Ancora un altro appello di Medici Senza Frontiere (MSF) dal fronte semi dimenticato della guerra in Sudan, dove aumentano le denunce per le orrende atrocità e le uccisioni di massa, sia indiscriminate sia mirate a determinati ai gruppi etnici non arabi, che hanno raggiunto l’apice questa settimana, sia all’interno che nei dintorni di El Fasher, capitale della regione del Darfur settentrionale. Le accuse di complicità degli Emirati.
Leggi
Altre informazioni:
Secondo la Sudan Doctors’ Union, almeno 1.500 persone sarebbero state uccise, di cui 460 solo all’ospedale principale. Oltre 170 mila civili restano intrappolati, senza acqua né assistenza, mentre i corridoi umanitari sono attualmente chiusi, nonostante da tempo il conflitto sia uno tra i più violenti dei nostri giorni. Testimoni parlano di “pulizia etnica”, e le Nazioni Unite indagano su possibili crimini di guerra.
Leggi
Si vedono persino dallo spazio, i cadaveri nelle strade di El Fasher. E negli occhi degli scampati non vi è traccia di sollievo. Accovacciati, sfiniti, con gli occhi bassi, come quel che resta della famigliola fotografata da Mohammed Jamal nel campo profughi di Tawila (la vedete qui accanto), due donne, una ragazzina e due neonati con le bende in testa. E dire che loro sono tra i fortunati, quelli che a decine di migliaia hanno potuto…
Leggi
