Il cittadino libico Najeem Osema Almasri Habish è stato rilasciato nella serata del 21 gennaio «per poi essere rimpatriato a Tripoli, per urgenti ragioni di sicurezza, con mio provvedimento di espulsione, vista la pericolosità del soggetto. Il governo ha dato la disponibilità a rendere un'informativa di maggiore dettaglio sul caso in questione. Sarà quella l'occasione utile per approfondire e riferire su tutti i passaggi della…
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Roma, 23 gen. – Almasri, il comandante della polizia libica è stato rilasciato il 21 gennaio per poi essere rimpatriato a Tripoli, “per ragioni di sicurezza, vista la pericolosità del soggetto”. Lo ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, rispondendo al question time al Senato a una interrogazione sulla scarcerazione e il rientro in patria con un aereo di Stato del comandante della polizia giudiziaria libica Najeem Osema Almasri Habish, conosciuto come ‘Almasri’.
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“A seguito della mancata convalida dell’arresto ho adottato un provvedimento di espulsione per motivi di sicurezza dello Stato che gli è stato notificato al momento della sua scarcerazione”. Parla di “urgenti ragioni di sicurezza vista la pericolosità del soggetto” il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, rispondendo a due interrogazioni dell’opposizione nel corso del question time al Senato, ma non aggiunge nulla sulle scelte del governo in merito al caso Almasri nè il perché del rimpatrio a bordo…
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Il cittadino libico Najeem Osema Almasri Habish è stato rilasciato nella serata del 21 gennaio "per poi essere rimpatriato a Tripoli, per urgenti ragioni di sicurezza, con mio provvedimento di espulsione, vista la pericolosità del soggetto. Il governo ha dato la disponibilità a rendere un'informativa di maggiore dettaglio sul caso in questione. Sarà quella l&#…
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In diretta dall’Aula del Senato il question time, con l’intervento del ministro dell’Interno Piantedosi sul rientro in patria, tramite aereo di Stato, del comandante della polizia giudiziaria libica Najeem Osema Almasri Habish, conosciuto come Almasri
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Il ministro sulla vicenda di Almasri, il libico ricercato dalla Corte penale internazionale, rilasciato dopo l'arresto a Torino CorriereTv Question time con il ministro Piantedosi, la diretta video dal Senato. Il ministro sulla vicenda di Almasri, il libico ricercato dalla Corte penale internazionale, rilasciato dopo l'arresto a Torino
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L’Italia ospitò, nel 1998, la conferenza internazionale che diede vita, attraverso quello che per l’appunto si chiama Statuto di Roma, alla Corte penale internazionale. L’Italia ratificò sollecitamente lo Statuto di Roma, impegnandosi dunque tra l’altro a consegnare alla Corte le persone raggiunte da un mandato di cattura. Quindi era chiaro cosa avrebbero dovuto fare le autorità italiane nei confronti di Osama Njeem detto El Masry, del cui arresto a Torino è stata…
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Le parole di David Yambio attivista di Sea-Watch e portavoce di Refugees il Lybia, l'organizzazione che da' voce voce alle persone migranti sottoposte a prevaricazioni, violenze fisiche e psicologiche in Libia."Salve, sono David Yambio e sono una vittima, un sopravvissuto ai crimini che Almasri ha commesso negli anni passati e che sono ancora in corso. Nel novembre 2019, sono stato catturato nel Mediterraneo e riportato in Libia.
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Libia, Mantovano non commenta il caso Almasri: "Governo risponderà in sedi opportune" 23 gennaio 2025 Il sottosegretario Alfredo Mantovano, intervenuto durante un incontro della conferenza delle regioni, a Roma, sul tema delle dipendenze, ha preferito non rispondere alle domande dei cronisti a margine sulla scarcerazione di Almasri. "Il governo risponderà da oggi nelle sedi opportune, figuriamoci se posso anticipare.
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Monta la polemica sulla liberazione del generale libico Almasri, arrestato a Torino su mandato della Corte Penale Internazionale poi scarcerato e riportato a Tripoli per un cavillo giuridico che il ministro di Giustizia Nordio non avrebbe rimosso. Dopo l'attacco della Corte penale internazionale che ha chiesto spiegazioni all'italia per il rilascio avvenuto senza preavviso nè consultazione, insorgono le opposizioni…
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Sciolti i sottintesi, il lessico ermetico dei vizi di procedura, le ragioni sinuose a taglio multiplo delle necessità geopolitiche, la realtà è questa: esiste un diritto che non esiste, teorico, astratto, verbale, applicabile e disapplicato nello stesso tempo, “à la carte’’ a seconda del presunto reo. Quindi in chiarissime cinque lettere: finto. È la giustizia penale planetaria con il suo braccio…
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Caso Almasri, il silenzio assenso di Nordio e l’espulsione del Viminale: non è stato solo un cavillo
Non è stato un cavillo. O meglio: non è stato per colpa di un cavillo. L’Italia ha rimandato in Libia il torturatore Njeem Osama Almasri Habish per una precisa scelta politica. Che ha portato, prima, il ministro della Giustizia a non rispondere per più di 24 ore alle sollecitazioni che arrivavano dalla corte di Appello di Roma. Poi il governo a non avviare alcuna interlocuzione con la Corte penal…
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«Senza preavviso» e senza «consultazione». Così la Corte penale internazionale, in un comunicato uscito nel tardo pomeriggio di ieri, ha definito il ritorno in Libia dall’Italia di Osama Najeem Elmasry Habish, il capo della polizia giudiziaria di Tripoli arrestato domenica a Torino e rilasciato con tante scuse martedì nonostante su di lui pendesse un mandato per crimini contro l’umanità e di guerra, tra cui omicidio, tortura, stupro e violenza sessuale
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Il caso Almasri infiamma lo scontro politico: le opposizioni convocano unite una conferenza stampa a Montecitorio per chiedere che sia Giorgia Meloni a rispondere della vicenda, senza scaricare la responsabilità su qualche ministro o, peggio, su un singolo funzionario. I leader si sentono fin da martedì sera, nelle ore successive alla liberazione e al rimpatrio del libico. Poi, dopo che Carlo Nordio è intervenuto in senato sulla riforma della giustizia e le prime scintille hanno cominciato a vedersi, decidono di alzare…
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Non c’è stato un errore, né un vizio di forma. Il governo ha deciso di non consegnare alla Corte penale internazionale (Cpi) Najeem Osama Almasri Habish, 47enne capo della polizia giudiziaria del regime di Tripoli legato a doppio filo all’Italia, accusato di crimini di guerra, tortura e mille altre nefandezze commesse dal 2015 nel famigerato …
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Caso Almasri, la difesa del governo: “Nessun intervento politico. Volo di Stato? Scelta obbligata”. Palazzo Chigi respinge le accuse sul caso Almasri, l’aguzzino libico dei migranti prima arrestato e poi scarcerato in Italia, nonostante il mandato di arresto della Corte penale internazionale. Ma il tribunale dell’Aja e le opposizioni chiedono al governo di chiarire i fatti. Naviga su sito e app senza pubblicità a 90€/anno.
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C’è un sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, che dà la colpa “a una questione giuridica imposta dai giudici”. C’è un ministro, Antonio Tajani, che dicendo “ci sono stati errori da parte di chi doveva parlare con il ministro” Nordio sembra prendersela con la Digos. Il caso di Njeem Osama Almasri Habish - capo della polizia giudiziaria libica, arrestato in Italia su mandato della Corte penale internazionale e rilasciato in meno di 48 ore - manda in tilt il governo.
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Nel programma "Il cavallo e la torre" condotto da Marco Damilano su Rai 3, la testimonianza shock di un richiedente asilo che racconta di aver conosciuto Almasri nelle prigioni libiche e di averlo visto uccidere due persone.
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Fratoianni (Avs): Rilascio Almasri? "Fatto gravissimo, complicità del Governo con questo criminale" 22 gennaio 2025 "Un qualcosa di iunaudito che non può passare sotto silenzio come se si fosse trattato solo di un cavillo. Il cavillo si chiama complicità del Governo, della premier, di Palazzo Chigi e del Ministero della Giustizia con questo criminale su cui pendeva un mandato di arresto della Corte Penale Internazionale" così il…
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Un «arresto irrituale», non seguito da un’ulteriore richiesta di arresto di iniziativa del ministro della Giustizia, Carlo Nordio. È questo, secondo quanto riportato nell’ordinanza della Corte d’Appello di Roma, il motivo per il quale ieri sera è stato scarcerato, e subito espulso e rimpatriato in Libia, Najeem Osema Almasri Habish, fermato domenica scorsa a Torino in esecuzione di un mandato di arresto della Corte penale internazionale che lo…
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(Adnkronos) – Una “nuova Italia in cui diventa prioritario una sorta di ‘patto con i giovani’”. Mons. Gian Carlo Perego, presidente Fondazione Migrantes, è intervenuto a Roma al convegno di Inps e Fondazione Migrantes. Si tratta, ha osservato, di “quei giovani, di cittadinanza italiana, che oggi sempre più numerosi cercano (e trovano il più delle volte) realizzazione personale e professionale all’estero e coloro che, di altre nazionalità, sono arrivati o sono nati nei nostri…
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