«Stabilizzazione per tutti e tutte»: è la richiesta dell’Usb per i 12mila precari del Pnrr Giustizia. Ieri mattina assemblea nei pressi di Piazza Vidoni, davanti al Dipartimento di funzione pubblica. Si tratta del personale assunto a tempo determinato tra il 2022 e il 2024 come addetti all’Ufficio per il Processo nei tribunali di tutta Italia (circa 9 mila) e come personale amministrativo e tecnico (altri 3mila).
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Approfondimenti:
Precari della giustizia, l’assemblea in Tribunale alla presenza dei parlamentari. L’impegno del governo per stabilizzare i 12mila lavoratori indispensabili al buon funzionamento degli uffici giudiziari. Walter Baldacconi
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Nei radar dell'attuale legge di Bilancio sono assenti le proposte riguardanti i lavoratori precari del Miur, Mibact e Giustizia reclutati a seguito di procedura concorsuale e prossimi alla scadenza contrattuale. Si tratta di personale reclutato con contratto part-time a 18 ore settimanali e a tempo determinato. Prestano servizio nelle strutture Ministeriali (Puglia, Sicilia, Calabria, Campania) cercando di colmare…
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Lavoratori a rischio: “senza di noi tempi certi impossibili” I precari della giustizia di Taranto annunciano una nuova giornata di protesta e chiedono risposte immediate sulla loro stabilizzazione. Domani nell’aula A del Tribunale di Taranto si terrà un’assemblea che riporterà al centro il destino dei 12mila lavoratori assunti con i progetti Pnrr e ormai vicini alla scadenza degli incarichi. L’incontro, previsto alla presenza dei parlamentari ionici, sarà anticipato da un…
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I lavoratori precari del Miur, Mibact e Giustizia del Sud Italia lanciano l’allarme: la scadenza dei loro contratti potrebbe trasformarsi in una vera e propria emergenza sociale per migliaia di famiglie. L’allarme arriva direttamente dai Precari Ministeriali del Sud, che sottolineano la gravità della situazione e chiedono un intervento immediato da parte delle istituzioni. Si tratta di personale reclutato tramite procedure concorsuali, con contratti…
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“Altro che separazione delle carriere e la creazione del doppio Consiglio superiore della magistratura. Questa riforma non è la priorità. I cittadini chiedono tempi certi, dalle cause che si fanno per il risarcimento del danno, fino ai processi penali. Ma il sistema è già sotto organico, senza di noi la giustizia sarà al collasso”. Mentre governo e forze politiche già si scontrano e si preparano al referendum sulla giustizia di marzo 2026, è il personale…
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Si è svolto oggi, mercoledì 26 novembre, il presidio delle lavoratrici e dei lavoratori precari del PNRR Giustizia davanti al Ministero della Funzione Pubblica. La manifestazione è stata caratterizzata da un susseguirsi di interventi da parte delle delegazioni di precari provenienti da tutt’Italia che hanno messo bene in chiaro…
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Sit-in stamane a Roma organizzato dal sindacato di base, che chiede una stabilizzazione a tappe: 6.000 dal primo luglio e a seguire altrettanti a scaglioni. Todisco (Usb): "Per fare funzionare il comparto non serve la separazione delle carriere, ma un investimento su personale amministrativo e infrastrutture". Il 5 dicembre sciopero nazionale indetto dalla Cgil Governo come un muro di gomma. Priorità assoluta alla riforma costituzionale su separazione delle…
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Ancora in mobilitazione i precari della giustizia. Le stabilizzazioni previste dal governo non sono sufficienti e coprono a malapena il 50% del personale. Di 12mila unità attualmente in servizio soltanto 6mila potranno essere stabilizzate a partire dal 1° luglio 2026. Mandare a casa la metà di 12mila persone è un danno che viene fatto al paese, spiegano i sindacati. In Campania sono 1700 i precari del settore.
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I dipendenti PNRR in servizio presso il Tribunale di Siracusa (Ufficio per il Processo) chiedono un incontro ai vertici del Ministero della Giustizia, a partire dal ministro Carlo Nordio ed al viceministro Francesco Paolo Sisto. Lo fanno attraverso una richiesta inviata questa mattina, dopo i momenti di protesta delle scorse settimane, che non hanno al momento sortito alcun effetto. Nessuna rassicurazione, dunque, sul destino occupazionale…
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Tra sei mesi i fondi dedicati alle assunzioni temporanee legate al Pnrr (Piano nazionale di ripresa e resilienza) saranno esauriti. E con loro rischiano di svanire – come scrive il Fatto Quotidiano – anche i contratti di circa 20mila lavoratori che, negli ultimi anni, hanno sostenuto il funzionamento della pubblica amministrazione in comparti chiave — dalla giustizia agli enti territoriali, fino all’università.
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