Il direttore del think tank pro-Cremlino Valdai discussion club, Andrey Sushentsov, ha pubblicato un articolo l’11 novembre dedicato alle crescenti tensioni nucleari nel conflitto tra Russia e Occidente. Nel suo articolo, Sushentsov ripete la minaccia preferita dal Cremlino di ciò che accadrebbe se ci fosse un intervento diretto della Nato nella guerra contro l’Ucraina. Scrive il direttore: “Il conflitto raggiungerà un livello completamente nuovo, con conseguenze imprevedibili per l’Europa e il mondo intero”.
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Putin rinforza la dottrina nucleare. Contro l'Ucraina, ma di conseguenza contro Occidente e la Nato. Amplia alla difesa della Bielorussia il possibile intervento con armi atomiche e precisa che è pronto a usarle anche in caso di attacco con armi non convenzionali. Di fatto scrive una nuova dottrina del nucleare talmente vaga che lascia alla sua discrezione, alla sua volontà…
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«Nelle circostanze attuali, tutte le parti dovrebbero mantenere la calma ed esercitare moderazione, lavorando insieme attraverso il dialogo e la consultazione per allentare le tensioni e ridurre i rischi strategici», ha dichiarato il portavoce del ministero degli esteri Lin Jian sulla vicenda, nel corso del briefing quotidiano.
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La Cina invita alla "calma" e alla "moderazione" dopo che il presidente russo Vladimir Putin ha firmato il decreto che abbassa la soglia per l'uso di armi nucleari. "Nelle circostanze attuali, tutte le parti dovrebbero mantenere la calma ed esercitare moderazione, lavorando insieme attraverso il dialogo e la consultazione per allentare le tensioni e ridurre i rischi strategici", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Lin Jian sulla vicenda, nel corso del briefing…
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L’annuncio di Vladimir Putin della modifica della dottrina nucleare russa ha scatenato le reazioni internazionali. Dall’Unione europea è arrivata ferma condanna, la Casa Bianca parla di “retorica irresponsabile”, ma secondo Mariana Budjeryn, ricercatrice senior del Project on Managing the Atom (MTA) al Belfer Center della Harvard Kennedy School, si deve comunque continuare a mantenere il focus sul…
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Ieri Putin ha pubblicamente annunciato di aver modificato la dottrina nucleare russa. Spesso quando sentiamo la parola nucleare, sentiamo quell’irrigidimento, quel brividino lungo la schiena e una vocina ci dice, cambia argomento, pensa ad altro. A volte però la realtà, quando la esploriamo, fa meno paura di quanto pensassimo. Se osserviamo le nostre paure attentamente, scopriamo che sono meno spaventose.
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Gli Atacms lanciati da Kiev sulla Russia provocano la reazione del Cremlino, che aggiorna la dottrina nucleare. Borse a picco.La notte scorsa le forze armate di Kiev hanno lanciato sei missili a lungo raggio Atacms, di fabbricazione americana, contro la regione russa di Bryansk, poco a Nord dell’obl...
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E così la Russia cambia la dottrina nucleare: da adesso, l’uso dell’arma atomica è lecito per difendere la sovranità nazionale anche quando questa sia minacciata da un Paese non nucleare ma appoggiato da uno o più Paesi nucleari. Il decreto era pronto da tempo, ma la firma di Putin è arrivata nelle ore successive alla notizia che l’amministrazione Usa aveva deciso di concedere all’Ucraina il diritto a usare i missili a lunga gittata Atacms fino a 300 chilometri dentro il territorio russo.
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Mosca potrebbe rispondere al lancio di missili ATACMS dall'Ucraina contro il territorio russo con un "attacco aereo significativo" su Kiev. È l'allarme lanciato da Washington che ha deciso la chiusura dell'ambasciata nella capitale ucraina. "L'ambasciata statunitense a Kiev ha ricevuto informazioni specifiche su un potenziale attacco aereo significativo il 20 novembre", ha affermato in un messaggio sul suo sito web.
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