Il sorriso con il quale si mostra alle telecamere fa capire chiaramente la soddisfazione con la quale lascia il vertice straordinario dell'Ue sulla difesa e sull'Ucraina. La premier, Giorgia Meloni, porta a casa diversi risultati per il finanziamento della difesa ma chiede di più: la sospensione del Patto di stabilità e crescita, che riconosce elementi di perplessità già segnalati dall'Italia in passato, non deve limitarsi alle spese della difesa; così come viene escluso che l'Italia possa dirottare i fondi di…
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Già il nome, ReArm Ue, dice Giorgia Meloni papale papale, «non ci piace, è infelice, non rende giustizia al lavoro nobile che stiamo facendo, manda un messaggio impreciso». Poi siamo contrari ad usare per la difesa i fondi di coesione, che servono allo sviluppo e a spese sociali, come sanità, welfare, scuola. Infatti, «come abbiamo chiesto», non sarà obbligatorio. E insomma, visto da Roma il piano von der Leyen da 800 miliardi non è tutto da…
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Piano di difesa approvato in linea di principio, anche se "le decisioni sull’articolato – spiega la premier all’ora di cena – arriveranno solo al prossimo consiglio del 20 e 21 marzo". Semaforo verde pure per le conclusioni sulla pace in Ucraina. Ma il governo resta diviso. C’è un vicepremier, Matteo Salvini, che non manca di rilanciare il siluro quotidiano: "Piano sbagliato". Ce n’è un altro, Antonio Tajani, che pensa il contrario: "Buon punto di…
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L'Europa si riarma, la solitudine di Meloni Francesca Schianchi Dopo sei ore di trattative tra i 27 leader, riuniti a porte chiuse e lasciando il cellulare alla porta come fosse un conclave, il Consiglio europeo straordinario ieri a Bruxelles ha portato a casa un voto all’unanimità sulla difesa del continente. Inedita velocità di decisione figlia dell’urgenza del momento. Anche l’Italia con Meloni ha detto sì.
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La mossa matura a poche ore dal Consiglio europeo. Giorgia Meloni ne parla al telefono con Giancarlo Giorgetti. Il sì dell’Italia al maxi piano per il riarmo di Ursula von der Leyen non è in discussione nonostante i mal di pancia della Lega. Il nodo è come evitare che l’Italia paghi un prezzo insostenibile per i conti pubblici. Perché, ragionano la premier e il ministro dell’Economia, va bene lo …
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Divisi erano alla vigilia e divisi restano. Anche nel giorno del Consiglio europeo straordinario sul piano di riarmo Salvini ci tiene a rimarcare il suo dissenso: «Scelta sbagliata a partire dal nome». Anche Tajani, dopo una chiacchierata con von der Leyen, non manca di segnalare che la pensa all’opposto: «È un buon piano». I cronisti di tutta Europa gradirebbero sapere che ne dice la premier, da noi cose del genere sono all’ordine del giorno, altrove molto meno.
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Mentre in Italia la destra continua a litigare sul piano ReArm Europe di Ursula von der Leyen, Giorgia Meloni porta al tavolo del Consiglio europeo straordinario una posizione favorevole con alcune riserve. In primo luogo, si apprende da fonti italiane, la premier sostiene il piano con alcuni dubbi. A iniziare dal nome che non terrebbe …
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Il tema della Difesa rimane spinoso per i dem. Schlein rompe col Pse ma nel suo partito molti non la seguono Il piano di riarmo dell’Europa firmato da Ursula von der Leyen spacca ancora le coalizioni in Italia. Partiamo dalla maggioranza. La Lega continua a bocciarlo senz’appello. “I dati Ipsos parlano chiaro: per il 74% degli italiani, la salute è una priorità assoluta, ovvero 3 persone su 4. Servono…
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Bruxelles – In un vertice europeo in cui saltano le conclusioni all’unanimità sull’Ucraina a causa del veto ungherese, i capi di stato e di governo dell’Ue trovano la quadra sull’altro grande tema in agenda: la difesa europea. Sostegno compatto alle linee guida del piano Rearm Europe presentate da Ursula von der Leyen e l’invito a esplorarne urgentemente la fattibilità. In particolare, i leader “accolgono con favore” l’ipotesi…
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Giorgia Meloni è arrivata al tavolo del Consiglio europeo convinta della bontà di buona parte delle misure del progetto di riarmo della Ue, sui cui tre pilastri anche l’Italia ha votato sì. Eppure sul tavolo dei 27 il nostro governo ha posto una serie di interrogativi, ha formulato una proposta e soprattutto ha paventato il rischio che gran parte delle misure possano incidere in modo negativo sul debito dei Paesi membri, «per un Paese come l’Italia ci sono dei…
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Palazzo Chigi È un metodo nuovo, mai utilizzato prima da Giorgia Meloni durante un Consiglio Europeo: girare subito le carte e rendere pubblica già all'inizio del vertice la posizione italiana sul tema più controverso, il riarmo europeo. Forse una necessità, anzi una doppia necessità. Mandare messaggi a Roma, a Matteo Salvini, per alleggerire la sua posizione contro il piano di Von der Leyen. E controbilanciare i messaggi più "bellicisti" di altri leader…
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Un balzo così i titoli di Stato tedeschi non lo vedevano dalla caduta del muro di Berlino. Trenta punti base di rendimento in più in una sola seduta per il Bund, arrivato a rendere il 2,78%, è un’impennata con pochi precedenti. Ma anche il Btp italiano ha sofferto, con un rialzo del rendimento al 3,9 per cento, anche se con uno spread che si è ridotto rispetto ai titoli tedeschi a 112 punti base dopo essere sceso anche sotto i 100 punti.
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