L’ISTAT ci informa che a ottobre 2025, rispetto al mese precedente, il numero di occupati ha fatto un balzo in avanti: un +0,3%, che tradotto in persone fa la ragguardevole cifra di 75mila nuove unità. Un incremento che, per la gioia di chi ama l’equilibrio di genere (o almeno ci prova), coinvolge sia uomini che donne, sia dipendenti che autonomi. Sembra quasi che tutti abbiano trovato il loro angolo di paradiso lavorativo, eccezion fatta per la fascia 25-34 anni, dove si registra…
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L’Istat ci consegna un quadro che si presta a due letture. La prima, quella celebrata dalla premier Giorgia Meloni («Continuiamo su questa strada»), parla chiaro: l’Italia tocca un record storico di occupati, 24 milioni e 208mila persone. Un primato che coincide con un tasso di occupazione del 62,7%, in aumento rispetto al mese precedente. La seconda lettura, meno esultante, racconta però un Paese che fatica a fare spazio a chi dovrebbe costruirne il futuro.
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È record occupazione in Italia, ma non per tutti. A ottobre si registra un aumento di 75mila occupati (+0,3%) rispetto a settembre. Una crescita che coinvolge i dipendenti, gli autonomi e tutte le classi d'età, ad eccezione dei 25-34enni, il cui coinvolgimento nel mercato del lavoro risultano invece in diminuzione. Nell’ultimo report Istat il tasso di occupazione sale al 62,7% (+0,1 punti): si tratta del livello più alto dall'inizio delle…
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In Italia non ci sono mai stati tanti occupati. E non ci sono mai stati tanti occupati a tempo indeterminato. Almeno non ci sono stati dal 2004, punto di inizio della serie delle rilevazioni dell’Istat. I numeri sono questi: 24,2 milioni di persone che lavorano (sono 224 mila in più rispetto a ottobre di un anno fa), 16,5 milioni di queste hanno una contratto permanente (il 95 per cento dei posti creati nel 2025 è “fisso”), un tasso di disoccupazione al 6 per cento (record verso il…
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Ci sono 75mila occupati in più in Italia a ottobre rispetto al mese precedente, per un totale di 24,208 milioni. E ci sono 59mila disoccupati in meno, anche rispetto alla media europea in termini di tasso di disoccupazione destagionalizzato (Italia 6%, Eurozona 6,4%). Restano stabili, numericamente, coloro che non sono né occupati né cercano un impiego, i cosiddetti inattivi. La fotografia aggiornata dell’Istat conferma la dinamica positiva del mercato del lavoro nazionale e, pur senza…
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L’Italia raggiunge un nuovo traguardo nel mercato del lavoro. Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Istat, a ottobre il tasso di occupazione è salito al 62,7%, il valore più alto mai registrato da quando esistono le rilevazioni statistiche. Il numero complessivo degli occupati tocca quota 24 milioni e 208mila, con un incremento di 75mila unità rispetto al mese precedente (+0,3%) e un aumento annuo di 224mila lavoratori.
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I nuovi dati Istat sull’occupazione, secondo la segretaria confederale della Cgil Maria Grazia Gabrielli, confermano una tendenza che il sindacato denuncia da tempo: l’aumento costante degli occupati over 50 e il parallelismo opposto del calo dell’occupazione giovanile e femminile non indicano un mercato del lavoro in salute, ma mostrano un quadro segnato da uno squilibrio profondo e radicato. A detta di Gabrielli, si continua a inseguire variazioni percentuali senza assumere come riferimento l’evidenza demografica, che…
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Martedì 2 dicembre 2025 (Il testo seguente è tratto integralmente dalla nota stampa inviata all’Agenzia Opinione) – /// “Buone notizie in questi giorni dai principali indicatori economici, condizione essenziale per ulteriori passi in avanti del nostro sistema produttivo. L’andamento dell’occupazione, in primo luogo, registra un segno positivo in continua crescita: secondo l’Istat il numero degli occupati a ottobre è pari…
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Occupazione a livelli record, disoccupazione a quelli minimi e tasso di inattività stabile. Prosegue la lunga parabola ascendente del mercato del lavoro in Italia: gli ultimi Istat dati relativi al mese di ottobre, sia pure ancora provvisori, segnalano un ulteriore aumento dell’asticella. Il tasso di occupazione tocca il 62,7%: si tratta, come specifica l’istituto di statistica, del livello più alto dall’inizio delle serie storiche, vale a dire dal gennaio 2004
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Conseguenze dell'inasprimento dei requisiti per la pensione, a dispetto delle promesso del governo Meloni. La ministra Calderone guarda il dato complessivo e loda le misure dell'esecutivo citando il 62,7% di persone con un impiego: solo che si tratta di anziani che restano al proprio posto Il mercato del lavoro in Italia si conferma in chiaro rallentamento rispetto agli scorsi tre anni e, soprattutto, mostra dati in peggioramento per i più giovani.
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"I dati Istat di oggi confermano un trend molto positivo per il mondo del lavoro del nostro Paese: aumenta l'occupazione, in particolare modo quella stabile, il tasso di disoccupazione scende ed è in media europea". Così il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, commentando i dati sull’occupazione diffusi oggi dall’Istat."Cala anche la disoccupazione giovanile. Il 62,7% di occupazione è un dato che conferma la validità della strategia adottata dal governo in questi…
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Il tasso di occupazione al 62,7% registrato ad ottobre è il livello più alto dall’inizio delle serie storiche Istat, partite a gennaio 2004. E’ quanto emerge dai dati mensili dell’Istituto, alla luce delle ultime revisioni. Il numero di occupati si attesta a 24 milioni 208mila. A ottobre 2025, su base mensile, la crescita degli occupati si associa al calo dei disoccupati e alla sostanziale stabilità degli inattivi.
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