Luigi Mangione è stato incriminato per l'omicidio del ceo della UnitedHealth Brian Thompson a New York. Lo riferiscono fonti alla Cnn anticipando un annuncio della procura di Manhattan previsto... Leggi tutta la notizia
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L'industria del cinema non ha perso tempo e sono già stati annunciati progetti sul caso del 26enne arrestato per l'omicidio del CEO di United Healthcare Hollywood non perde tempo. In un palese caso di instant movie, sono già stati annunciati non uno ma ben due progetti legati alla vicenda dell’omicidio di Brian Thompson, CEO di United HealthCare, per il quale è stato subito arrestato il 26enne Luigi Mangione
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Il Comitato che coordina la raccolta ha affermato di non tollerare la violenza, ma di raccogliere soldi per garantire al 26enne - presunto killer del Ceo di UnitedHealthCare - un giusto processo Centoventimila dollari. È la cifra raccolta dai sostenitori di Luigi Mangione, presunto killer del Ceo di UnitedHealthCare freddato a Manhattan il 4 dicembre scorso, sul conto del sito di crowdfunding GiveSendGo in un solo giorno.
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Per il presidente dell’Associazione Italiana di Sociologia Stefano Tomelleri, il sospetto omicida di New York è considerato da molti una sorta di eroe contemporaneo Ammirato, celebrato, protagonista di meme e fantasie sessuali. Luigi Mangione non è un presunto killer come tutti gli altri. Tra chi lo ha elogiato commentando le sue recensioni su Goodreads – «sei una leggenda» – e chi lo considera un eroe contemporaneo che…
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Sin dai primi istanti dopo la cattura di Luigi Mangione, l’assassino dell’amministratore delegato di UnitedHealthCare, dal web è emerso un ingente moto di solidarietà nei confronti del ragazzo. In rete hanno iniziato a circolare meme, battute, commenti di vicinanza e pagine dedicate al giovane informatico. C’è chi, addirittura, ha lanciato una raccolta fondi per coprire le spese legali della difesa, chi è arrivato a scrivere canzoni sulle sue azioni e chi ha disegnato…
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Le impronte trovate sulla pistola che ha ucciso il ceo di Unite Healthcare Brian Thompson coincidono con quelle di Luigi Mangione, anche se il ragazzo sospettato del delitto continua a fare muro, chiuso nel suo silenzio nel carcere di Huntington in Pennsylvania, negli Stati Uniti. Le indagini della polizia proseguono, ma nel frattempo c'è un dettaglio che sta facendo arrovellare gli "investigatori da tastiera" e gli utenti social: un numero ricorrente, il 286.
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