«Ci dispiace per quello che è successo, ma ci rispecchiamo nelle parole di Ignazio La Russa. E poi quante risse succedono quotidianamente a Torino? La loro appartenenza politica non ci riguarda, il fatto è accaduto in strada e la perquisizione ai locali non ha dato risultati, quindi non vediamo il motivo per il quale dovremmo revocare il contratto al circolo culturale Asso di Bastoni». Il legale …
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È stato identificato il quinto presunto aggressore del giornalista de La Stampa Andrea Joly. Si tratta di un uomo di 33 anni, incensurato, militante di Casapound. All’alba di ieri la digos di Torino ha eseguito una perquisizione nella sua abitazione a Chivasso. Secondo gli investigatori, avrebbe fatto parte del gruppo che sabato sera aveva malmenato il giornalista fuori dal circolo Asso di Bastoni.
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Sandro Iacometti 26 luglio 2024 Queste righe nascono da un dibattito avuto ieri in tv con il direttore della Stampa Andrea Malaguti, a cui mi rivolgo per completare, carte alla mano, il nostro confronto. Caro direttore, chiarisco subito che questo non è un attacco alla Stampa, né ai bravi giornalisti e collaboratori della testata che tu giustamente difendi con vigore, né, ci mancherebbe, alla libertà di informazione, di cui a Libero siamo i primi e più accaniti sostenitori.
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Aggressione al giornalista Joly, spunta il quinto uomo, anche lui un ‘Casapound’ Identificato un 33enne di Chivasso che avrebbe fatto parte del gruppo degli assalitori una settimana fa, fuori dal circolo Asso di Bastoni ROMA – Ci sarebbe un quinto aggressore che ha preso parte al pestaggio del giornalista Andrea Joly, avvenuto una settimana fa a Torino, davanti al circolo Asso di Bastoni. Gli agenti della Digos della questura torinese hanno infatti identificato un quinto uomo…
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“Stampella della sinistra istituzionale ed eversiva”. È con queste parole che il movimento neo-fascista CasaPound risponde alle parole del vicepremier e leader di Forza Italia Antonio Tajani che ieri, parlando col Fatto e con altri due quotidiani, ha aperto alla possibilità di sciogliere il movimento dopo il pestaggio del giornalista della Stampa Andrea Joly: “Se ci fossero gli estremi, io sarei…
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CHIVASSO. Il quinto militante di CasaPound perquisito e denunciato questa mattina della Digos della polizia di Torino sarebbe l'uomo che nei video che circolano in rete avrebbe preso per il collo il giornalista della Stampa Andrea Joly durante l'aggressione al circolo Asso di Bastoni dei giorni scorsi. È quanto emergerebbe dalle indagini coordinate dal pm Paolo Scafi. Lo si apprende da fonti autorevoli.
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In seguito all’aggressione subita dal giornalista de La Stampa Andrea Joly a Torino è tornato di moda il dibattito sullo scioglimento di Casapound. Oggi le autorità hanno identificato il quinto presunto aggressore, ma la sinistra ha colto l’occasione per strumentalizzare la vicenda per gettare fango sul governo presieduto da Giorgia Meloni. Un pestaggio inaccettabile, il giudizio tranchant di Antonio Tajani, ma il ministro degli Esteri ha tenuto a precisare sul possibile scioglimento del…
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È stato identificato il quinto presunto responsabile dell’aggressione ad Andrea Joly, il giornalista de La Stampa picchiato lo scorso 20 luglio all’esterno dell’Asso di Bastoni, un circolo frequentato da militanti di estrema destra in via Cellini, a Torino. Il quinto identificato è un uomo di 33 anni, incensurato, militante di CasaPound. Nella mattinata di oggi, venerdì 26 luglio, la digos ha perquisito la sua abitazione a Chivasso, nel Torinese.
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La Digos questa mattina ha perquisito la casa di un 33enne a Chivasso Identificato il quinto presunto aggressore di Andrea Joly, giornalista de La Stampa: si tratto di un militante di CasaPound, di 33 anni ed incensurato. Questa mattina all'alba la Digos di Torino ha perquisito la casa dell'uomo a Chivasso. Il giovane avrebbe fatto parte del gruppo che nella notte tra venerdì e sabato ha picchiato il giornalista mentre stava documentando un raduno degli esponenti della…
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Nella notte i poliziotti della Digos di Torino hanno identificato il quinto soggetto responsabile dell'aggressione al giornalista de La Stampa Andrea Joly. Si tratta di un 33enne di Chivasso, Paolo Quintavalla, di professione maniscalco. Durante la perquisizione nella sua casa gli agenti avrebbero anche ritrovato i vestiti che lui indossava sabato notte quando è avvenuta l'aggressione al cronista…
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Si tratta di un uomo di 33 anni. Le forze dell'ordine hanno effettuato una perquisizione nella sua abitazione a Chivasso È stato identificato il quinto uomo che ha preso parte al pestaggio di Andrea Joly, giornalista de La Stampa, picchiato davanti al Circolo ‘Asso di Bastoni’ di Torino mentre stava riprendendo i festeggiamenti dei militanti di CasaPound con un telefonino. All’alba, la Digos della questura torinese, guidata da Carlo Ambra, ha eseguito una…
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Il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani è tornato a commentare la recente aggressione fisica subita a Torino dal giornalista Andrea Joly da militanti di estrema destra. "Quello subito da Joly è un pestaggio, un atto criminale, e questo lo dico indipendentemente dal fatto se lui si fosse dichiarato giornalista o meno. La violenza contro qualsiasi persona è sempre una cosa orribile”, ha detto Tajani.
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Lo scioglimento di CasaPound è stato richiesto da molti esponenti dell'opposizione e della società civile, dopo il pestaggio ai danni di un giornalista della Stampa Andrea Joly avvenuto a Torino. Il ministro degli Esteri Tajani, leader di Forza Italia, ha detto: "Se ci fossero gli estremi per farlo, una violazione della legge e della Costituzione, sarei favorevole".
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ROMA Prima i distinguo sul decreto Carceri e la richiesta di un maggior peso (leggi: un “rimpastino”) in Regione Lazio. Ieri un nuovo affondo sull’Autonomia differenziata. E una dichiarazione del segretario Antonio Tajani sul caso Casapound a Torino che sa di controcanto alle frasi di Ignazio La Russa: «Se ci fossero gli estremi per sciogliere il movimento, non avrei problemi. E il cronista non doveva dichiararsi».
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Il ministro degli Esteri Antonio Tajani, parlando con i giornalisti al Senato, ha commentato l'ipotesi di uno scioglimento di Casapound, dopo l'aggressione subita dal giornalista Andrea Joly da parte di alcuni militanti del movimento di estrema destra. «Spetta alla magistratura e al legislatore. C'è una legge che prevede che ci debba essere una sentenza della magistratura: se ci fossero gli estremi per farlo, come una violazione della legge e della Costituzione, io non avrei problemi», ha…
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"Spetta alla magistratura e al legislatore. C'è una legge che prevede che ci debba essere una sentenza della magistratura: se ci fossero gli estremi per farlo, come una violazione della legge e della Costituzione, io non avrei problemi": parlando con i cronisti al Senato sull’ipotesi di scioglimento di CasaPound a dirlo è il vicepremier e leader di Forza Italia, Antonio Tajani. E sull’aggressione…
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Antonio Tajani a HuffPost: "Scioglierei CasaPound, sull'aggressione non sono d'accordo con La Russa"
“Sciogliere Casapound? Se ci fossero gli estremi, sarei d’accordo”, dice il ministro degli Esteri Antonio Tajani, interpellato al Senato. Il segretario di Forza Italia torna anche sull’aggressione a Andrea Joly. “Non sono d'accordo con il presidente La Russa. Un'aggressione è un atto criminale. Indipendentemente dal fatto che lui si fosse dichiarato o meno giornalista. La violenza contro qualsiasi persona è sempre inaccettabile”.
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Si torna a parlare di Ignazio La Russa, delle sue affermazioni relative ad Andrea Joly, il giornalista de La Stampa aggredito da un gruppo di militanti di CasaPound. Nel corso della cerimonia del Ventaglio di martedì 23 luglio, il presidente del Senato aveva condannato duramente l'accaduto, aggiungendo che "però sarebbe stato più bello se lo avesse detto", il riferimento era al fatto che Joly fosse un giornalista.
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Dopo giorni di infuocate polemiche il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha scritto una lettera a La Stampa per provare a spegnere l'incendio causato da un passaggio del suo intervento durante la cerimonia del Ventaglio a Palazzo Madama, in cui, parlando dell'aggressione al cronista Andrea Joly ad opera di quattro neofascisti di Casa Pound aveva detto: "Ho una posizione di assoluta e totale condanna, ma ci vuole un modo più attento di fare le…
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Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, scrive una lettera al direttore della Stampa sul caso del cronista malmenato a Torino precisando che “mai ho detto o pensato che Joly ‘DOVEVA’ qualificarsi” come giornalista, come riportato in un titolo del quotidiano in cui “le mie parole testuali e il mio pensiero sono state totalmente travisate da questo virgolettato”, scrive La Russa, ribadendo di avere “condannato ripetutamente senza se e senza ma, la violenza esercitata sul…
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Igor Bosonin, tesserato della Lega, è coinvolto nell’indagine sul pestaggio del giornalista della Stampa Andrea Joly. La Lega ha preso immediatamente le distanze da Bosonin, sottolineando la sua estraneità ai valori del partito e lo ha espulso. Espulso Igor Bosonin Chi sono gli altri indagati del pestaggio di Torino Cosa è successo ad Andrea Joly Espulso Igor Bosonin Igor Bosonin è stato ufficialmente espulso dalla Lega, come annunciato…
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