Oltre ai dazi, che colpiscono fiducia ed export, la guerra, l’ennesima guerra, che rincara l’energia, peggiorando le attese e mettendo a rischio la stabilizzazione della nostra produzione industriale. Per Confindustria si tratta di «un altro choc»». Secondo il rapporto flash sulla Congiuntura elaborato dal Centro studi di Confindustria «lo scenario, già complesso, è aggravato dall’aumento del prezzo del petrolio a causa del conflitto Israele-Iran».
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L’avvocato Rosaria Tuccillo: “La crisi stessa è un’occasione per l’imprenditore e la sua impresa di trasformare questa fase in opportunità” Prima il Covid, poi la guerra tra Russia e Ucraina, l’aumento dei costi dell’energia, la crisi globale. Tutto questo ha contribuito non solo a generare un clima di sfiducia, ma anche ad alimentare criticità strutturali nelle Pmi e, tra queste, ci sono imprese che hanno chiuso o sono entrate in crisi.
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