MeteoWeb Con l’arrivo delle Olimpiadi di Parigi 2024, la Senna, il fiume che serpeggia attraverso la capitale francese, è diventata il fulcro di un vasto progetto di bonifica ambientale, finalizzato a trasformarla in una sede idonea per le competizioni di nuoto. Questo fiume, che ha avuto un ruolo cruciale nella storia e nello sviluppo della città, è stato escluso dalle attività balneari per oltre un secolo.
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Non c'è pace per alcuni sport alle Olimpiadi di Parigi 2024. Mentre la gara di triathlon maschile è stata rinviata a mercoledì a causa della qualità dell'acqua della Senna, i rischi di vedere la gara trasformarsi in un duathlon sono tornati prepotentemente. Una possibilità che Benjamin Maze, direttore tecnico della federazione francese di triathlon, non osa immaginare poiché avrebbe conseguenze dannose per tutti gli atleti.
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Troppo inquinata per le gare di triathlon. La Saga della Senna continua: le autorità francesi sperano ancora che gli atleti olimpici possano nuotare nel fiume della capitale, dove avrebbe dovuto svolgersi oggi la gara di nuoto del triathlon: tutto rimandato almeno a domani come pure gli allenamenti di lunedì svolti in piscina, perché le acque del fiume di Parigi non raggiungono i livelli di purezza batteriologica consentiti.
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“Nuotare nella Senna? Una follia, l’acqua è verde ma dovrebbe essere blu”, è l'idea comune dei francesi e dei turisti. Altro che gare di triathlon. La Senna non è balneabile. Alle 4 del mattino del 30 luglio, esaminati i dati delle analisi sulle acque del fiume, gli organizzatori dei Giochi di Parigi 2024 hanno reso noto che la qualità delle acque non consente la balneazione e rinviato alle 10.45 del 31 luglio la gara maschile che assegnerà il titolo del triathlon…
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