Nonostante la percezione di un rallentamento della transizione energetica, alimentata dalle tensioni geopolitiche e dall’incertezza economica degli ultimi anni, i dati mostrano una realtà diversa. Il percorso verso la decarbonizzazione, infatti, continua a rafforzarsi, sostenuto sempre più dalle dinamiche di mercato. A confermarlo sono gli investimenti: secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia (IEA), gli investimenti globali nel settore energetico nel 2026 dovrebbero raggiungere i 3.400 miliardi…
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Cosa si intende per "sobrietà energetica"? In che modo questo concetto rappresenta una risposta alla crisi causata dal blocco dello Stretto di Ormuz e nello stesso tempo uno strumento per preservare il pianeta? Ma soprattutto: perché è così difficile da mettere in atto?
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Ascolta la versione audio dell'articolo 5' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Gas, ritorno al futuro. Parafrasando il titolo del celebre film di Robert Zemeckis, se per ipotesi fosse stato ambientato all’inizio del 2022, poco prima dell’attacco russo all’Ucraina, avrebbe offerto agli operatori del settore scenari assolutamente inaspettati.
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Ascolta la versione audio dell'articolo 3' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] Negli ultimi quattro anni la mappa energetica d’Europa ha invertito i suoi poli magnetici. Se per decenni la geopolitica del gas si è mossa lungo una direttrice lineare e apparentemente immutabile - da est a ovest, dalla Siberia profonda fino ai distretti industriali della Germania e della Pianura Padana – ora lo scenario è completamente…
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Ascolta la versione audio dell'articolo 4' di lettura English Version Translated by AI. For feedback, please contact [email protected] L’essenziale è invisibile agli occhi, ma la crisi energetica e le recenti tensioni geopolitiche — dalle criticità nello stretto di Hormuz alla conseguente impennata dei prezzi delle commodity — hanno reso nuovamente tangibile quanto il gas naturale rappresenti la spina dorsale del nostro sistema.
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Il dibattito istituzionale è entrato nel vivo con l’intervento di Federico Boschi, Capo del Dipartimento Energia del MASE, il quale ha offerto un’analisi puntuale confrontando il modello italiano con quello spagnolo. Sottolineando l’importanza di strumenti regolatori per gestire l’integrazione delle rinnovabili — come il FERIX, il FERZ e il MACSE — Federico Boschi ha espresso soddisfazione per l’approccio italiano al tema, rivendicando una buona preparazione nella gestione dell’alta penetrazione rinnovabile.
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