“La scossa di ieri sera di magnitudo 4.4 è stata la più forte degli ultimi 40 anni e ha generato ansia e panico. Lo sciame è ancora in corso ma i parametri non mostrano variazioni nè la deformazione del suolo nè i gas che vengono rilasciati che provengono da un magma non presente nei primi 3-4 km”, sono queste le parole del direttore dell’Osservatorio Vesuviano Mauro Di Vito rilasciate al Tgr Campania a…
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L’allerta gialla confermata neanche dieci giorni fa e il bradisismo che sale di livello, con centinaia di scosse in poche ore e un terremoto di magnitudo 4.4 che rappresenta la potenza massima da oltre quarant’anni. Cosa sta accadendo nei Campi Flegrei? Qual è il livello di allarme stabilito dalle autorità? E cosa è stato fatto negli ultimi mesi, dopo l’intensificarsi dei sismi nello scorso autunno? I piani previsti in zona seguono due direttrici: una…
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Quali sono le differenze tra l'attuale crisi bradisismica in corso ai Campi Flegrei e quella degli anni '80? L'Osservatorio Vesuviano/Ingv di Napoli, nella notte, ha provato a fare chiarezza, mettendo... Leggi tutta la notizia
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DI ENZO RUJU Il fascino della storia, Dei, vulcani, gli inferi, Sibille che esplorano la mente umana, sogni, speranza e predicono il futuro, viaggi, il vento, le onde del mare e illustra al condottiero che ascolta la predica, il presagio irto di ostacoli o felice percorso dopo l’orizzonte. Mare calmo, l’alba pronti per la partenza e il tranquillo condottiero parte fiducioso per altri lidi e conquiste.
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– Tre serbatoi di magma sotto i Campi Flegrei, accumuli che causano instabilità e quindi i terremoti che caratterizzano l’intera zona nord occidentale del Golfo di Napoli. Sono stati “visti” per la prima volta grazie ai risultati ottenuti da un nuovo studio condotto da un team multidisciplinare di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, pubblicato su Earth…
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Un’innovativa tecnica di “tomografia sismica” ha permesso, per la prima volta, di osservare la struttura interna della Caldera dei Campi Flegrei. Il risultato è frutto del lavoro dei ricercatori dell’Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e dell’Università di Milano Bicocca, e come descritto nello studio pubblicato sulla rivista Earth and Planetary Science Letters, ha consentito di ricostruire i movimenti del magna fino a una profondità di sei chilometri, e potrebbe…
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