Dal 2026 la rivoluzione dei pagamenti elettronici non riguarderà soltanto i controlli fiscali e gli obblighi per gli esercenti, ma entrerà in modo diretto anche nella vita quotidiana dei cittadini. Con il decreto di attuazione del Pnrr approvato dal Consiglio dei ministri il 29 gennaio, viene infatti meno l’obbligo di conservare le ricevute cartacee dei pagamenti effettuati con Pos ai fini fiscali, comprese le spese detraibili nella dichiarazione dei redditi.
Leggi
Altri articoli:
Guida AdE al collegamento tra Registratori Telematici e Pos - Diario Quotidiano del 20 febbraio 2026
Flash News 11:02 Dal prossimo 1° marzo diventa operativo l’obbligo di collegamento del registratore telematico al POS. L’Agenzia delle... 08:02 Il canale Civis aumenta da 5 MB a 20 MB lo spazio per l’invio della documentazione... 07:02 Con il messaggio n. 558/2026, l’Inps ufficializza l’aumento dei requisiti per la pensione del prossimo quinquennio.... 13:02 Il Consiglio dei ministri, in via preliminare, ha approvato il nuovo Testo Unico delle…
Leggi
L’Italia si prepara a una trasformazione significativa nella gestione dei pagamenti digitali e della rendicontazione fiscale. Con l’entrata in vigore della Legge di Bilancio 2025, dal 1° gennaio 2026 tutti gli esercenti dovranno associare, ai dati del proprio registratore di cassa, i corrispondenti dati dei gestori dei loro pagamenti elettronici. Questo cambiamento creerà una relazione più forte tra i corrispettivi fiscali e i pagamenti processati tramite strumenti…
Leggi
Addio agli scontrini: con il nuovo decreto PNRR, la gestione delle spese detraibili diventa più snella. Non sarà infatti più necessario conservare le ricevute fisiche del POS per dimostrare i pagamenti elettronici. La novità principale riguarda la semplificazione degli oneri documentali per la dichiarazione dei redditi (730). Fino a oggi, i cittadini erano spesso costretti a conservare scontrini e ricevute cartacee per anni.
Leggi
