Riforma costituzionale: passa in Senato l'eliminazione dei senatori vita e il raddoppio delle votazioni a maggioranza qualificata per l'elezione del Capo dello Stato. Prosegue l’iter parlamentare della legge costituzionale sul premierato. Dopo aver terminato l’esame in Commissione, il testo è in Aula al Senato, dove sono state approvati due articoli: la norma che abroga la figura dei senatori a vita e le modifiche alla procedura di elezioni del presidente della Repubblica.
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La maggioranza di governo avanza nella sua riforma del premierato elettivo e porta a casa un primo importante risultato, ovvero l'abolizione dei senatori a vita. L'approvazione è arrivata dal Senato stesso che ha dato il proprio benestare all'articolo 1 del ddl che abroga, per l'appunto, il potere del Presidente della Repubblica di nominare i senatori a vita. La politica italiana si spacca sul tema, tra chi gioisce per la fine di una figura invisa a chi critica gli alti stipendi della politica e…
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Senato, duro battibecco Casellati-Borghi in aula: seduta sospesa Marchio e contenuto di questo sito sono di interesse storico ai sensi del D. Lgs 42/2004 (decreto Soprintendenza archivistica e Bibliografica Puglia 18 settembre 2020)
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Il Senato ha approvato l'articolo 1 del ddl sul premierato elettivo, che abroga il potere del presidente della Repubblica di nominare dei senatori a vita. L'articolo è stato votato per alzata di mano, quindi non si hanno i numeri dei favorevoli e dei contrari. Rimangono in carica gli attuali senatori a vita di nomina presidenziale: Mario Monti, Elena Cattaneo, Renzo Piano e Carlo Rubbia, nominati da Giorgio Napolitano, e Liliana Segre, nominata da Sergio Mattarella
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