C’è un’ombra lunga che si distende sul nostro tempo, ed è quella lasciata da chi se ne va. Quando, uno dopo l’altro, ci abbandonano Diane Keaton, Claudia Cardinale, Robert Redford, Giorgio Armani – e con loro una generazione che ha abitato il secondo Novecento con discrezione e autorevolezza – non perdiamo soltanto delle icone: perdiamo una forma del vivere, un’educazione sentimentale e culturale…
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Approfondimenti:
Diane Keaton, 5 film cult da rivedere assolutamente (col secondo è impossibile non piangere) Ecco 5 film indimenticabili di Diane Keaton, l'attrice musa di Woody Allen e Francis Ford Coppola che si è spenta lo scorso 11 ottobre Libero Magazine Redazione e-mail Instagram Facebook Libero Magazine è il canale del portale Libero.it dedicato al mondo della televisione, dello spettacolo e del gossip. IPA La morte di Diane Keaton è stato un duro colpo per il mondo…
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Michael Douglas ha condiviso un bellissimo e toccante tributo a Diane Keaton, scomparsa l'11 ottobre a 79 anni. L'attore ha pubblicato su Instagram una foto che li ritrae insieme, sorridenti, seduti su una panchina durante una pausa del film "And So It Goes" (Mai così vicini), del 2014. Visualizza questo post su Instagram Un post condiviso da Michael Douglas (@michaelkirkdouglas) La commedia sentimentale racconta la storia di Oren Little (Douglas), un burbero…
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ROMA – In un tributo toccante e malinconico pubblicato su The Free Press, Woody Allen ha voluto ricordare Diane Keaton, attrice, amica e compagna d’arte che ha segnato in modo profondo la sua carriera e la sua vita. Nel testo, il regista newyorkese ripercorre il loro primo incontro e la straordinaria intesa che li ha legati per oltre cinquant’anni. «Quando la vidi per la prima volta, pensai che se Huckleberry Finn fosse diventato donna, sarebbe stata…
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E oggi, dopo la morte dell’attrice, scomparsa a 79 anni, l’attore confessa il suo più grande rimpianto: non averla sposata quando ne aveva la possibilità, come riferisce il Daily Mail. «Guardandosi indietro, Al ammette che l’amore della sua vita è sempre stata Diane», ha raccontato un amico di Al Pacino al quotidiano britannico. «La definiva sempre una donna straordinaria. E so che si pentirà per sempre di non aver fatto quel passo quando poteva».
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CINEMA & TEATRO Le prime parole di Woody Allen su Diane Keaton: «Solo Dio e Freud sanno perché ci lasciammo» Il ricordo della donna con cui ha diviso vita e set, pubblicato su The Free Press: “Pochi giorni fa era un mondo dove c'era Diane Keaton. Adesso non lo è più. E quindi è un mondo più triste. Ma ci sono ancora i suoi film. E la sua risata esagerata che riecheggia nella mia testa”. Stasera su Sky c'è Provaci ancora, Sam il loro primo film insieme di…
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Sappiamo che in passato l'attrice aveva combattuto due volte contro un cancro della pelle. E, stando a quanto riporta Il Times, aveva anche sofferto di bulimia. La causa del decesso, tuttavia, resta un mistero. Ma iniziano a emergere diversi dettagli sui suoi ultimi mesi di vita. Come rivela People, lo scorso marzo Diane aveva preso una decisione inaspettata: aveva messo in vendita la sua «casa dei sogni» a Brentwood, Los Angeles, dove viveva dal…
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"Diversamente da chiunque il pianeta abbia mai conosciuto o che difficilmente rivedrà mai più, il suo viso e la sua risata illuminavano ogni spazio in cui entrava" ha scritto Woody Allen su The Free Press per ricordare Diane Keaton, sua musa, amica e in passato compagna. Aveva 79 anni ed è morta sabato nella sua casa di New York. I due hanno lavorato insieme in otto film, compreso Io e Annie, con cui l’attrice ha vinto l’Oscar.
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È morta a 79 anni, dopo una lunga malattia, Diane Keaton, icona del cinema americano e musa indimenticabile di Woody Allen. Con il suo stile inconfondibile, tra completi maschili e sorriso disarmante, aveva saputo ridefinire l’idea di femminilità a Hollywood, restando sempre fedele a sé stessa, anche lontano dai riflettori. E mentre il mondo del cinema le rende omaggio, si parla anche della sua eredità: un patrimonio importante, costruito in oltre cinquant’anni di carriera tra film, investimenti e immobili…
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«La prima volta che ho visto Diane Keaton, ho pensato: ecco, se Huckleberry Finn fosse una donna, sarebbe lei». Woody Allen, il regista che l’ha diretta in film epocali, e in quello per il quale lei vinse l’Oscar come migliore attrice, Io e Annie, nel 1978, affida il suo ricordo, una lettera d’amore e ammirazione, a The Free Press, la piattaforma (nata come newsletter e diventata ormai testata au…
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Non conosco le cause della morte, improvvisa come è sempre per tutti gli attori e attrici famosi che in realtà continuano a vivere, ma Diane Keaton - di cui siamo orfani, già inconsolabili, da un giorno - come poteva sopravvivere nell’America che vediamo oggi e ancor peggio domani? Il Paese, il mondo, è tornato indietro e lei l’ha sorpassato, è andata avanti: del resto, come dimostra il film da lei diretto, Paradiso, del 1987, Diane si era già molto…
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Diane Keaton ha conquistato l'Oscar per la sua interpretazione di Annie Hall nel film «Io e Annie», personaggio che portava il suo vero cognome e il nome con cui Woody Allen l'ha sempre chiamata: Annie.
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Il Giappone si oppone all’uso dell’intelligenza artificiale Recentemente, il governo giapponese ha intrapreso una battaglia contro OpenAI riguardo l’uso di personaggi di anime e videogiochi nel software Sora 2. Questa decisione è motivata dalla preoccupazione per i diritti d’autore e la salvaguardia dell’identità culturale del paese. La questione coinvolge non solo aspetti legali, ma anche un’importante dimensione culturale.
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Il tributo di Reese Witherspoon alle icone del cinema Reese Witherspoon, riconosciuta attrice e produttrice vincitrice di un premio Oscar, ha recentemente reso omaggio a due figure femminili emblematiche del cinema, sottolineando il loro ruolo significativo nel suo percorso professionale. Durante il Shine Away Summit, evento che si è svolto presso gli Universal Studios, Witherspoon ha condiviso la sua gratitudine nei confronti delle donne che le hanno preceduto nel…
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Un’idea alternativa sulla storia di Naruto Molti fan dell’animazione giapponese sono rimasti colpiti dalla recente rivelazione che il regista Mamoru Oshii, noto per il suo lavoro su opere iconiche come Ghost in the Shell, aveva inizialmente avviato un progetto per l’anime di Naruto prima di ritirarsi. Questa affermazione apre a scenari affascinanti e pone interrogativi su come sarebbe potuto essere uno dei titoli più celebri del panorama anime se…
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