Un documento “vuoto”, “un bluff”, “una presa in giro”, se non addirittura “un atto fuorilegge” come accusano dall’opposizione, oppure una “scelta di prudenza” frutto dell’attuale “regime transitorio” come sostiene il governo? Governo che si difende dalle accuse innanzitutto sostenendo che il Documento di economia e finanza che viene approvato oggi “nei tempi previsti” ci tengono a sottolineare, «…
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In Consiglio dei ministri, previsto per le 11, arriva il Documento di economia e finanza, l'ultimo prima della revisione delle regole di governance economica dell'Ue. Il testo si limiterà ai dati di bilancio tendenziali, senza scoprire le carte su quelli di programma. Previste anche semplificazioni sulle successioni e sulle imposte di bollo, registro e ipoteca ascolta articolo È atteso oggi, nel Consiglio dei ministri convocato per le ore 11, il via libera del governo al Def (il…
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Un quadro tendenziale triennale e non il quadro programmatico. Il Def pronto per essere esaminato oggi in Consiglio dei Ministri dovrebbe seguire le orme di quello già presentato dall'esecutivo Draghi con la Nadef che, a fine 2022 – per non imporre decisioni al futuro governo che sarebbe stato eletto di lì a pochi mesi –, decise di presentare un documento "light". Questa volta la scelta del ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti è legata…
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Il Documento di Economia e Finanza (Def) in Italia, l'ultimo prima della revisione delle regole di governance economica dell'Unione Europea, si trova a navigare tra le incertezze di un contesto economico complesso. Con la minaccia dei conti pubblici rappresentata dai bonus edilizi, la scelta di Giancarlo Giorgetti, Ministro dell'Economia, di mantenere un profilo cauto, è comprensibile. Giorgetti ha definito questi bonus "un'eredità pesantissima", mettendo in luce la…
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Mento di Economia e Finanza (Def) che il Consiglio dei ministri varerà stamattina riporti gli «obiettivi programmatici» nel rapporto tra deficit, debito, crescita e prodotto interno lordo il risultato non cambierà. Le politiche economiche del governo Meloni sono scritte sulla sabbia e saranno guidate da un «pilota automatico» che lascia spazio solo al piccolo cabotaggio, agli aggiustamenti di bottega e di corporazione in un percorso di austerità, stagnazione, tagli e impoverimento.
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Arriva il Def e infiamma lo scontro politico. Per il governo presentare stamattina in Consiglio dei ministri un documento di economia e finanza «snello e assai asciutto» è l’unica scelta possibile, perché le nuove regole del patto di Stabilità Ue impongono, come dicono a Palazzo Chigi, «nuove tempistiche». Per le opposizioni invece la mossa di Giorgetti e Meloni di rendere note le cifre tendenziali dei conti pubblici, rinviando il quadro programmatico, è un «bluff» che preluderebbe a una manovra…
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Nessuna manovra correttiva. È la risposta che il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha dato, parlando a margine di un evento a Trieste, alla domanda se, viste le difficoltà legate al Superbonus, se ci sarà bisogno di una manovra correttiva, 'No. Sicuramente vogliamo rispettare esattamente gli obiettivi della Nadef dello scorso autunno - ha risposto il ministro - per una questione credibilità: se c'è qualcosa da correggere la correggeremo ma sostanzialmente siamo in linea'.
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Il Documento di Economia e Finanza (Def) arriverà a breve in Consiglio dei ministri, anticipando gli obiettivi e le misure della futura legge di bilancio. Tra i nodi da sciogliere il più importante resta l'impatto del Superbonus sui conti pubblici.
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"Noi vogliamo rispettare esattamente gli obiettivi della NaDEF che abbiamo presentato lo scorso autunno". Lo ha detto il ministro dell'economia Giancarlo Giorgetti, intervenendo a "Selecting Italy - Attrazione investimenti esteri e catene regionali del valore", l'evento per l'attrazione degli investimenti esteri in Italia, organizzato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome con la Regione Friuli Venezia Giulia, sottolineando che si tratta di "una questione di credibilità.
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Il dibattito politico si infiamma alla vigilia dell’approvazione del Documento di Economia e Finanza (DEF) da parte del Consiglio dei ministri, previsto per il 9 aprile 2024. Al centro della contesa, la decisione del governo Meloni di presentare un DEF che delinei unicamente il quadro macroeconomico, senza specificare gli obiettivi di finanza pubblica. Una decisione mai presa prima da nessun altro governo e che solleva dei dubbi enormi sulla stabilità del piano e sulla sua fattibilità nonché una…
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Il Governo potrebbe presentare un cosiddetto "Def al buio". Si tratta di un documento di economia e finanza senza previsioni sugli obiettivi di finanza pubblica, ma soltanto con il dato macroeconomico tendenziale. Il piano dell'esecutivo sarebbe quello di attendere un cambio della commissione europea a Giugno, sperando in migliori alleati in Europa per strappare una maggiore flessibilità. La decisione però, in queste circostanze, sarebbe senza precedenti nella storia della Repubblica…
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La procedura d'infrazione Ue rischia di far sentire il suo peso sulla prossima manovra: a rischio ci sono stipendi e pensioni. Dagli stipendi alle pensioni, dalla riforma dell’Irpef alla Quota 103, passando per il taglio del cuneo fiscale. Le premesse per la manovra del prossimo autunno non sono delle migliori e tutte queste misure sono quantomeno a rischio. La Commissione europea, dopo le elezioni di giugno, avvierà la procedura d’infrazione…
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