Un mondo a parte quello del Baltico. E per giunta, anche una polveriera. I cui abitanti non si chiedono «se» i russi li attaccheranno, ma solo «quando». Prima è toccato all’Ucraina, poi a loro. Armati fino ai denti, sono pronti a battersi per ogni centimetro del loro territorio. Questo è il quadro dipinto da Oliver Moody, corrispondente del Times di Londra da quelle zone: Baltico. Il mare conteso al centro del nostro futuro, Marsilio, 2025.
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Varsavia è diventata il pilastro orientale della Nato, rafforzando basi, sistemi Patriot e contingenti lungo i 418 km di confine con la Bielorussia e i 210 km con Kaliningrad, enclave russa con capacità nucleari. Minsk, ormai avamposto di Mosca, ospita truppe e armi tattiche e sfrutta da anni i migranti come arma ibrida. Un drone abbattuto o uno sconfinamento aereo potrebbero bastare a innescare uno scontro diretto.
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