La Thailandia e la Cambogia sono entrate in guerra, scatenando una serie di conflitti armati che stanno modificando non solo la vita dei cittadini locali, ma anche l'industria del turismo internazionale. Un settore che ha visto, negli ultimi anni, i due paesi tra le destinazioni più ambite, ma che ora deve fare i conti con un pericoloso scenario di incertezze e rischi. Se stai pianificando un viaggio in Thailandia o Cambogia, è fondamentale…
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Approfondimenti:
Non si fermano i combattimenti tra Thailandia e Cambogia, giunti al quarto giorno consecutivo nonostante i segnali di apertura al dialogo e la mediazione del presidente statunitense Donald Trump. Il...
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Il primo ministro ad interim della Thailandia, Phumtam Wechayachai, si recherà in Malesia per colloqui volti ad “ascoltare tutte le proposte” e a “ristabilire la pace”, come dichiarato in un comunicato del suo ufficio. Anche il premier cambogiano Hun Manet è atteso all’incontro, ospitato dal capo del governo malese, nonché presidente dell’Associazione delle nazioni del sud-est asiatico, Anwar Ibrahim.
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Come avevamo previsto, gli Usa hanno alzato la voce sui dazi per spingere l'Ue ai negoziati. E ora un'intesa sembra più vicina, al punto che la Scozia, dove Donald Trump è in visita, potrebbe essere lo scenario della firma di un accordo sulle tariffe tra le due sponde dell'Atlantico. La leader della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, vedrà Trump domenica proprio in Scozia. In ogni caso, la scadenza del primo agosto con ogni probabilità non…
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Thailandia, ex primo ministro distribuisce pasti agli sfollati dopo scontri con Cambogia 26 luglio 2025 L'ex primo ministro della Thailandia, Thaksin Shinawatra, ha visitato sabato un gruppo di cittadini costretti a lasciare le loro abitazioni a causa degli scontri al confine con la Cambogia. Ha aiutato a cucinare e distribuito pasti per gli sfollati, che hanno trovato rifugio nella provincia di Ubon Ratchathani
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La fuga dei cambogiani bloccata al confine: chiusi tutti i valichi verso la Thailandia Centinaia di cittadini cambogiani si sono radunati al valico di Pong Nam Ron, nella provincia thailandese di Chanthaburi, portando con sé pochi effetti personali. Lo scontro armato tra Cambogia e Thailandia è entrato nel terzo giorno, il più violento degli ultimi tredici anni. Bangkok ha chiuso tutti i confini terrestri, tranne per le emergenze mediche.
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Centinaia di cittadini cambogiani si sono radunati al valico di Pong Nam Ron, nella provincia thailandese di Chanthaburi, portando con sé pochi effetti personali. Lo scontro armato tra Cambogia e Thailandia è entrato nel terzo giorno, il più violento degli ultimi tredici anni. Bangkok ha chiuso tutti i confini terrestri, tranne per le emergenze mediche. Entrambi i governi sostengono di aver agito per legittima difesa e chiedono una mediazione diplomatica.
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Decine di migliaia di persone sono fuggite per cercare rifugio mentre i combattimenti al confine tra Thailandia e Cambogia sono entrati nel loro terzo giorno sabato, aumentando i timori di un conflitto esteso, con il bilancio totale delle vittime che sale a 32. Un villaggio nel distretto di Phanom Dong Rak, a circa sei miglia dalla frontiera, è stato abbandonato e la sua comunità è stata sfollata a causa dei combattimenti.
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Il caso, che affonda le radici nel periodo coloniale francese agli inizi del 1900, è riesploso lo scorso maggio quando uno scontro armato al confine ha provocato la morte di un militare cambogiano. La questione sembrava essere rientrata dopo una telefonata tra l’allora premier Paetongtarn Shinawatra e Sen. Ma dopo che i cambogiani hanno diffuso la registrazione del colloquio in cui la premier chiamava l’omologo cambogiano “zio”, in segno di rispetto e sottomissioni, i militari di Bangkok si sono infuriati.
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