Nelle ultime settimane numerosi personaggi dello spettacolo sono scesi in campo per schierarsi contro la riforma costituzionale della giustizia. Sui loro canali social, anche il gruppo degli Oblivion – celebri per I promessi sposi in 10 minuti, ma non solo – ha postato un video, in cui i membri cantano "No" sulle note della sinfonia numero 5 di Beethoven. Specialmente su TikTok, l’hashtag #iovotono è tra i più usati, tra chi sottolinea quanto sia…
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Milano, gli studenti fuorisede esclusi dal referendum: voto simbolico per chi non può farlo a casa Una finta cabina elettorale è stata allestita in pazza Duca D'Aosta dastudenti e lavoratori fuorisede in protesta per l'impossibilità di esprimere il proprio voto al referendum sulla riforma della giustizia domenica e lunedì prossimo. Per farlo davvero dovrebbero tornare nelle loro città di residenza pagando "cifre esorbitanti".
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Un voto molto speciale in piazza Duca d’Aosta per gli studenti e i giovani lavoratori fuorisede di Milano. Una finta cabina elettorale è stata allestita dai ragazzi in protesta per l'impossibilità di esprimere il proprio voto al referendum sulla riforma della giustizia domenica e lunedì prossimo. Per votare davvero dovrebbero tornare nelle loro città di residenza pagando "cifre esorbitanti". Così i giovani hanno utilizzato questa urna pubblica…
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Un’urna simbolica e un gruppo di studenti e persone fuorisede scendono in piazza per chiedere di poter votare nella città in cui vivono e lavorano. La mobilitazione denuncia l’assenza di una norma che garantisca il voto a chi è lontano dalla residenza. “Manca la volontà politica”, spiegano le persone manifestanti, sottolineando che le soluzioni tecniche esistono già. Al centro della richiesta c’è una legge di iniziativa popolare ora all’esame del Senato…
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Gli studenti fuorisede continuano ad essere esonerati dal voto, le possibilità a loro disposizione sono scegliere di pagare prezzi esorbitanti per tornare a casa ed esercitare il proprio diritto oppure essere costretti a rinunciare a quest’ultimo. È proprio questa la motivazione che ha spinto gli studenti del Collettivo Autorganizzato Universitario di Napoli a svolgere oggi una manifestazione della sede di Porta di Massa dell'Università Federico II
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Dagli Oblivion agli italiani all'estero, sui social spopola l'hashtag #iovotono per il referendum Nelle ultime settimane numerosi personaggi dello spettacolo sono scesi in campo per schierarsi contro la riforma costituzionale della giustizia. Sui loro canali social, anche il gruppo degli Oblivion – celebri per I promessi sposi in 10 minuti, ma non solo – ha postato un video, in cui i membri cantano "No" sulle note della sinfonia numero 5 di…
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A due giorni dal referendum sulla riforma della giustizia, in programma domenica 22 e lunedì 23 marzo, per migliaia di fuorisede il diritto di voto è passato da un semplice gesto civico a una piccola corsa a ostacoli. Le candidature per diventare rappresentanti di lista – l’escamotage che permette di votare lontano dal proprio comune di residenza – avrebbero avuto un’altissima domanda. Sarebbero infatti almeno…
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Migliaia di giovani non residenti non parteciperanno alla consultazione referendaria. Rientrare per il week end per tantissimi studenti o lavoratori fuori sede comporta una spesa che tanti non possono né vogliono sostenere. Per protestare contro questo sistema ci sono decine di manifestazioni oggi in tutta Italia. Le più grandi a Roma e Milano. Davanti alla stazione Centrale milanese The Good Lobby, Will Media e la Rete Voto Fuorisede, insieme a Udu e Rete degli…
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NAPOLI – Nella sede di Porta di Massa dell’Università degli studi di Napoli Federico II le studentesse e gli studenti del Collettivo Autorganizzato Universitario hanno organizzato un flash mob per protestare “contro la decisione del governo di non garantire il diritto al voto nel luogo in cui studiano per i milioni di fuorisede italiani”. Gli attivisti del Cau hanno allestito una finta “cabina elettorale autogestita” nel cortile di Porta di Massa, esponendo…
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Referendum, la protesta degli studenti e lavoratori fuorisede a Milano e Roma - diretta Migliaia di giovani non residenti non parteciperanno alla consultazione referendaria. Rientrare per il week end per tantissimi studenti o lavoratori fuorisede comporta una spesa che tanti non possono né vogliono sostenere. Per protestare contro questo sistema ci sono decine di manifestazioni oggi in tutta Italia
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«Arriviamo ad un nuovo importante appuntamento elettorale senza che il nostro Paese abbia fatto passi in avanti sul voto per i fuorisede e sullo spostamento dei seggi elettorali dalle scuole. Si tratta di due temi che, se adeguatamente regolamentati, estenderebbero il diritto al voto contribuendo ad arginare, almeno in piccola parte, l’astensionismo e tutelerebbero la continuità didattica di almeno 1 milione e mezzo di studenti e studentesse».
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Di Lorenzo Agnelli | 20 Marzo 2026 alle 12:30 C’è un grande assente nel referendum costituzionale sulla magistratura del 22 e 23 marzo: il diritto di voto accessibile. Non perché formalmente negato, ma perché reso, nei fatti, più difficile da esercitare per milioni di cittadini. Sono circa 5 milioni i fuorisede in Italia, lavoratori, studenti, persone che si spostano per motivi di cura, che per votare dovranno tornare nel proprio Comune di residenza.
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La storia di Elsa riaccende il dibattito sul voto fuori sede in Italia REDAZIONE Belluno–Catania, andata e ritorno. Non è solo una distanza geografica, ma il simbolo concreto di quanto possa essere difficile, oggi, esercitare un diritto fondamentale. Elsa ha 18 anni, studia al liceo a Belluno ed è una studentessa fuori sede. Il 22 e 23 marzo dovrà affrontare un lungo viaggio per poter votare al referendum: circa 12 ore complessive di spostamenti, giorni di scuola persi e una spesa che si aggira intorno ai 300 euro.
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Fuorisede costretti a tornare a casa per votare. O a rinunciare. C’è chi ha trovato soluzioni alternative come candidarsi a rappresentante di lista. Ma per molti l’unica possibilità resta il viaggio di ritorno, spesso a costi elevati nonostante gli sconti sui trasporti. A Milano sono migliaia gli studenti e i lavoratori lontani dalla propria città di residenza che non potranno votare al referendu…
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«Abito in una residenza universitaria e so che alcuni miei colleghi negli ultimi giorni si sono fatti spedire la tessera elettorale da casa, così potranno votare come rappresentanti di lista. Io me l’ero già portata». Vincenzo Bordoni, 24 anni, catanese, studente universitario, è uno dei quasi 5 mila fuorisede torinesi che domenica 22 e lunedì 23 marzo riusciranno a votare al referendum sulla giustizia grazie a un «escamotage»: la nomina come…
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Sorpresa: in Italia l’hashtag #referendum è il primo per popolarità su TikTok negli ultimi sette giorni. Ebbene sì, primo. Persino sopra, di ben nove posizioni, ai video sulle #zeppoledisangiuseppe, i mega-bignè alla crema della Festa del papà. Così certificava, fino a ieri sera, la classifica dei trend del social network. L’analisi riportava anche il dato quantitativo: 5mila post nell’ultima set…
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Ovviare all'impossibilità per questa tornata elettorale di votare a distanza. Ed evitare di rinunciare al diritto di esprimere la propria opinione. Sono migliaia i siciliani fuori sede che hanno scelto di fare da rappresentanti di lista per il referendum di domenica e lunedì: a differenza della precedente consultazione, infatti, si può votare solo nel Comune di residenza. L'alternativa è una sola: assistere allo scrutinio per conto di una delle due parti, con un impegno che però in questo…
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Il 22 e il 23 marzo si vota per il referendum sulla riforma della giustizia . I fuorisede (differenza delle ultime elezioni europee) non possono votare, ma c'è un trucco con cui è possibile farlo: iscriversi come rappresentanti di lista ai seggi. Come si fa il rappresentante di lista I rappresentanti di lista assistono alle operazioni di voto e poi allo scrutinio delle schede per accertare che non avvengano irregolarità.
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Manca pochissimo: questo fine settimana si va alle urne e la corsa tra sì e no al referendum si fa serrata. Come dimostra anche la partecipazione della premier Giorgia Meloni al podcast di Fedez, alle parti in campo interessa sempre di più il voto dei giovani, divisi tra attenzione crescente e rabbia per l’esclusione di chi vive fuorisede. Una mobilitazione che si riconosce soprattutto nei loro s…
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(Parma) Il voto degli studenti fuorisede è, ormai da qualche anno, argomento di dibattito. A pochissimi giorni dalla chiamata alle urne, in occasione del referendum sulla separazione delle carriere (22-23 marzo 2026) abbiamo sentito le voci di alcune studentesse dell’ateneo parmigiano. Rosa e Iole non riusciranno a tornare a casa, rispettivamente in provincia di Matera e a Roma, ma raccontano che tramite i canali social del sindacato Unione degli Universitari dell’Università di…
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Sarà una autentica sfida all’ultimo impiattamento tra i migliori istituti alberghieri pugliesi, suddivisi in vere e proprie “brigate di cucina”, quella in programma lunedì 23 marzo nella cucina della Scuola di formazione AD Horeca di Cippone & Di Bitetto a Modugno. È “La Cozza tarantina: il Gusto del mare in Puglia”, un evento che si inserisce nel percorso di avvicinamento a EGO Food Fest 2026 e, in particolare, nel racconto identitario di EGO Cozza Fest, spin-off…
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