Le strutture ricettive sono aumentate del 56,6% in più rispetto al periodo pre-Covid: i listini di alberghi, motel e pensioni, secondo il Codacons, sono saliti del 40,6%, villaggi vacanza e campeggi segnano un +12,7%, B&b, case vacanza e alloggi in altre strutture +22,7%. Le spiagge: ad oggi una giornata al mare presso un lido o andare in piscina costa in media il 32,7% in più rispetto a sei anni fa, ma a rincarare sono anche parchi divertimento (+21,4%), musei e…
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Approfondimenti:
Secondo il Behavior Change Report pubblicato da YouGov, il 58% degli italiani quest’anno ha deciso di trascorrere le vacanze nel Bel Paese. Ma c’è di più: il 25% ha scelto di non partire affatto, rimanendo a casa. Questa modalità ha anche un nome preciso: staycation. Il termine, comparso nei dizionari italiani nel 2016, è una fusione tra stay (restare) e vacation (vacanza): indica quindi un periodo di relax passato tra le mura domestiche o, al massimo, con brevi spostamenti locali.
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Le vacanze estive, quest'anno, costano in media il 30% in più rispetto all'era pre-Covid. A fare i conti è stato il Codacons, che sulla base degli ultimi dati Istat ha messo a confronto le tariffe odierne del comparto turistico con quelle in vigore nell'estate del 2019. A subire i rincari più pesanti è il comparto del trasporto aereo, ma aumenti si sono registrati praticamente in tutti i settori, da…
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L'estate 2025 si preannuncia come una stagione di rinunce per milioni di italiani. Secondo un'indagine commissionata da Facile.it a EMG Different, su un campione rappresentativo della popolazione nazionale, oltre 8 milioni di italiani (pari al 49,2% della popolazione) hanno deciso di non partire per le vacanze estive. Di questi, quasi 6 milioni (il 69%) hanno dichiarato di rinunciare esclusivamente per motivi economici, evidenziando un aumento rispetto al 54,8% dello scorso anno.
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Il 58% della popolazione punta a restare in Italia per le vacanze estive 2025. Il 25% inoltre non prevede proprio di viaggiare, ma di restare a casa: si parla in questo caso di staycation. A rivelarlo è il Behavior Change Report di YouGov, che indaga i cambiamenti nello stile di vita degli italiani. Cosa vuol dire “Staycation” Il neologismo, frutto della crasi tra le parole inglesi stay (stare) e vacation (vacanza), risale ai primi anni Duemila e indica il…
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L’estate dei vorrei ma non posso Un’estate molto local e con budget ridimensionati: è questa la radiografia del nuovo Behavior Change Report di YouGov, player globale di ricerca e analisi dati. Un’indagine che offre un’analisi approfondita delle aspirazioni di stile di vita e delle preferenze d’acquisto dei consumatori italiani che quest’anno mostrano una maggiore attenzione alle spese destinate alle vacanze: il 58% dei consumatori prevede, infatti, di restare in Italia per l’estate 2025 (rispetto al 42% della media europea), scelta guidata…
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L’estate 2025 si profila come la stagione della riscoperta domestica e del turismo interno. A confermarlo è il nuovo Behavior Change Report di YouGov, che fotografa un’Italia sempre più attenta al portafoglio, ma non per questo disposta a rinunciare completamente al piacere delle vacanze. Secondo l’indagine, il 58% dei consumatori italiani ha però scelto di trascorrere l’estate in patria, ben oltre la media europea del 42%.
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A subire i rincari più pesanti è il comparto del trasporto aereo, analizza l’associazione. Oggi i voli nazionali costano in media l’81,5% in più rispetto allo stesso periodo di sei anni fa, mentre le tariffe dei voli internazionali sono aumentate del +65,9%, +61% quelle dei voli europei. Va meglio a chi decide di muoversi in traghetto, con le tariffe del trasporto marittimo salite nello stesso periodo del 13,9%, in treno (+10,7%), o ricorrendo ad autobus e pullman (+10,1%)…
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In un periodo in cui aumenta tutto, non devono sorprendere i rincari delle tariffe del noleggio auto: un’indagine di Federconsumatori relativa ai costi per noleggiare una vettura presso le principali mete turistiche italiane nella settimana dal 19 al 25 agosto 2025, ha evidenziato infatti un aumento medio del +23% sull’anno scorso con picchi perfino del +95%. Significa che in alcuni posti il prezzo è quasi raddoppiato! Considerati gli aumenti delle strutture ricettive, dei servizi di spiaggia e dei trasporti…
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"Ormai tutto costa troppo": quante volte abbiamo pronunciato questa frase? Beh, abbiamo proprio ragione e a confermarlo questa volta è il Codacons che, analizzando gli ultimi dati Istat, ha messo a confronto le tariffe attuali di trasporti, intrattenimento e cibo con quelle precedenti all'emergenza Covid-19: il risultato? Per andare in vacanza, gli italiani spenderanno circa il 30% in più rispetto a sei anni fa.
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Il sogno di una vacanza. Quasi letteralmente. Perché per molte famiglie italiane le meritate ferie estive potrebbero essere veramente solo miraggio. Colpa dello tsunami sul caro vita che si è abbattuto con l’epidemia del 2020 sul mondo intero, travolgendo merci e prodotti, servizi e stipendi. Trasporti Secondo l’ultima indagine del Codacons «le vacanze estive costano in media il 30% in più rispetto all’era pre-Covid».
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Il periodo delle vacanze entra nel vivo, i rincari si fanno sentire ma salvano i campeggi dove crescono prenotazioni e presenze del +6%. Negli altri settori, dove non si rinuncia alla vacanza, si registra, invece, una riduzione dei giorni di ferie fuori casa. Il dettaglio emerge dallo studio realizzato su base nazionale dall’Onf, osservatorio nazionale prezzi Federconsumatori che ha effettuato un monitoraggio sull’intero panorama.
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Secondo una ricerca condotta da Federconsumatori, i costi di hotel e appartamenti sempre più alti spingono gli italiani a scegliere alloggi alternativi per le loro vacanze, come i campeggi. Una tendenza, quella della vacanza a contatto con la natura, che è scoppiata all'indomani del covid e che dall'allora non ha smesso di crescere. Ma a crescere sono anche i prezzi. Le prenotazioni per i campeggi sono cresciute del 6% rispetto allo scorso anno secondo le stime…
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L’Inflazione e le Spese Necessarie Secondo l’Unione Nazionale Consumatori, l’inflazione annua si attesta all’1,7%, un dato che potrebbe sembrare rassicurante a prima vista. Tuttavia, questo numero nasconde la realtà delle spese quotidiane che continuano a lievitare. Le spese obbligatorie, in particolare, sono aumentate in modo significativo, con il carrello della spesa che ha visto un incremento dal 2,8% di giugno al 3,4% di luglio.
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Con l’arrivo della stagione più attesa dell’anno, il noleggio auto nelle principali città turistiche italiane si trasforma in una vera e propria corsa ad ostacoli per chi sogna una vacanza senza pensieri. I dati più recenti parlano chiaro: per l’estate 2025 si prospetta un quadro tutt’altro che roseo, con i prezzi noleggio che schizzano alle stelle e mettono a dura prova la pazienza – e il portafoglio – dei viaggiatori.
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