L’indagine della guardia di finanza coordinata dalla procura ha riscontrato nel Cpr di via Corelli una «condizione sotto il livello della dignità umana » . Gravi inadempienze da parte del gestore, la società privata La Martinina srl, tali che per i pm deve essere commissariato. Ma questa condizione era nota da tempo. Molte delle « criticità » contestate erano già emerse, in particolare, nel corso di una visita di monitoraggio lo scorso 22…
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Il presidente della Sottocommissione Carceri del Comune di Milano Daniele Nahum ha chiesto al Consiglio di prendere posizione per la chiusura del Cpr di via Corelli. In merito aveva già stato presentato un odg nel 2022 insieme ad Alessandro Giungi che, però, non è mai stato discusso in assemblea.
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Chi, per definizione, viene portato nel Cpr-Centro permanenza per rimpatri di via Corelli in vista dell’espulsione? Ovviamente stranieri di ogni lingua del mondo, ma siccome «mediatori culturali non ne ho mai visti, con i nuovi giunti nel Cpr mi vedevo costretta come psicologa a fare i colloqui attraverso Google Traslator, che non è una pratica idonea»: incredibile giustificazione consegnata alla Procura che venerdì ha chiesto al gip…
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«Finalmente è crollato il muro di gomma». È passato poco più di un mese da quando il Naga, insieme alla rete «Mai più lager» ha presentato un dettagliato e tremendo dossier sulle condizioni all’interno del Cpr di via Corelli. In precedenza, nel febbraio di quest’anno, anche il Garante dei diritti delle persone private della libertà personale Francesco Maisto aveva redatto un rapporto allarmato e allarmante.
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La Procura della Repubblica di Milano non ha dubbi: una gigantesta frode ai danni dello Stato è stata compiuta, secondo l’ipotesi investigativa, gestendo in modo più che disinvolto il Cpr di via Corelli a Milano. Tanto che, dopo l’apertura dell’indagine, la struttura che accogliue gli stranieri irregolari è ora a un passo da commissariamento. Le irregolarità, in alcuni casi, sono macroscopiche. Come quella compiuta mettendo a punto un falso protocollo d’intesa con Dianova…
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Milano – “I mediatori culturali non servono: non c’è nessun problema di incomprensione linguistica, ci capiamo comunque a livello emotivo". Anzi no: i mediatori culturali "di solito" ci sono. Di più: ci sono "sempre". Questo si sono sentiti dire, tra imbarazzate contraddizioni, i volontari del Naga il 2 marzo 2023, quando hanno visitato il centro di permanenza per il rimpatrio di via…
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Alessandro Gonzato 03 dicembre 2023 Come l’accusa alla suocera di Soumahoro, a capo delle cooperative in cui figurava in ruoli apicali anche la moglie del deputato: frode in pubbliche forniture. Ma non è l’unica analogia - ci torniamo - tra i guai giudiziari della Karibu e del Consorzio Aid, e quelli emersi ieri della Martinina Srl, che dal 10 ottobre 2022 gestisce il Centro per i rimpatri di via Corelli, a Milano
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«C’è una pressione politica del governo per usare i Cpr come un tappeto sotto cui nascondere la polvere, cioè i migranti da espellere: il governo è totalmente insensibile ai diritti umani». Pierfrancesco Majorino è capogruppo Pd in Regione e per il suo partito è responsabile delle politiche migratorie, il tema dei migranti è sua materia. L’indagine della guardia di finanza sul Cpr di via Corel…
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«Quanto sta emergendo dalle indagini sulle condizioni di trattenimento di uomini migranti nel Centro di permanenza per i rimpatri di via Corelli a Milano è solo la punta di un iceberg. È il sistema di detenzione amministrativa a essere profondamente illegale. A questo si aggiungono violenze, carenza di servizi, trattenimento di persone vulnerabili in luoghi inadatti, frodi nella loro gestione», afferma il segretario di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo
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Nel Centro di Permanenza e Rimpatrio – CPR di via Corelli – a Milano, la situazione alimentare è descritta come “maleodorante”, con notevole assenza di presidi sanitari. Le visite di idoneità alla vita in una comunità ristretta sono così poco restrittive da consentire la presenza di individui tossicodipendenti, epilettici e malati oncologici. Inoltre, la Procura di Milano ha individuato un regime quasi medievale all’interno di questa struttura, che è sotto il controllo del Ministero…
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Blitz al Centro di permanenza per il rimpatrio, che cosa cercano i magistrati e quali sono le accuse. Rajae Bezzaz si occupa della questione dal gennaio 2023, con immagini e interviste esclusive La Guardia di Finanza è arrivata alba del 1° dicembre al Cpr (Centro di permanenza per il rimpatrio) di Milano, su mandato della Procura. Un blitz per acquisire documenti, cartelle cliniche, liste di dipendenti attuali e passati della società che gestisce il centro milanese e che ha gestito anche il Cpr di…
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Nel Cpr di via Corelli di Milano c'erano migranti gravemente malati considerati "idonei alla vita della comunità ristretta" ma in realtà non sottoposti a visita medica. E poi mancanza di medicinali, un presidio sanitario "gravemente deficitario" a cui si aggiungono, tra l'altro, camerate sporche, "bagni in condizioni vergognose" e
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Ispezione nel Cpr di via Corelli a Milano: la srl che lo dirige è al centro di un’inchiesta per frode in pubbliche forniture. Nonostante il ricco appalto, rifila alimenti avariati e non offre alcun servizio sanitario ai migranti. I titolari già nei guai per altre strutture simili.Fornivano cibo male...
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C’è un quarto indagato nell’inchiesta della Procura di Milano sul Cpr-centro permanenza per rimpatri di via Corelli: è una persona che ha lavorato per la società La Martinina srl aggiudicataria dell’appalto della Prefettura da 4,4 milioni per la gestione del centro, e stavolta una delle perquisizioni in corso rivela che esiste anche un filone di accertamenti sullo spaccio di droga all’interno del Cpr.
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È sotto la responsabilità del ministero dell’Interno attraverso la Prefettura, che nell’ottobre-novembre 2022 ne appaltò per 4 milioni e 400.000 euro la gestione per 12 mesi alla società privata La Martinina srl di Pontecagnano (Salerno): ma per la Procura di Milano le inadempienze del gestore sono tali e tante che il Cpr-Centro permanenza rimpatri in via Corelli 28, per essere bonificato e fatto rientrare nella…
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A Milano "è inaccettabile che ci sia un luogo dove i diritti umani vengono calpestati". Il Pd annuncia, con una nota del segretario milanese Alessandro Capelli e del capogruppo a Palazzo Marino Filippo Barberis, un intervento durante la seduta del Consiglio comunale in programma lunedì per chiedere "la chiusura del Cpr almeno fino alla fine delle indagini della Procura". Un provvedimento sollecitato anche dal capogruppo al Pirellone, Pierfrancesco Majorino: "Da tempo…
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L’offerta tecnica, messa nero su bianco, promette alimenti "consistenti in prodotti e materie prime provenienti da produzione biologica, Dop, Igp e tradizionale". La realtà, però, è diversa. Gli stranieri trattenuti nel Cpr di via Corelli 28 ricevono "cibo maleodorante, avariato" e "scaduto". Carenze che riguardano anche le cure mediche, in una struttura alla periferia di Milano dove, annota la Guardia di…
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Sulla carta doveva essere un centro di permanenza per i rimpatri modello; e invece era un girone infernale. L’inchiesta sul Cpr di Milano ha messo nel mirino la gestione da parte di una ditta di Pontecagnano, la “Martinina srl”, amministrata dalla 73enne salernitana Consiglia Caruso, ma di fatta gestita dal figlio 49enne Alessandro Forlenza. Ieri le perquisizioni nella sede della società e al Cpr di Milano che era finito più volte al cento di inchieste giornalistiche e di relazioni ispettive dei parlamentari Gregorio De Falco e Nicola…
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Hanno messo a disposizione un numero di telefono, dialogato per un anno via social con i migranti reclusi nel Cpr di via Corelli raccogliendo le loro storie, i soprusi subiti, le cartelle cliniche e i referti che testimoniavano le cure mancate anche di fronte a patologie gravissime, situazioni psichiatriche o atti di autolesionismo, l’assistenza legale e la media…
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Sul proprio profilo Instagram, Alessandro Forlenza, 49 anni, compare ancora come un imprenditore del turismo, gestore di un grande albergo a Capaccio Paestum, in provincia di Salerno. Si chiamava proprio (hotel) Engel, come la società che in pochi anni è diventata una macchina da soldi dell’accoglienza, con milioni di euro incassati ogni anno per gestire…
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Medici e infermieri pronti ad assicurare assistenza sanitaria, mediatori culturali e linguistici per poter rapportarsi agli stranieri, informazione legale a chi vuol chiedere asilo o sapere cosa gli stia succedendo, cibo di qualità e anzi persino di produzione biologica, igiene perfetta dei locali, attività religiose e sociali e ricreative, addirittura un software per seguire l’ospite dal punto di…
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