Marchetti La telefonata dallo studio di Frank O. Gehry arrivò la sera precedente: "L’architetto la aspetta domattina alle 11. 1520 di Cloverfield Boulevard, Santa Monica". A Modena ormai la polemica sulle ‘torri’ divampava da più di un anno e mezzo, la soprintendenza aveva detto no, la città era divisa... Mentre trascorrevo qualche giorno in California, avevo scritto una email allo studio Gehry, chiedendo (senza troppe speranze) la possibilità di incontrare…
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Altre notizie:
In un giorno nebbioso di metà dicembre, giusto 25 anni fa, Frank O. Gehry, uno dei giganti dell’architettura contemporanea, chiude la sua Porta in faccia a Modena. Ovvero rinuncia, dopo un triennio di feroci polemiche, a realizzare il monumento per piazza Sant’Agostino che il Comune gli aveva commissionato nel ’97. "Non c’è la possibilità di andare avanti", spiega perentorio, dopo aver appreso che una commissione del ministero ha sostanzialmente bocciato il suo…
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Più di dieci anni fa la rivista «Abitare», allora diretta da Stefano Boeri, pubblicò con cadenza più o meno annuale alcuni numeri monografici interamente dedicati a famosi architetti: Renzo Piano, Norman Foster, Zaha Hadid, Jean Nouvel. Più che semplicemente “dedicati a”, quei numeri erano costruiti direttamente “a ridosso” degli autori dei quali trattavano, e addirittura con loro, affiancandoli nella loro vita professionale, e in certi momenti anche in quella personale.
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Venerdì 5 dicembre è morto nella sua casa di Los Angeles Frank Gehry, uno dei massimi architetti del nostro tempo, certamente tra i pochissimi noti anche al di fuori del pubblico degli specialisti. Aveva 96 anni. Autore di alcuni degli edifici contemporanei più conosciuti al mondo, Gehry nasce Frank Owen Goldberg in un sobborgo di Toronto nel 1929. Dopo la metà degli anni ’40 i Goldberg si trasferiscono a Los Angeles, ed è nella metropoli californiana – che tanta importanza avrà nella definizione della sua maniera espressiva – che il giovane canadese…
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Esce oggi nelle librerie e su Amazon Dare forma alle Meraviglie, il nuovo libro di Massimo Colomban, imprenditore visionario e fondatore di Permasteelisa, l’azienda italiana che ha contribuito a realizzare alcune delle architetture più sorprendenti del nostro tempo. Molte di queste portano la firma di Frank Gehry, il genio che ha rivoluzionato l’estetica delle…
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Frank O. Gehry: la storia dell’architetto e il designer in un ritratto di AD per celebrare la sua vita professionale. Frank O. Gehry, canadese ma naturalizzato americano, è stato considerato uno degli architetti più influenti del XX secolo ed è definito dagli addetti ai lavori il “Picasso dell'architettura” e il “maestro dell’edificio in movimento”. I suoi edifici decostruttivisti suscitano grande ammirazione in tutto il mondo e rendono città come Bilbao o, più di recente, la cittadina…
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MODENA. Frank O. Gehry, considerato uno dei più rivoluzionari architetti del secondo Novecento e tra i massimi interpreti del decostruttivismo, è morto ieri all'età di 96 anni nella sua abitazione di Santa Monica, in California, in seguito a una breve malattia respiratoria. La notizia è stata confermata dal suo staff al New York Times, chiudendo un capitolo fondamentale della storia dell'architettura contemporanea.
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Frank Owen Gehry (volato via chissà dove il 5 dicembre 2025, a 96 anni) non è stato un architetto ma un potentissimo creatore di organismi viventi e fisici che entravano nella realtà provenendo da altri mondi: naturali (quello dei pesci in particolare), psichici e pure extraterrestri, astronavi più che altro. È stato un grande artista, anche per formazione geografica ovvero la California tra gli anni Sessanta e Settanta.
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Pochi architetti hanno trasformato l’immagine e l’economia di una città con un solo edificio. Frank Gehry, scomparso lo scorso 5 dicembre a 96 anni, ci riuscì nei Paesi Baschi con il Guggenheim Museum, creatura di titanio dalla forma spettacolare che ha innescato il celebre «Effetto Bilbao», studiato da economisti, esperti di marketing e sociologi come modello di rigenerazione urbana. Radicale e sovversiva, eppure sposata e assorbita dall’establishment, quella visione architettonica giungeva da lontano, ovvero dalla California dove Gehry –…
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La morte di Frank Owen Gehry, avvenuta nella sua casa di Santa Monica all’età di 96 anni, segna la fine di una delle esperienze più rivoluzionarie della storia dell’architettura moderna. Canadese di nascita e statunitense d’adozione, Gehry ha attraversato quasi un secolo lasciando un segno indelebile nella ricerca formale contemporanea. I suoi edifici, fatti di titanio, vetro e superfici spezzate, hanno ridisegnato l’immaginario urbano di decine di città, diventando simboli culturali prima…
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Frank O. Gehry, architetto canadese naturalizzato statunitense, si è spento il 5 dicembre nella sua casa di Santa Monica, California, all’età di 96 anni. L’architetto è stato uno dei maggiori esponenti del decostruttivismo, un movimento che prevedeva la scomposizione di un edificio in unità volumetriche e riassemblate con apparente illogicità. La sua predilezione erano linee oblique e materiali inusuali.
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Categorie: di Redazione , scritto il 06/12/2025Categorie: Attualità Si è spento all’età di 96 anni Frank Gehry, uno dei più grandi architetti della storia recente, autore di progetti come il Guggenheim di Bilbao e la Dancing House di Praga. È scomparso nella notte italiana, nella sua residenza di Santa Monica in California, l’architetto canadese, naturalizzato statunitense, Frank Owen Gehry, uno dei grandi nomi della storia dell’architettura recente.
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Con la morte di Frank O. Gehry, avvenuta ieri a Los Angeles, all’età di 96 anni, scompare uno dei protagonisti, forse il principale, di una stagione che ha spinto l’architettura a presentarsi come un gesto globale. La sua formazione – dall’infanzia a Toronto, dove era nato il 28 febbraio del 1929, ai successivi studi negli Stati Uniti tra California e, brevemente, ad Harvard – costruì le basi di una ricerca che negli anni Ottanta, riconosciuta anche dal Pritzker Prize (1989), avrebbe acquisito…
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Con la morte di Frank O. Gehry, avvenuta ieri a Los Angeles, all’età di 96 anni, scompare uno dei protagonisti, forse il principale, di una stagione che ha spinto l’architettura a presentarsi come un gesto globale. La sua formazione – dall’infanzia a Toronto, dove era nato il 28 febbraio del 1929, ai successivi studi negli Stati Uniti tra California e, brevemente, ad Harvard – costruì le basi di una ricerca che negli anni Ottanta, riconosciuta anche dal Pritzker Prize (1989), avrebbe acquisito…
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E in fondo, tutta la storia dell’architettura contemporanea potrebbe cominciare da una cucina da rifare in fretta. Non è un paradosso, è la premessa della Gehry Residence: la casa che, tra Santa Monica e l’America postmoderna, ha trasformato un architetto allora promettente in qualcosa di molto simile a una corrente estetica a sé. La leggenda la racconta lo stesso Frank Gehry, con quell’aria svagata da skater fuori tempo massimo, in un’intervista a Pin-Up, sdraiato in…
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Frank O. Gehry, uno dei talenti più formidabili e originali nella storia dell’architettura contemporanea, è morto a 96 anni nella sua casa di Santa Monica, in California. Il canadese naturalizzato statunitense si chiamava in realtà Ephraim Owen Goldberg, ma cambiò il suo nome nel 1954 per proteggersi dall’antisemitismo, un gesto che, già in gioventù, segnò la sua determinazione a forgiare la propria identità.
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Nessuno dei principali notiziari televisivi del mattino dedica neanche 10 secondi alla scomparsa del grande architetto Frank Gehry La notizia è arrivata alle redazioni nella serata di ieri, per cui tutte le testate – ArtsLife compresa – si sono affrettate a improvvisare rapide comunicazioni, rimandando eventuali approfondimenti ad altri articoli. Naturale, al mattino, vedere se nei TG magari, dopo diverse ore, sia emerso qualche ulteriore dettaglio, magari qualche dichiarazione “pesante”…
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Dicono che certi architetti progettino per lasciare un segno. Frank Gehry, invece, sembra aver passato la vita a inseguire qualcosa che non voleva farsi afferrare: una curva, un riflesso, un moto dell’anima. Forse è per questo che la sua morte ci sorprende così tanto. Non perché non fosse prevedibile a 96 anni, ma perché nessuno immaginava potesse davvero “finire” un uomo che costruiva come se la materia fosse solo una forma più lenta del pensiero.
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È scomparso a 96 anni Frank Gehry, tra i più influenti architetti del nostro tempo, celebre per aver rivoluzionato il modo di concepire gli spazi pubblici e il rapporto tra città e architettura. Gehry è morto nella sua casa di Santa Monica dopo una breve malattia respiratoria, come confermato dal suo studio Gehry Partners LLP. La sua carriera, segnata da una lunga serie di riconoscimenti internazionali, lo ha consacrato tra i pochissimi architetti a raggiungere…
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Gehry si è spento nella sua residenza di Santa Monica, in California, all’età di 96 anni. La notizia del decesso dell’archistar, causato da una breve malattia respiratoria, è stata confermata da Meaghan Lloyd, a capo del suo staff. Nato a Toronto nel 1929 da genitori di origine polacca e successivamente naturalizzato statunitense, Gehry ha ridefinito il panorama dell’architettura moderna con i suoi volumi sinuosi e le sue forme scultoree.
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Frank O. Gehry, famoso in tutto il mondo per aver disegnato le forme inconfondibili del Museo Guggenheim di Bilbao, è morto ieri come riporta il New York Times nella sua casa di Santa Monica, in California, a 96 anni. Stando a quanto riportato dalla responsabile del suo staff, l'architetto americano è deceduto per le complicazioni di una breve malattia respiratoria. La notizia ha colto tutti di sorpresa: Gehry stava lavorando al tanto atteso (e faraonico) Guggenheim Museum di Abu Dhabi, la cui inaugurazione è stata…
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L’architetto canadese naturalizzato statunitense è morto il 5 dicembre nella sua casa di Santa Monica, in California. Aveva 96 anni Frank Gehry davanti al Guggenheim Museum di Bilbao (foto Luis Tejido) Il 2026 sarebbe stato l’anno dell’ennesima sfida vinta: quella del Guggenheim di Abu Dhabi. Così come il 2025 era stato l’inizio di un’altra sua mission impossible: quella del Cmu Museum of Fine Arts di Taiwan
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Inaugurata l’opera natalizia della “Natività” e presentato il nuovo calendario che celebra 14 anni di fioriture artistiche, con focus sul Giubileo e il coinvolgimento delle scuole” (Spello) Le Infiorate di Spello tornano a scandire il tempo con la quattordicesima edizione del calendario Maestri del Petalo, già disponibile al Museo delle Infiorate e alla Pro Loco. L’edizione 2026, dedicata alle opere fiorite realizzate nell’anno del…
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Da semplice almanacco popolare a simbolo di pace e solidarietà, il 2026 celebra un percorso che unisce storia, fede e modernità attraverso un videoclip d’autore (Assisi) Tutto ebbe inizio nel 1946, in un’Italia ancora stremata dalle cicatrici della guerra. In quel contesto di grande sofferenza e ricostruzione, nacque un’idea semplice ma potente: offrire alla popolazione uno strumento di conforto, saggezza e speranza attraverso le parole e le…
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