Tensioni nella notte di Capodanno a Torino durante la manifestazione promossa dagli attivisti del centro sociale Askatasuna. Nel corso di un corteo chiamato "Street Parade", cui hanno preso parte circa duemila persone, gruppi di dimostranti hanno scagliato petardi e bombe carta contro le forze dell'ordine, che hanno risposto con lacrimogeni e idranti. Secondo le prime informazioni ci sarebbero dei carabinieri feriti.
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Approfondimenti:
E' allerta in vista della "street parade" di Askatasuna e nella Sala operativa congiunta, costituita in questura, è arrivato anche il prefetto di Torino, Donato Cafagna. Il prefetto, alla presenza del questore, dei comandanti provinciali dei carabinieri, della Guardia di finanza e del comandante della polizia municipale, ha ringraziato il personale per il lavoro svolto augurando a tutti un felice 2026.
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In attesa del corteo di Askatasuna di stanotte, che dovrebbe partire alle 23 in direzione di Vanchiglia e che alzerà ulteriormente la tensione a Torino, i gruppi antagonisti si stanno inviando gli auguri di fine anno come nella migliore tradizione italiana. Ovviamente, si tratta di messaggi che continuano a tenere alta la tensione e che preparano il terreno per un 2026 di nuove lotte e di nuove mobilitazioni.
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Punto di partenza e scaletta sono ufficiali mentre il percorso è ancora un’incognita. Così come resta da capire quanti saranno a sfilare stasera al corteo di protesta contro lo sgombero di Askatasuna. Da questo dipenderà anche l’esito della manifestazione, per cui l’allerta è altissima dopo gli scontri di dieci giorni fa in corso Regina Margherita, a pochi metri dalla sede dell’ex centro sociale. I militanti avevano annunciato che il 31 dicembre avrebbe «inaugurato un nuovo anno di lotte» e hanno mantenuto la promessa: alle…
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L’appuntamento è alle 23 in piazza Vittorio. Gli attivisti hanno chiamato l’evento “Aska è la mia città” e a Torino è allerta massima perché quella che dovrebbe essere solo una sfilata potrebbe degenerare in tensioni e scontri, specie dopo i proclami post-sgombero. «Abbiamo dato una dimostrazione di cos'è Askatasuna, non un palazzo che si può sgomberare, “Aska” siamo tutti e tutte noi. Persone che sognano un mondo giusto.
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