Introduzione alle nuove aliquote Il Governo italiano ha annunciato modifiche significative alle aliquote dei fringe benefit per le auto aziendali, che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2025. Questa decisione avrà un impatto notevole sul costo chilometrico delle vetture termiche, inclusi benzina, diesel e GPL, escludendo però le auto super inquinanti con emissioni superiori a 160 g/km di CO2. Le associazioni di categoria hanno espresso forti preoccupazioni riguardo a questa normativa…
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È possibile beneficiare della detrazione integrale dell’IVA relativa ai costi di acquisto e di impiego dei veicoli concessi in uso promiscuo al personale dipendente, tramite auto fatturazione dell’IVA calcolata sull’intero importo del fringe benefit tassato in busta paga? Risposta - Le autovetture sono concesse ai dipendenti tassando l’utilizzo “privato” a titolo di fringe benefit, determinato ai sensi dell’art.
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Il noleggio si avvicina al 2025 con la consapevolezza che sarà un anno di consolidamento delle tendenze in atto, anche se gli obiettivi da centrare a stretto giro non mancano. Le volontà più diffuse sono stimolare la svolta elettrica a partire dalle auto concesse in uso promiscuo e mantenere gli impegni sulla sostenibilità. «Il prossimo anno acquisteranno ancora più importanza le tematiche Esg – prevede Dario Casiraghi, direttore generale di Arval Italia –.
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Le imprese possono riconoscere l’utilizzo dell’auto aziendale, a titolo di fringe benefit, come strumento alternativo ad un aumento di retribuzione o di incentivazione personale. Si tratta di una misura di politica retributiva altamente incentivante per il lavoratore che necessita di una attenta analisi da parte del datore di lavoro per valutare gli aspetti retributivi, contributivi, fiscali. Con quali modalità può essere assegnata l’auto al lavoratore? Qual è la deducibilità fiscale e la detraibilità ai fini IVA? Come si calcola…
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Si ferma all’ultimo miglio la clausola di salvaguardia studiata dal governo sulle auto concesse in uso promiscuo ai dipendenti. A bloccare l’idea di escludere dalla stangata sui consumi chilometrici le vetture ordinate nel 2024 ma consegnate ai dipendenti nel 2025, salvo ulteriori cambiamenti di rotta sarebbe stata bocciata dalla Ragioneria per oneri eccessivi. A bloccare il correttivo da inserire nella legge di bilancio sarebbe stata la mancata copertura di 8 milioni di euro.
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