Nel trecentesimo giorno di detenzione in una prigione di Caracas, senza che amici e parenti abbiano potuto contattarlo se non per qualche minuto, il governo del Venezuela rompe il silenzio su Alberto Trentini, il cooperante veneziano arrestato il 15 novembre dello scorso anno mentre stava svolgendo la propria missione umanitaria in Sudamerica. "Conosco bene il caso di Alberto Trentini", ha dichiarato il ministro degli Esteri del Venezuela, Ivàn Gil, in…
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“Conosco bene il caso di Alberto Trentini, i suoi diritti umani non sono stati violati: ha un avvocato, è sotto processo, c’è un’azione legale e seguirà il suo corso”. II ministro deli Esteri del Venezuela Ivan Gil ha risposto così alle domande del giornalista della Cnn che due giorni fa gli ha chiesto conto del cooperante veneziano e che oggi propone Il Corriere del Veneto ricostruendo la vicenda del cooperante.
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"Conosco bene il caso di Alberto Trentini, i suoi diritti umani non sono stati violati: ha un avvocato, è sotto processo, c'è un'azione legale e seguirà il suo corso". Lo ha affermato il ministro degli Esteri del Venezuela, Ivàn Gil, in un'intervista a Cnn Venezuela, rispondendo a una domanda sul cooperante veneziano detenuto nel Paese sudamericano da 300 giorni. Gil parla dalle tensioni con il governo Usa sulle strategie antidroga; al termine, interrogato sulla vicenda Trentini, il ministro…
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«In Venezuela viene tenuto un comportamento esemplare nel campo dei diritti umani. Conosco bene il caso di Alberto Trentini e i suoi diritti non vengono violati». Lo ha affermato in un'intervista con la Cnn il ministro degli Esteri venezuelano, Yvàn Gil. «Ha un legale, è sotto processo, c'è un'azione legale che seguirà il suo corso e deve essere rispettato», ha aggiunto il ministro. E…
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Dieci mesi dietro le sbarre del carcere El Rodeo, la prigione dove finiscono gli oppositori politici. Alberto Trentini, 46 anni, cooperante originario del Lido di Venezia, è detenuto in Venezuela dal 15 novembre 2024. Ora, per la prima volta, dopo 300 giorni, il governo Maduro rompe il silenzio. In un’intervista rilasciata alla Cnn, il ministro degli Esteri Yván Gil ha dichiarato che Trentini “ha un avvocato ed è sotto processo.
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Da 300 giorni Alberto Trentini è recluso in un carcere in Venezuela. È una desolante cifra tonda che fa impressione, quella che ricorre in questo venerdì 12 settembre. Ed è una cifra tonda che fa ancora più impressione, dopo aver udito quanto il ministro degli Esteri venezuelano, Yván Gil, ha dichiarato in una intervista alla Cnn. Ha affermato di conoscere il caso del cooperante italiano arrestato il 15 novembre dello scorso anno, di sapere che è sotto processo e…
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«Conosco bene il caso di Alberto Trentini, i suoi diritti umani non sono stati violati: ha un avvocato, è sotto processo, c’è un’azione legale e seguirà il suo corso». Il ministro degli Esteri del Venezuela Ivàn Gil ha risposto così alle domande del giornalista della Cnn che due giorni fa gli ha chiesto conto del cooperante veneziano. Sono 300 giorni che Alberto è ostaggio delle autorità venezuelane…
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Don Luigi Ciotti vorrebbe un regalo di compleanno per i suoi ottant’anni. “La liberazione di Alberto Trentini. Immediata. La chiedo al presidente venezuelano, Nicolas Maduro, che si professa un buon cattolico. Gli chiedo di farlo in nome della coerenza con la parola di Dio. Il Vangelo chiede di stare dalla parte delle parole che si professano: ecco, gli chiedo di farlo E di fare tornare subito a …
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VENEZIA. Trecento giorni, oggi, senza Alberto Trentini. Trecento giorni, per la sua famiglia del Lido di Venezia, senza poter vedere il cooperante di 46 anni, detenuto nel carcere El Rodeo I, alla periferia di Caracas, ancora senza la formalizzazione di uno straccio di accusa. Trecento giorni senza che la diplomazia italiana sia riuscita a riportarlo a casa. Gli appelli della mamma Armanda Colus…
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Da quasi trecento giorni Alberto Trentini, 46 anni, cooperante italiano di lunga esperienza con Humanity & Inclusion, è detenuto in Venezuela senza accuse formali né diritti riconosciuti. Arrestato il 15 novembre 2024 durante una missione umanitaria tra Caracas e Guasdualito, è stato portato nel carcere di El Rodeo I, sotto il controllo del controspionaggio militare, dove si trova…
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Che cosa fareste voi se vostro figlio fosse chiuso da trecento giorni in un carcere durissimo di un paese governato da un dittatore. (Un presidente “fortemente illiberale”, nel lessico dei più benevoli). Cosa fareste se non sapeste quali sono le accuse per cui è tenuto prigioniero e non riusciste a spiegarvele neppure per remota ipotesi: era lì, in Venezuela, come cooperante. E’ un uomo mite e generoso.
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Dieci mesi dietro le sbarre del carcere El Rodeo, la prigione dove finiscono gli oppositori politici. Alberto Trentini, 46 anni, cooperante originario del Lido di Venezia, è detenuto in Venezuela dal 15 novembre 2024. Ora, per la prima volta, dopo 300 giorni, il governo Maduro rompe il silenzio. In un’intervista rilasciata alla Cnn, il ministro degli Esteri Yván Gil ha dichiarato che Trentini “ha un avvocato ed è sotto processo.
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Sono ormai passati 300 giorni dall’arresto di Alberto Trentini, riassumibili in due parole: silenzio angosciante. Il silenzio è stato rotto solo grazie agli appelli incessanti della madre Armanda Colusso, aggrappata disperatamente alle due telefonate in cui ha potuto sentire per pochi secondi la voce del figlio, e alle tante iniziative coordinate dalla rete “Alberto Trentini Libero” o promosse da associazioni, personalità e cittadini, compresa una petizione pubblica che ha ben superato le 100mila…
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Alberto Trentini, 46 anni, cooperante italiano per Humanity & Inclusion da oltre vent’anni, è detenuto in Venezuela dal 15 novembre 2024, ormai da quasi 300 giorni. Un uomo che ha dedicato la vita ad aiutare i più fragili, oggi prigioniero di un sistema che non gli riconosce diritti, tutele o un processo formale. Arrestato durante una missione umanitaria sulla strada tra Caracas e Guasdualito, è stato portato nella…
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L'esponente dell'esecutivo venezuelano parla del cooperante nel corso di un'intervista alla Cnn. Pochi giorni fa un funzionario di Caracas aveva rivelato al fatto.it che Palazzo Chigi non si era messo in contatto con le autorità sul caso dell'italiano detenuto, e ha smentito anche il suo coinvolgimento nelle scarcerazioni di Assenza e De Grazia
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Paola e Claudio Regeni Siamo vicini ai genitori di Alberto Trentini. La nostra è una vicinanza affettuosa. Noi possiamo veramente immaginare l’enorme dolore, lo sconforto insopportabile dell’attesa che ti liberino un figlio arrestato ingiustamente. Trecento giorni sono veramente tanti. Veramente troppi. Per questo chiediamo ancora una volta che chi può intervenga con decisione per risolvere quest…
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Non ci stanno 299 stanghette, una per ogni giorno di detenzione, sulle pareti della cella di Alberto Trentini nel carcere di El Rodeo, in Venezuela. Il carcere dei detenuti politici. Sono troppe. Alberto Trentini da dieci mesi, dal 15 novembre del 2024, quando viaggiava per portare con la sua Ong aiuti a pazienti disabili, ed è stato arrestato a un posto di blocco della polizia, non è un prigioni…
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