti, definendolo ormai quasi una certezza.
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Il 2 aprile, sarà il «giorno della liberazione». Così ha annunciato Donald Trump. Non si capisce da cosa l’America sarà liberata. Forse dal «parassitismo» degli europei, secondo la definizione del vicepresidente Vance? Forse dall’«arroganza dei Dirty 15», ossia di quella «sporca» quindicina di stati o aree geografiche che, insieme, hanno creato un passivo di 1.200 miliardi di dollari alla bilancia commerciale Usa? Per quanto si può intuire, verranno annunciati dazi robusti sui beni importati dall’Unione…
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Morgan Stanley JPMorgan Wells Fargo BlackRock Dow Jones S&P-500 Nasdaq 100 S&P 100 Seduta poco mossa per Wall Street, con le trimestrali positive delle grandi banche che sono offuscate dall'ultima escalation della guerra commerciale, con la Cina che ha aumentato i dazi sulle importazioni statunitensi al 125% a partire da sabato, in aumento rispetto all'84% precedente, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha chiarito che il dazio effettivo sulla Cina era al 145%…
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I futures sull'indice di volatilità VIX sono in aumento di poco meno del 3% oggi; tuttavia, rispetto ai massimi di ieri sopra i 40, il VIX è sceso di quasi il 10%. L'indice di riferimento degli Stati Uniti, US500, ha "ignorato" la notizia dei dazi di ritorsione del 125% da parte della Cina, sebbene la domanda di copertura rimanga elevata, con il VIX che continua a scambiare ben al di sopra di 35 prima dell'apertura del mercato USA.
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Colpo di scena sui dazi. Trump dichiara la tregua immediata per 90 giorni sulle tariffe reciproche, ma aumenta al 125% quelle contro la Cina. Rally a Wall Street. «La Cina è la principale fonte dei problemi commerciali degli Stati Uniti, l'aumento dei dazi al 125% per Pechino è dovuto all'escalation dopo che la Cina ha alzato le tariffe contro gli Usa all'84%», ha detto il segretario al Tesoro Bessent.
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Episodio 47411 aprile 2025 Borse giù, Borse su: che fare? di Marco lo Conte Un vero e proprio terremoto: l’effetto prodotto dai dazi - annunciati e poi rinviati – da Donald Trump ha messo in subbuglio Wall Street e poi anche le borse europee. Uno shock per molti risparmiatori che si interrogano sugli effetti finanziari di questo cambio di paradigma. Occorre modificare la propria strategia di investimento? E’ meglio vendere, comprare o stare alla finestra? Marco Lo Conte ne parla con Vittorio Carlini e Vito Loops de Il sole 24 Ore, Enrico…
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